Distress

Introduzione

Stress è una parola inglese derivante dalla fisica e dall’ingegneria; essa indica lo sforzo a cui è sottoposto un materiale.
Lo stress nell’accezione medica consiste in una risposta PsicoNeuroEndocrinoImmunoSomatica a stimoli di origine interna e/o esterna fisiologicamente impegnativi e/o negativi.
Il termine inglese stressor  è traducibile con le parole agente stressante; esso si riferisce a stimoli di diversa natura che determinano stress.
Possiamo suddividere gli infiniti agenti stressanti in due categorie principali che contengono a loro volta due sottocategorie:

1) Agenti stressanti esterni:

a) Agenti stressanti esterni relazionali ed esistenziali come, per esempio, un divorzio, una perdita del lavoro, un trasferimento in un altra località etc.
b) Agenti stressanti esterni materiali come, per esempio, una cattiva alimentazione, l’uso improprio di farmaci di sintesi, l’inquinamento elettromagnetico etc.

2) Agenti stressanti interni:

a) Agenti stressanti interni relazionali ed esistenziali come per esempio la cronicizzazione di conflitti intrapsichici, l’irrigidimento di meccanismi di difesa e di strategie di sopravvivenza etc.
b) Agenti stressanti interni di origine metabolica e funzionale come, per esempio, un dolore persistente da artropatia, una ipertensione vascolare cronica, uno stato costante di disbiosi intestinale etc.

Eustress e Distress

Eustress significa, letteralmente, giusto stress. Esso indica la fisiologica attivazione a fronte di un qualsiasi evento impegnativo e/o perturbatore dell’equilibrio di un organismo. L’attivazione è una condizione temporanea e auspicabile che permette di dare il meglio di sé in caso di eventi particolarmente impegnativi e significativi come, per esempio, la guida di un’automobile in un’autostrada molto trafficata.
Il Distress è, al contrario, uno stato disfunzionale e caotico in cui una persona non è più in grado di adattarsi completamente ai fattori di stress e, pertanto, prova un forte senso di malessere e mostra comportamenti disadattivi.

Distress, fase di esaurimento

Il Distress corrisponde alla terza fase dello stress, cioè dell’esaurimento che segue alla fase di reazione e a quella di resistenza. La fase di esaurimento si manifesta inizialmente con una stato cronico di scarsa di energia; tale fase è il risultato di stress cronici ma ha anche l’obiettivo di segnalare alla persona che ha bisogno di un congruo periodo di riposo; ecco perché l’effetto stimolante del sistema nervoso simpatico viene sostituito da quello rilassante del parasimpatico.
Se, invece, la persona continua a esporsi e/o a vivere situazioni intrapsichiche e ambientali logoranti e vessatorie è molto probabile l’insorgenza di sintomi e stati gravemente patologici. In realtà uno stato di distress non prevenuto e non curato è da considerare sia padre che figlio di quasi ogni malattia: uno stato patologico non curato porta al distress il quale a sua volta aggrava, complica e allarga lo stato patologico.

Prevenire il distress

È molto importante intervenire affinché lo stato di salute della persona non declini in una situazione di distress; bisogna, quindi, agire per spegnere tutti i numerosi e possibili focolai che spingono in questo senso. Occorre cioè, innanzitutto aiutare, il paziente a riacquistare uno stile di vita consono con i suoi veri bisogni di riposo, di svago, di alimentazione, di cura, di distacco dalle fonti di disagio etc
Segnalo, inoltre, per quanto concerne la prevenzione secondaria, il Mineralogramma: si tratta di una biopsia di un tessuto molle cioè il capello che permette tra le altre cose di determinare la Fase dello Stress in cui si trova la persona.

La Psicoterapia e il Counseling sono interventi essenziali nella cura del distress

La Psicoterapia e il Counseling che attuo possono essere definiti Olistici poiché le persone sono da me considerate un’irripetibile individualità e un’inscindibile globalità emozionale, esistenziale, sociale, somatica, bioenergetica e biochimica.
Attraverso specifiche prassi, tecniche e contesti (setting), la Psicoterapia Umanistica Olistica e il Counseling Umanistico Olistico restituiscono, in primo luogo, alla coscienza della persona in cura gli elementi complessi e inconsci che la penalizzano: le sue paure, le angosce, i traumi, i conflitti, le strategie di sopravvivenza, le tattiche difensive e i dogmi che il soggetto ha pian piano creato in sé senza rendersene conto. Questi elementi negativi hanno allontanato il paziente dagli aspetti più autentici, solari e creativi di se stesso; è fondamentale, dunque, recuperare e valorizzare le qualità individuali in un percorso totalmente salutogenetico.
È molto rilevante sottolineare che il prevalere di elementi destabilizzanti apporta un disordine generalizzato e progressivo nel sistema Psico-Neuro-Endocrino-Immunologico e nella struttura ossea, muscolare e articolare. Il sistema tende così ad auto intossicarsi, a essere particolarmente permeabile alle tossine provenienti dall’esterno, a indebolire le sue difese immunitarie, a impoverirsi di elementi nutrizionali, a ossidarsi, ad acidificarsi e a distorcersi da un punto di vista strutturale e posturale.
Occorre, perciò, tener presente che le direzioni che portano al malessere o viceversa alla salute sono, certamente e in primo luogo psico-somatiche, ma anche somato-psichiche.
A partire dagli assunti metodologici illustrati e, in quanto medico, arricchisco e rendo veramente olistica la psicoterapia o il counseling della persona in stato di distress con la prescrizione, ove necessaria, di rimedi naturali. La Floriterapia di Bach, l’Omeopatia Omotossicologica, la Nutraceutica, la Psicoprobiotica la Fitoterapia mi permettono di offrire al paziente l’attuazione di una forte sinergia che produce da subito i seguenti reali benefici: il lenimento sintomatico, la rivitalizzazione metabolica, il recupero delle forze e del buon umore e una benefica disintossicazione. Una menzione a parte merita, infine la Terapia Fisiologica di Regolazione che regola gli aspetti neurologici degli stati di distress. Tutto ciò rafforza, velocizza e completa il percorso di consapevolezza che è alla base del depotenziamento dei fattori destabilizzanti e dell’attivazione di dinamiche virtuose e benefiche.

N.B. Le pagine relative ai disturbi trattati sono necessariamente sintetiche; maggiori informazioni su questi argomenti si trovano negli articoli che sono e che saranno pubblicati nel blog; suddivisi nelle rispettive categorie e sottocategorie hanno l’obiettivo di condividere ragguagli e riflessioni più approfondite, specifiche e ampie.

N.B. Invito il lettore che avesse bisogno di ulteriori chiarimenti e approfondimenti a consultare le altre voci del menù di questo sito cliccando sulle parole evidenziate in blu e/o consultando la voce FAQ Domande Ricorrenti.

DOTT. MICHELE IANNELLI medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta
Via Pozzuoli 7  Studio interno b3  -  00182 ROMA (Metro San Giovanni)   Telefono 3386151031  Email: olopsi@libero.it

DISTRESS ultima modifica: 2018-09-05T16:18:11+00:00 da Dott Michele Iannelli
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