CHE COSA È BIG PHARMA?

Big Pharma è la denominazione comunemente usata per indicare il cartello che riunisce le più grandi multinazionali del farmaco, ovvero la potentissima lobby che controlla, manipola e colonizza il così detto mercato della salute.

La salute è un mercato?

L’articolo 32 della Costituzione definisce “la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. La salute è, dunque, in primo luogo un diritto.
La salute è anche una profonda e intensa aspirazione umana; tale bisogno per essere ottemperato necessita di operatori super qualificati, di amministratori, di materiali, di macchinari e di prodotti medicinali; pertanto, da questo punto di vista, la salute e la sanità possono anche essere considerate un mercato in senso lato.
Un “mercato” in cui, in teoria, strutture sanitarie pubbliche e convenzionate, medici di base, farmacie, professionisti privati etc. dovrebbero “produrre benessere”, con la massima eticità, per ottemperare a un bisogno che è anche un diritto.
Purtroppo la realtà non va in questo verso: le multinazionali del farmaco, infatti, contribuisco in larga misura a rendere il campo della salute e della sanità “un mercato” criminoso e criminogeno.

Un uomo circondato da farmaci

L’azione criminale e criminogena di Big Pharma

Le Multinazionali produttrici dei farmaci di sintesi, al fine di serbare e incrementare continuamente i loro favolosi guadagni, non pongono a se stesse alcun freno.

  • Sfruttano, umiliano e vessano all’inverosimile i loro dipendenti; questa condizione è ben documentata nell’avvincente e molto veritiero film Il venditore di medicine” che, uscito nel 2013 e diretto nonché sceneggiato da Antonio Morabito, è ambientato nel mondo italiano di Big Pharma.
  • Usano la corruzione e l’induzione di dogmi e di comportamenti ultraconformistici per condizionare gli operatori della salute e del benessere, fuorviare la formazione nelle Università e subordinare ai loro voleri gli amministratori tecnici e politici.
  • Attraverso le stesse metodologie citate, controllano i mass media e se ne avvalgono per suggestionare e indirizzare l’opinione pubblica al fine di far consumare il più possibile i loro prodotti.

L’inganno letale delle multinazionali del farmaco

Ecco, perché, si può, in buona sostanza, definire come “inganno letale” l’operato di Big Pharma. Un inganno barbaro e spietato in quanto contro l’intera umanità ; letale perché, non solo illude e truffa deviando le persone dalla possibilità di fruire percorsi di salutogenesi e di terapie più proficue e innocue, ma anche perché responsabile di patologie iatrogene, inquinamento ambientale e danni all’economia reale.

Patologie iatrogene

Le patologie iatrogene sono quelle causate da trattamenti terapeutici farmacologici. Negli Stati Uniti ogni anno si recano al pronto soccorso una media di 700.000 persone, soprattutto anziani, per gravi malesseri provocati dai farmaci di sintesi chimica molti dei quali in commercio da decenni.
Sempre negli Stati Uniti principalmente, ma anche in Europa e in Italia, l’uso massiccio di farmaci in età pediatrica si configura come un abuso ben più grave e rilevante della pedofilia.

Inquinamento ambientale

L’inquinamento da farmaci da sintesi si attua nella fase di produzione, a causa dell’eliminazione attraverso funzioni fisiologiche (defecazione, minzione e sudorazione) e per immissione nei rifiuti di medicinali chimici scaduti o non utilizzati.

Danni economici

I danni all’economia reale sono derivanti dagli altissimi costi di produzione e commercializzazione del prodotto, dagli sperperi derivanti dall’azione criminale e crimininogena e dalle spese conseguenti ai danni iatrogeni e ambientali.

Per una medicina del buonsenso

Ovviamente nonostante quanto detto non si nega l’utilità dei farmaci chimici di sintesi che ha ragione di essere nel caso, per esempio, di pronto soccorso ma certamente non sono ammissibili gli abusi sistematizzati. La medicina è solamente una, cioè quella che fa l’interesse del paziente; quindi ben venga un farmaco di sintesi se può salvare la vita in pericolo di una persona.
Occorre, allo stesso tempo. debellare le illegalità e le prevaricazioni di Big Pharma attuando e praticando una Medicina del buon senso: cioè:

  • una medicina in cui l’essere umano è considerato nella sua globalità BioPsicoSociale;
  • che utilizzi le risorse terapeutiche e salutari naturali (le mani, la parola, il mondo vegetale, gli elementi nutrizionali etc);
  • che contempli la conoscenza e il rispetto delle leggi e della logica che regolano la biologia;
  • che si basi sul rispetto della libertà e della dignità individuale e sociale, sulla valorizzazione della relazione tra medico e paziente, sulla personalizzazione della terapia e sul ritenere, quindi, che ogni essere umano sia un’irripetibile individualità che, tra l’altro, tende verso una maggiore complessità e consapevolezza;
  • che privilegi la salutogenesi e la prevenzione primaria;
  • che formi il personale sanitario in modo tale da essere capace di instaurare con il paziente un rapporto caratterizzato da accoglienza, empatia, ascolto attivo e compartecipazione;
  • che utilizzi terapie e prodotti salutogenetici di provata efficacia, innocuità e non inquinanti.

Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.

Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

MEDICINA DEL BUON SENSO: ANTIDOTO ALL’INGANNO LETALE DI BIG PHARMA ultima modifica: 2019-01-08T12:50:17+01:00 da Dott Michele Iannelli
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