Fiore di Bach Holly

Agrifoglio

Ilex aquifolium

“Per coloro che a volte sono assaliti da sentimenti come la gelosia, l’invidia, la vendetta, il sospetto. Per le varie forme di vessazione.
Dentro se stessi possono soffrire molto, spesso senza che ci sia una causa reale per la loro infelicità.”

– Indicazione di Edward Bach

“La vendetta è un atto che si desidera compiere quando si è impotenti e perché si è impotenti: non appena il senso di impotenza viene meno, svanisce anche il desiderio di vendetta”

– George Orwell

L’agrifoglio (Ilex aquifolium) è una pianta arbustacea sempreverde con foglie dure, coriacee e dentellature spinose. Le sue bacche sono rosse. Il fiore è bianco a quattro petali ed evoca la forma della croce.
Holly è uno dei 19 floriterapici che furono individuati a Edward Bach a partire dal marzo del 1935. Fa parte del gruppo “RIMEDI PER LA IPERSENSIBILITA’ ALLE INFLUENZE E ALLE IDEE“. Può essere impiegato, come Wild Oat, in funzione di “rimedio catalizzatore”; cioè come utile a chiarificare la scelta dei rimedi quando dal colloquio non è emersa una nitida indicazione prescrittiva. È indicato come catalizzatore per le persone estroverse, mentre Wild Oat svolge la stessa funzione per i pazienti tendenzialmente introversi.

Caratteristiche della persona che si giova di Holly

Le sofferenze soggettive che questi pazienti provano, con più o meno drammatica intensità, possono essere acute, strazianti o cronicamente avvelenanti. La gelosia, l’invidia, il sospetto sono sentimenti e stati d’animo molto frequenti, ma che si possono trasformare in una sorta ospiti sgraditi. Su questi sentimenti si sono scritti libri e trattati; in questa sede ci limitiamo a dire che probabilmente fanno parte di un corredo a nostra disposizione.
Un pizzico di gelosia ci aiuta a preservare le cose e le persone alle quali teniamo e a sottolineare a noi stessi la loro importanza; un po’ di invidia ci permette di attivare una sana competizione, ai fini di un nostro miglioramento; una vita senza un minimo di sospetto sarebbe destinata ad essere costellata da indesiderate e dannose sorprese. Quando tuttavia si supera il confine della funzionalità, si rischia di entrare in gironi infernali: la gelosia, allora, irrompe nella nostra vita ogni giorno e ogni giorno strazia la nostra serenità con artigli devastanti; l’invidia colora le nostre giornate e i nostri rapporti di un opprimente verde marcio; il sospetto tagliuzza, con la sua lama sottilissima, ogni nostro anelito.
Questi stati d’animo, se non sono compresi, accettati ed elaborati, vessano la globalità della nostra esistenza limitandola dolorosamente come se fosse avviluppata e imprigionata dal filo spinato.
Il senso d’impotenza e di rabbia sono spesso conseguenze pressoché inevitabili di tali condizioni esistenziali e possono produrre la brama di vendetta, come soluzione disperata. La proiezione è spesso il meccanismo difensivo inconscio, alla base di quanto precedentemente descritto. Attraverso la “proiezione”, l’individuo attribuisce e imputa ad altri gli aspetti di sé rifiutati. È un meccanismo frequentemente osservabile e se rigidamente e massicciamente utilizzato è alla base delle sindromi paranoidee.
Holly è un rimedio da tenere in considerazione nell’infanzia poiché gli stati d’animo relativi sono molto frequenti nei bambini. Onde evitare che si radichino e si sviluppino in modo infestante, vanno riconosciuti e modulati il più presto possibile.

Holly nella relazione terapeuta-paziente

Sono variegatissime e molteplici le implicazioni che, nella relazione terapeutica, manifestano le persone che si giovano di Holly. Una, ad esempio, è la sospettosità nei confronti delle terapie proposte e della professionalità del terapeuta al punto tale che il paziente potrebbe interrompere la cura. Questa è una delle evenienze che può sollecitare aspetti emozionali negativi del medico, sia transitoriamente sia in maniera continuativa, poiché potrebbe entrare in risonanza con sue problematiche costituzionali. Ciò può suscitare una profonda irritazione e rendere utile l’assunzione da parte dello stesso terapeuta del rimedio Holly.

Differenze e associazioni con altri rimedi

Gelosia, invidia, sospettosità, rabbia impotente, voglia di vendetta sono elementi talmente dolorosi, negativi e imbarazzanti che molte volte sono difficilmente riconosciuti. Li si nega e li si controlla, attraverso meccanismi che possono sfociare in rituali ossessivi. L’associazione di Holly con Agrimony (per agevolare lo smascheramento) con Cherry Plum (per superare la paura più o meno conscia di perdere il controllo) si è rivelata una potente sinergia utile a portare in superficie ed elaborare ciò che si tiene imprigionato nelle segrete dell’inconscio.
Holly è un rimedio che va distinto da Willow, indicato per il risentimento e l’amarezza per essere stati ostacolati da avversità e sfortuna. Questi due floriterapici, pur essendo diversi, spesso possono essere utilmente associati nella cura della stessa persona.

Armonizzazione dello stato Holly

Il passaggio da attuarsi in questi casi è articolato e ha maggiori possibilità di successo se procede seguendo i tempi e le tappe opportune di un Counseling Floriterapeutico che integrandosi alla NeuroRiflessoTerapia personalizzata costituisce un vero Counseling Olistico Umanistico. Schematizzando si può indicare una prima fase che consiste nel riconoscimento e nell’assunzione di responsabilità dei propri sentimenti e stati d’animo, una seconda nel fornire loro senso e collocazione nella propria esistenza; una terza nel prendere coscienza della valenza limitante e fuorviante rispetto al proprio benessere; una quarta nell’attivare due delle risorse più naturali e autentiche del Vero Sé: la benevolenza e l’accettazione.

Caso Clinico

Nella è una persona che appare molto magra, tesa, con un colorito olivastro; il suo eloquio è deciso ed è un susseguirsi di frasi pronunciate velocemente e intercalate da brevi, ma significativi silenzi.
Racconta di una sua marcata propensione a scoppi di ira che creano contesti alquanto scabrosi. La paziente è infatti impiegata in una piccola azienda e le capita, con una certa frequenza, di dar luogo a diatribe aggressive con il suo datore di lavoro, rischiando così il licenziamento. Ha un figlio di quattro anni e le dispiace moltissimo di essere estremamente aggressiva nei suoi confronti, poiché “si rende conto di quanto può fargli male psicologicamente”. Si decide, dopo i primi due colloqui, di intraprendere un counseling clinico olistico. Durante questi primi colloqui, emerge chiaramente che il modo di interagire di Nella è collegato alla sua infanzia. Infatti, primogenita di quattro figli, soffrì di gelosie nei confronti del fratellino e delle sorelle, a causa della percezione d’ingiustizie operate dai genitori nei suoi confronti a favore dei germani. Essendo più grande di 8 anni rispetto al fratello minore, questi spesso le veniva affidato.
Nella viveva tale compito come pesante e profondamente ostacolante le cose che avrebbe voluto fare. Questa condizione la poneva in uno stato di rifiuto del fratellino. La sua logica infantile, i suoi capricci, il suo non rendersi conto dei pericoli, il suo non comprendere alcuni concetti, “la mandavano in bestia”. All’epoca, inoltre, provava invidia per la sorellina in quanto considerata da lei privilegiata perché più carina ed esentata da quei compiti per lei così gravosi. A Nella erano state diagnosticate, sulla base di analisi di laboratorio, non meglio precisati “problemi epatici”. La prescrizione di Holly, Willow, di integratori nutrizionali e di rimedi omotossicologici (mirati ad un drenaggio e ad un riequilibrio funzionale epatico), determinarono un’ottima sinergia ai fini di una presa di coscienza. Ciò produsse un marcato riequilibrio del vissuto e del comportamento di Nella. È opportuno aggiungere che Holly fu contemporaneamente assunto in associazione con il Rescue Remedy, ciò servì ad armonizzare stati d’animo e sentimenti che producevano comportamenti “pericolosi” e anche ad elaborare quegli aspetti inconsci che erano alla base delle situazioni descritte.

Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.

Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

HOLLY: LA FLORITERAPIA CHE AIUTA A ELABORARE “SENTIMENTI INCOFFESSABILI” ultima modifica: 2020-06-30T12:58:55+02:00 da Dott Michele Iannelli
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