“Siccome, da quasi trenta anni, per la sua grande utilità lo uso in quasi tutti i pazienti lo si potrebbe considerare [Il Punto Doloroso Emozionale] come una specie di quarto Punto Doloroso operativo. Ma è troppo importante per metterlo insieme ai primi tre.”

– Dott. Aldino Barbiero, medico chirurgo ortopedico e radiologo nonché fondatore e Maestro della Medicina Punti Dolorosi®.

Presentazione del Punto Doloroso Emozionale

La frase del Dott. Barbiero, tratta dal suo manuale PUNTI DOLOROSI. Neuro-Riflessoterapia Personalizzata ci offre già due considerazioni importanti sul Punto Doloroso Emozionale: è una “scoperta” che avviene successivamente rispetto alle tre tipologie dei punti dolorosi principali; la consapevolezza, suffragata dall’esperienza clinica, di aver individuato un elemento fondante e propulsivo. E’ opportuno, prima di entrare nel merito della natura del Punto Doloroso Emozionale, illustrare le caratteristiche essenziali della Medicina dei Punti Dolorosi detta anche NeuroRiflessoTerapia personalizzata.

La NeuroRiflessoTerapia personalizzata: una “rivoluzione terapeutica”

La NeuroRiflessoTerapia personalizzata è la punta di diamante dei trattamenti curativi; essa, infatti, realizzando una prassi terapeutica straordinariamente innovativa ed efficace, spicca non solo nell’ambito della medicina riflessologica, ma anche della medicina in genere; le sue tesi e le sue prassi la contraddistinguono come una disciplina medica olistica di eccellenza che permette un campo di azione curativo molto ampio.

Principi fondamentali della NeuroRiflessoTerapia personalizzata

  • Qualunque tipo di stato patologico si manifesta sulla pelle attraverso Punti e zone Dolorosi che corrispondono ad aree di infiammazione.
  • Tutte le persone, sulla base di domande ben poste da parte del medico, sono in grado di indicare intuitivamente, con il dito indice della mano, i principali punti e zone in cui avvertono la localizzazione delle sensazioni patologiche.
  • Se il medico, inoltre, è in grado ascoltare, di mettere a suo agio la persona e di porre domande che “restituiscano” le metafore utilizzate dal paziente, la probabilità che vengano indicate le giuste zone da trattare è pari circa al 100%.
  • Il medico, poi, attraverso le due manovre principali (palpazione e pizzicamento) ed eventualmente quelle sussidiarie (succussione e massaggio drenante diagnostico), può e deve individuare e definire con la massima precisione i Punti Dolorosi presenti nelle zone indicate dal paziente. Essi si contraddistinguono sempre, rispetto ai tessuti circostanti, per maggiore dolorabilità e consistenza.
  • Si devono e si possono riscontrare varie tipologie di Punti Dolorosi: i tre Punti Dolorosi Operativi, il Punto Doloroso Emozionale che, per certi versi è il più importante, i Punti delle Patologie Associate e quelli Settoriali.
  • I Punti Dolorosi e le zone Dolorose sono variabili da persona a persona e nella stessa persona per diversa localizzazione, forma, grandezza, profondità, estensione, dolorabilità e consistenza.
  • Una volta individuati i Punti si trattano (applicando varie tecniche e metodologie) con una Stimolazione Riflessogena Diretta, cioè effettuata sulle zone dolenti individuate sulle cute del paziente e con una Riflessoterapia Indiretta (per esempio l’Auricoloterapia e la Riflessoterapia della mano).
  • Lo stimolo riflessogeno applicato sui Punti Dolorosi “viaggia” in un circuito neurologico riflesso principale e specifico per quel particolare stato di sofferenza; esso determina così una massiccia reazione auto terapeutica globale da parte dell’organismo che si ottiene in tempo reale. Si può ipotizzare cioè, in estrema sintesi, che la Neuro-RiflessoTerapia personalizzata funzioni, poiché, stimolando le copiose terminazioni nervose e gli aspetti psicobioenergetici della cute dei Punti Dolorosi, attiva circuiti che trasportano informazioni specifiche e cruciali alle configurazioni PsicoNeuroEndocrinoImmunologiche che così, a loro volta, forniscono agli organi e agli apparati fattori adeguati ad attuare processi terapeutici e salutogenetici.
  • Da quanto detto ne consegue che la NeuroRiflessoTerapia dei Punti Dolorosi permette una semplificazione notevolissima e una personalizzazione estrema, poiché non si basa su mappe precostituite ma sull’indicazione diretta del paziente.

Il Punto Doloroso Emozionale

Il Punto Doloroso Emozionale è la preziosa “incarnazione” cutanea e sottocutanea di tutto ciò che riguarda i nostri “disturbi” relativi agli aspetti esistenziali inconsci, preconsci e conosciuti. Spesso la persona in cura ce li comunica sotto forma di parole dense ma generiche come ansia, depressione, fobie, attacchi di panico; ma dietro queste denominazioni esiste tutto un “universo” (proprio, complesso e penalizzante) costituito da paure, angosce, traumi, conflitti, strategie di sopravvivenza, frustrazioni, tattiche difensive e dogmi che il soggetto ha pian piano creato in sé senza rendersene conto.
Sono questi, in buona sostanza, i fattori che generano una interazione disfunzionale con la realtà (interiore ed esteriore). Maggiore è l’influsso di questi elementi inconsci sulla nostra vita e maggiore sarà l’alterazione esistenziale; essa darà segno di sé (entrando più nello specifico) attraverso emozioni e stati d’animo negativi, condotte e stili connotati da rigidità, automatismo, disistima, conflittualità, schematismo, eccessiva tensione, auto ed etero castrazione, conformismo, smarrimento di valori e di senso dell’esistenza, tristezza, senso di colpa, stasi, rinuncia e chiusura autarchica che a loro volta peggioreranno la situazione.
Questo insieme di elementi destabilizzanti apporta un disordine generalizzato e progressivo nel sistema Psico-Neuro-Endocrino-Immunologico, nella struttura osteomioarticolare, negli organi e nei visceri. In ultima analisi la persona si allontana dal nucleo più sano, genuino e creativo di sé (quello che Edward Bach, medico gallese e fondatore della Floriterapia, denominava Vero Sé); inoltre si bloccano e si disattivano quell’insieme di qualità positive e risorse ipotizzate dallo psichiatra Roberto Assagioli, fondatore della Psicosintesi e “potenzialmente presenti” in quello che lui denominava l’Inconscio Superiore.
L’incarnazione di elementi di questo “mondo psicologico” è comprovata dal fatto che il Punto Doloroso Emozionale è tangibile, variabile ed ecografabile come le altre tipologie di punti.
L’esperienza clinica dimostrò, immediatamente, dopo la sua “scoperta” e dimostra ogni giorno la necessità imprescindibile di individuare e trattare in ogni persona il Punto Doloroso Emozionale; un esempio per tutti: per ottenere risultati più certi, profondi e duraturi sulla Lombosciatalgia è sempre necessario agire su di esso.

N.B. Per usufruire di una spiegazione completa sulla NeuroRiflessoTerapia personalizzata si può consultare il sito www.neuroriflessoterapiaroma.it; per ricevere, inoltre, informazioni direttamente dal Dott. Michele Iannelli e parlare del proprio caso personale si può telefonare al 3386151031; lasciando un messaggio in segreteria telefonica si verrà ricontattati.

Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.

Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

NeuroRiflessoTerapia personalizzata: il Punto Doloroso Emozionale ultima modifica: 2021-08-19T15:38:33+02:00 da Dott Michele Iannelli
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