L’ANSIA: COSA È E COME SI CURA

Introduzione e inquadramento

LLa parola ansia deriva dal latino angĕre, che significa stringere; è uno stato più o meno sgradevole che nell’essere umano si manifesta con molteplici sfaccettature.
L’ansia è, infatti, un’articolata combinazione di stati d’animo e di segni somatici che includono timore, apprensione, preoccupazione, inquietudine, angoscia, palpitazioni, algie muscolo tensive, respiro corto, nausea, tachicardia, tachipnea, tremore interno e molti altri.
Dal punto di vista neuro psicologico l’ansia è principalmente collegabile con l’attivazione del sistema nervoso autonomo, così denominato in quanto non controllato della volontà della persona.
Occorre subito sottolineare la differenza tra l’ansia e una fisiologica reazione psico-neuro-endocrino-immuno-somatica denominata attivazione (arousal in inglese). L’attivazione è una condizione temporanea e auspicabile che permette di dare il meglio di sé in caso di eventi particolarmente impegnativi e significativi come, per esempio, un esame universitario, una competizione agonistica, il soccorso a una persona che rischia di annegare etc. Questa reazione, si può, in taluni casi, colorare con stati emotivi negativi ma fisiologici; immaginiamo, a esempio, il divampare della paura nel caso di un incontro con un malintenzionato: possiamo inquadrare questo caso in un’ansia fisiologica se si realizzano due condizioni fondamentali: la paura, non solo non inficia un ottimo ed efficace darsele a gambe ma funge, anche, da spinta propulsiva; alla risoluzione del problema segue una graduale ma totale scomparsa dello stato d’ansia.
L’ansia è da considerarsi patologica quando pervade, disturba e limita, con continuità nel tempo e con intensità più o meno marcata, l’agio esistenziale dell’individuo. L’ansia patologica è riscontrabile, come sintomo, in quasi tutti i disturbi psichiatrici, in tutte le dipendenze e in moltissime patologie neurologiche, cardiovascolari, respiratorie, metaboliche, endocrine, autoimmunitarie.
Vendiamo ora le principali sindromi in cui l’ansia, sia da un punto di vista eziopatogenetico che da un punto di vista sintomatologico, è la principale protagonista:

A) Disturbo d’ansia generalizzato. In questo caso l’ansia pervade la persona in moltissime situazioni. Qualsiasi tipo di problema può essere oggetto di apprensione, di eccessiva preoccupazione. di tensione emotiva e corporea. Ogni novità, cambiamento, decisione da prendere determina uno stato globale di distress in cui l’ansia la fa da padrona determinando un grande consumo di energia mentale e corporea; L’ansia, dunque, in questi casi determina, si accompagna ed è a sua volta aggravata da profonda spossatezza, da cefalea muscolo-tensiva, da gastralgie etc. Questa condizione più è marcata, più ha conseguenze negative su tutti gli aspetti esistenziali della persona (lavoro, studio, relazioni sociali e affettive, autostima, padronanza di sé etc)

B) Fobie. Si tratta di paure forti e incontrollate nei confronti di specifiche situazioni e cose che sono vissute dalla persona come temibili e perturbanti e, quindi, da evitare. Tutto ciò che esiste al mondo può essere oggetto di fobia: un esempio per tutti è la siderodromofobia, cioè la fobia dei treni e dei viaggi in treno.

C) Disturbi ossessivo-compulsivi. Ideazioni che irrompono nella mente in modo potente e ossessivo che, producendo ansia, determinano ritualità compulsive, finalizzati ad alleviarla ma che spesso la alimentano creando un circolo vizioso.

D) Fobia sociale: questa ansia viene attivata da situazioni sociali in cui ci si confronta con persone con le quali non si ha confidenza e si ha timore di essere giudicati negativamente; un esempio tipico è la difficoltà di parlare in pubblico.

E) Ansia post-traumatica. In questo caso il disturbo d’ansia si origina da un’esperienza traumatica e spaventosa vissuta in passato. I sintomi includono la persistenza di immagini, incubi e la paura costante.
Sono poi da menzionare: l’ansia da prestazione, da separazione e il disturbo ansioso depressivo.

Le cause dell’ansia

L’ansia è un mal-essere molto articolato che colpisce un sistema estremamente complesso come l’essere umano. È un disturbo profondo e multiforme; la sua origine è determinata da molteplici fattori che collegandosi tra loro producono una sinergia fortemente destabilizzante. In primo luogo, bisogna aver presenti le specifiche criticità esistenziali e relazionali che, a volte, covano da lungo tempo; vanno presi in attenta considerazione anche aspetti ambientali, predisposizioni genetiche e costituzionali, stili di vita e di alimentazione ed eventuali abusi di alcol, di sostanze stupefacenti e farmacologiche.

Come curare l’ansia: Psicoterapia Olistica Umanistica

Occorre rispondere alla complessità e profondità patologica dell’ansia con altrettanta complessità e completezza terapeutica. È indispensabile, innanzitutto, personalizzare la cura e intervenire con sinergia sui vari fattori che hanno determinato lo stato di sofferenza.
La Psicoterapia che attuo può essere definita Olistica poiché le persone sono da me considerate una irripetibile individualità e un’inscindibile globalità emozionale, esistenziale, sociale, somatica, bioenergetica e biochimica.
Attraverso specifiche prassi, tecniche e contesti (setting), la Psicoterapia Olistica Umanistica restituisce, in primo luogo, alla coscienza della persona in cura gli elementi complessi e inconsci che la penalizzano: le sue paure, le angosce, i traumi, i conflitti, le strategie di sopravvivenza, le tattiche difensive e i dogmi che il soggetto ha pian piano creato in sé senza rendersene conto. Questi elementi negativi hanno allontanato il paziente dagli aspetti più autentici, solari e creativi di se stesso; è fondamentale, dunque, recuperare e valorizzare le qualità individuali in un percorso totalmente salutogenetico.
È molto rilevante sottolineare che il prevalere di elementi destabilizzanti apporta un disordine generalizzato e progressivo nel sistema Psico-Neuro-Endocrino-Immunologico e nella struttura ossea, muscolare e articolare. Il sistema tende così ad auto intossicarsi, a essere particolarmente permeabile alle tossine provenienti dall’esterno, a indebolire le sue difese immunitarie, a impoverirsi di elementi nutrizionali, a ossidarsi, ad acidificarsi e a distorcersi da un punto di vista strutturale e posturale.
Occorre, perciò, tener presente che le direzioni che portano al malessere o viceversa alla salute sono, certamente e in primo luogo psico-somatiche, ma anche somato-psichiche.
A partire dagli assunti metodologici illustrati, in quanto medico, arricchisco e rendo veramente olistica la psicoterapia della persona ansiosa con la prescrizione, ove necessaria, di rimedi naturali. La Floriterapia di Bach, l’Omeopatia Omotossicologica, la Nutraceutica, la Psicoprobiotica, la Fitoterapia e la Terapia fisiologica di regolazione mi permettono di offrire al paziente l’attuazione di una forte sinergia che produce da subito i seguenti reali benefici: il lenimento sintomatico, la rivitalizzazione metabolica, il recupero delle forze e del buon umore e una benefica disintossicazione. Tutto ciò rafforza, velocizza e completa il percorso di consapevolezza che, come abbiamo già visto, è alla base del depotenziamento dei fattori destabilizzanti e dell’attivazione di dinamiche virtuose e benefiche.


NB È necessario tener presente che i sintomi e i segni derivanti dalla sofferenza non sono nemici da sopprimere, ma segnali da accogliere, decifrare e comprendere; solo così potranno svanire, più o meno gradualmente, avendo espletato il loro compito e non sussistendo, quindi, più la loro ragione di essere.
Inoltre, è bene precisare che la parola malattia si riferisce a un concetto teorico, mentre la persona che soffre è un reale individuo caratterizzato dalla sua unicità.
Quando si parla di ansia, ci si riferisce a un’astrazione costituita da una serie di segni e di sintomi che generalmente appaiono in un insieme più o meno variabile che viene denominato sindrome.
Se è vero che più persone presentano una sindrome simile definibile come ansia, è ancor più vero che ognuna di queste persone ha una costituzione, una storia esistenziale, uno stato di salute complessivo, dei meccanismi etiopatogenetici peculiari e, di conseguenza, dei bisogni terapeutici specifici e, necessariamente, da personalizzare.

N.B. Invito il lettore che avesse bisogno di ulteriori chiarimenti e approfondimenti a consultare le altre voci del menù di questo sito cliccando sulle parole evidenziate in blu e/o consultando la voce FAQ Domande Ricorrenti.

DOTT. MICHELE IANNELLI medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta
Via Pozzuoli 7  Studio interno b3  -  00182 ROMA (Metro San Giovanni)   Telefono 3386151031  Email: olopsi@libero.it

ANSIA ultima modifica: 2018-09-15T16:03:28+00:00 da Dott Michele Iannelli
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