– Definisco “olistico” dal greco olos, traducibile con il concetto di sistema globale, il modo in cui propongo di digiunare; esso, infatti, si pone obiettivi appunto che riguardano l’individuo nella sua interezza e complessità. Il digiuno è, perciò, integrato da altre pratiche e terapie costituendo, così, nell’insieme, un qualcosa di unico, personalizzato, sinergico, composito e inscindibile nei suoi elementi; ciò consente di rendere più agevole il periodo d’astinenza dal cibo ottenendo maggiori e migliori risultati. Le terapie da me aggiunte e integrate sono l’Omeopatia Omotossicologica, il sostegno psicologico, la Floriterapia di Bach, la Mesoterapia, il Massaggio. –

DOTT MICHELE IANNELLI

“Quei processi che noi chiamiamo malattia non sono altro che utili funzioni biologiche, tendenti alla difesa contro i veleni. Finalizzate cioè alla disintossicazione naturale”

– Hans Heinrich Reckeweg
medico tedesco fondatore dell’Omotossicologia
(1905-1985)

Omeopatia Omotossicologica

Secondo la definizione della Associazione Italiana di Omotossicologia (A.I.O.T.) “L’Omotossicologia è una concezione innovativa dell’omeopatia, con un proprio corpus teorico e metodologico ed una sua caratteristica strategia terapeutica. L’etimologia del termine omotossicologia o omeopatia antiomotossica (o Omeopatia Omotossicologia NdR), significa studio degli effetti delle tossine sull’Uomo e relativo trattamento omeopatico. La terapia tende di conseguenza a stimolare i meccanismi di auto guarigione propri dell’organismo, incrementando la risposta immunitaria specifica di ciascun soggetto”.
I medicinali omotossicologici vengono preparati con quelle modalità e sulla base di quelle concezioni fondamentali intuite e sperimentate dal geniale e coraggioso medico tedesco fondatore della omeopatia Samuel Hahnemann (1755-1848). L’omeopatia si fonda su tre concetti fondamentali: la similitudine, la diluizione e la dinamizzazione. Quella sostanza che, se è assunta da una persona sana, a dosaggi ponderali (cioè con un peso apprezzabile da una bilancia) provoca in lei una sindrome, cura invece, se è notevolmente diluita e dinamizzata tramite “succussioni” (scuotimenti), una persona malata che presenta una sindrome simile. Quindi anche nel caso della omeopatia come in quello della Floriterapia di Bach l’azione del rimedio si esplica attraverso informazioni elettromagnetiche che vengono memorizzate e veicolate dall’acqua.
L’essere umano è considerabile un sistema PsicoNeuroEndocrinoImmunoSomatico che, per poter vivere bene, deve lottare continuamente per mantenere la sua integrità, individualità, coerenza e funzionalità contro la naturale tendenza al disordine.

Le tossine

Possiamo, quindi, definire tossico o tossina tutto ciò che crea disordine nel sistema e che interferisce (agendo da ostacolo, blocco e destrutturazione) con la sua fisiologica funzionalità ed evoluzione.
Le tossine sono numerosissime e possono essere suddivise in varie categorie e sottocategorie in base alla loro provenienza, natura e modalità di produzione; vediamo alcuni esempi:

  • Tossine provenienti dall’ambiente esterno e prodotte artificialmente. Sono numerosissime; gli esempi più noti sono i farmaci sintetici (antibiotici, antinfiammatori, psicofarmaci, analgesici ecc.) che, oltre ad essere tossici, determinano una dannosissima soppressione dei sintomi. Ricordiamo, poi i pesticidi, i derivati della combustione degli idrocarburi, i conservanti, i coloranti, le amalgame dentarie ecc.
  • Tossine naturali introdotte dall’ambiente esterno; batteri, virus, parassiti e sostanze tossiche vegetali e minerali.
  • Tossine prodotte dal metabolismo della cellula non convenientemente eliminate all’esterno come ad esempio l’acido lattico ed i radicali liberi.
  • Tossine “senza massa”: per esempio le onde elettromagnetiche emesse dai telefoni cellulari e dai computer, i colori innaturali e le forme squallide e disarmoniche (per esempio le molte mostruosità costruite nel dopoguerra di cui non ci si vergogna mai abbastanza, nonostante il confronto che, quotidianamente, possiamo fare con il meraviglioso patrimonio architettonico italiano ed europeo).
  • Tossine senza massa e con massa prodotte all’interno dell’organismo come conseguenza di situazioni conflittuali relazionali e intrapsichiche correlate con stati emozionali negativi.

Non a caso alcune espressioni dialettali fanno riferimento alla intossicazione derivante da situazioni conflittuali e frustrazioni con contenuto emotivo negativo. A Roma una persona fortemente “contrariata” dice “sò avvelenato” (sono avvelenato), a Napoli chi si trova a vivere eventi per lui spiacevoli descrive sinteticamente il suo stato emozionale dicendo “m’ sò ntùsscate” (mi sono intossicato); infine, un milanese immagina di colore nero (“sunt’negher” – sono nero) l’intossicazione derivante da una qualche arrabbiatura o frustrazione.
Dobbiamo inoltre annoverare tra le cause di intossicazione quei cibi che (al di là della presenza o meno di pesticidi e di altre sostanze sintetiche tossiche, oppure al di là di processi di deterioramento e putrefattivi) diventano intossicanti o a causa di errate combinazioni tra di loro o a causa di quell’importantissimo fenomeno della intolleranza alimentare.

Digiuno e Omeopatia Omotossicologica: la Medicina del Buon Senso

Le esperienze storiche, culturali e cliniche dei digiuni sono testimonianza del fatto che tale pratica può essere considerata, non solo fisiologicamente utile, ma anche terapeutica. L’utilità fisiologica e terapeutica del digiuno è stata, da sempre, in buona sostanza correlata a una possibilità di autocoscienza armonizzante ma, anche, all’attivazione di meccanismi difensivi, riparativi che, tra le altre cose, producono profonde e salutari disintossicazioni.
Tutto ciò si accorda ottimamente con la visione della salute e della patologia del medico Hans – Heinrich Recheweg, fondatore della Omotossicologia, così sintetizzabile: il sistema diventa disfunzionale a causa delle tossine che lo intossicano; ciò che noi denominiamo comunemente malattia non è altro che l’epifenomeno della continua reazione difensiva dell’organismo tesa a espellere e neutralizzare i fattori tossici e quindi lesivi per il sistema stesso. Se al contrario, questi meccanismi si bloccano con soppressioni operate da farmaci di sintesi allopatici si causano ulteriori e più severe disfunzionalità in quanto, da una parte si impedisce l’eliminazione di tossine, dall’altra si apporta un ulteriore aggravio tossico. Ripetute soppressioni di questo tipo portano ad un crescente sovraccarico sia in termini di quantità che di profondità; inizialmente, infatti, le tossine si depositano negli spazi intercellulari per poi, nel tempo, intaccare le cellule fino a provocare danni e complessi tentativi di disintossicazione che possono arrivare fino a degenerazioni neoplastiche.
Il compito del medico e dei sistemi terapeutici che egli ha a disposizione consiste nell’attivare, promuovere e modulare i meccanismi biologici atti a riportare alla superficie ed espellere all’esterno le tossine determinando un ripristino della funzionalità.

Omeopatia Omotossicologica componente essenziale del Digiuno Olistico

A questo punto è chiaro come l’Omotossicologia si può virtuosamente sinergizzare con il digiuno in questa opera razionale di ripristino a favore della vita, che si può perciò definire biologica, ma anche, con un gioco di parole, “bio – logica”, a differenza della illogicità dell’uso sconsiderato dei farmaci allopatici di sintesi.
L’omotossicologia, inoltre, offre un ventaglio di possibilità terapeutiche vastissimo ed estremamente diversificato che ottimamente si confà alle problematiche del digiuno.
La peculiarità della omotossicologia è data dal fatto che i medicinali sono caratterizzati da sinergismo, complementarietà, e complessità. Essi sono suddivisibili in semplici, i quali svolgono un azione più prettamente sintomatica modulando i processi infiammatori, homaccord che stimolano delle funzioni, composita di stimolo generale aspecifico, composita tissutali (utili quando ci si trova di fronte a patologie di carattere cronico e degenerativo). Possono essere prescritti insieme ad altre categorie di medicinali omeopatici: i rimedi singoli della omeopatia classica, i catalizzatori intermedi e chinoni (che stimolano il metabolismo e la respirazione intracellulare), i nosodi, gli organo terapici suis, e gli allopatici omeopatizzati.
Per meglio comprendere ciò che si è detto in quest’articolo dobbiamo immaginare le nostre cellule simili ad acini di uva immersi in una matrice che possiamo configurarci come un qualcosa a meta strada tra una spugna morbidissima e porosissima ed una gelatina. Tramite questa sostanza le cellule sono irrorate, nutrite e scambiano informazioni di natura PsicoNeuroEndocrinoImmunologiche (veicolate da molecole biochimiche e da onde elettromagnetiche). Nella matrice extracellulare si svolge una continua regolazione del sistema mediata sia da cellule immunitarie sia da processi infiammatori. Questa matrice si può intossicare: maggiore è l’intossicazione maggiori danni subisce il sistema. Le tossine possono poi superare la buccia degli acini di uva (la membrana cellulare) e danneggiare le sue strutture interne fino a provocare delle degenerazioni maligne.
I sistemi difensivi naturali di difesa, i farmaci omotossicologici ed il digiuno possono promuovere un salutare percorso inverso (denominato in Omotossicologia “Vicariazione Regressiva”) per cui le tossine, dopo essere state espulse dalle cellule e/o dalla matrice, devono essere convogliate ed eliminate all’esterno (drenaggio) attraverso delle strutture che possiamo immaginarci simili a condutture che terminano con un rubinetto. Queste strutture sono, in buona sostanza la cute e i suoi annessi, l’apparato respiratorio, quello urinario e digerente, le mucose e, infine, il fegato e le vie biliari.

Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.

Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

DIGIUNO OLISTICO, DISINTOSSICAZIONE, E OMEOPATIA OMOTOSSICOLOGICA ultima modifica: 2019-04-24T10:45:41+01:00 da Dott Michele Iannelli
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