Fiore di Bach Wild Oat

 Avena Selvatica, Forasacco

 Bromus Ramosus (o Bromus Asper)

“Quelli che hanno ambizioni realizzative, che desiderano avere molte esperienze e, per fruire di tutto il possibile, prendere la vita a piene mani.
La loro difficoltà è decidere quale via seguire; in quanto, sebbene le loro ambizioni siano forti, non hanno una vocazione prevalente.
Ciò può determinare ritardi ed insoddisfazione”

– Indicazione di Edward Bach

“Una ne pensa e cento ne fa”

– Detto popolare

Wild Oat, rimedio del gruppo per coloro che soffrono di incertezza è l’ultimo dei sette Aiuti e fu considerato da Bach, nel periodo precedente la scoperta dei secondi diciannove fiori, il suo rimedio conclusivo.
Prima della definita stesura della sua materia medica, Bach presenta Wild Oat come un fiore utile a tutti, quando non c’è risposta agli altri rimedi, o quando vi è indecisione circa il rimedio adatto.
Cioè un rimedio catalizzatore e chiarificatore.
In effetti, dal momento che tutti i rimedi floreali sono catalizzatori, nel senso che sono agenti di cambiamento, senza sopprimere i sintomi, favorendo un ampliamento di coscienza ed una trasformazione dall’interno, si potrebbe definire Wild Oat (insieme a Holly) il catalizzatore dei catalizzatori.

Caratteristiche della persona che si giova di Wild Oat

Wild Oat è un soggetto che cerca continuamente, sospinto dalle sue ambizioni e dal suo intenso desiderio di godere ciò che offre la vita.
Il problema sorge quando si tratta di tradurre tali impulsi in scelte concrete.
Queste persone manifestano interessi diffusi, “orizzontali”, ma talora superficiali e sono dominati da quella particolare’incertezza di chi avverte che tutte le cose si equivalgano.
Mancano pertanto di una vocazione che consenta loro di orientarsi e di essere soddisfatti della via intrapresa.
Talora percepiscono l’opportunità di un cambiamento, si sentono inquieti, inappagati, ma non riescono ad individuare la loro strada.
La presenza di vaghe aspirazioni fa sì che il desiderio di volare si esaurisca, con l’arenarsi in uno stato di cronica insoddisfazione.

Wild Oat nella relazione terapeuta-paziente

Questo paziente, anche nella terapia e nella cura della propria persona, può manifestare le sue caratteristiche. Prova con discontinuità vari tipi di diete, di indirizzi terapeutici, di attività sportive. Si entusiasma facilmente per qualcosa poi, con altrettanta facilità, abbandona l’oggetto dell’entusiasmo; frequentemente infatti sorge, al suo orizzonte, qualcosa di nuovo che attrae la sua mutevole attenzione.

Differenze e associazioni con altri rimedi

L’incertezza di Wild Oat è legata ad una mancanza di vocazione ed alla difficoltà, per orientarsi, di guardarsi dentro e di ascoltarsi.
Può quindi essere tentato dal cercare esclusivamente all’esterno, a vagare da un’occupazione ad un’altra, senza approfondimento.
Cerato invece è incerto perché teme di sbagliare, non ha fiducia in sé stesso, manca di un’identità e, nelle sue scelte, si ostina a chiedere agli altri.
Wild Oat è insoddisfatto, Cerato è sfiduciato.
Wild Oat rappresenta il rimedio simmetrico di Walnut.
Wild Oat è alla ricerca di una direzione che gli manca e si deprime per questa carenza; Walnut possiede la direzione, ma rischia di perderla per influenze esterne.
Chestnut Bud ripete le sue esperienze senza apprendere e continua nel suo comportamento stereotipo, senza abbattersi.
Wild Oat è il rimedio da prescrivere quando non è chiaro quale sia il rimedio necessario, in presenza di una condizione di introversione; Holly, in presenza di una condizione di estroversione.

Uomo soddisfatto

Armonizzazione dello stato Wild Oat

Wild Oat armonizza lo stato di un soggetto che si sente insoddisfatto delle sue attività, relazioni etc… e desidera cambiare, senza riuscirci, non per mancanza di forze (Hornbeam), ma per incapacità di scorgere la propria “stella cometa”.
Wild Oat favorisce orientamento e direzione, nel definire i contenuti di una rotta o di un suo cambiamento non più procrastinabile.
Così la sua energia progettuale, alimentata dal desiderio di vivere pienamente e di gioire dell’esistenza, a differenza della condizione, senza passioni, di Wild Rose, viene messa al servizio di una nuova direzione, tanto desiderata ed ora finalmente individuata.
Il fiore, in altri termini, favorisce l’identificazione ed il perseguimento di un proprio scopo nell’esistenza, rispondendo ad una vocazione finalmente messa a fuoco.
Ciò risolve quello stato di malessere legato all’autopercezione di aspetti irrisolti della personalità.
Bach suggerisce che la realizzazione della propria natura presuppone l’ascolto della voce Divina che si trova in ogni essere umano.
Solo questo potere interno, libero da ogni interferenza, può indicare la direzione da seguire.
Wild Oat consente di vedere attraverso la nebbia della confusione e dell’incertezza.

Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.

Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

FLORITERAPIA DI BACH: WILD OAT ultima modifica: 2019-08-21T10:30:49+01:00 da Dott Michele Iannelli
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