Fiore di Bach Honeysuckle

 Caprifoglio

 Lonicera Caprifolium

“Coloro che vivono molto nel passato forse un tempo di grande felicità o di memorie di un amico perduto o di ambizioni non realizzate. Essi non aspettano una felicità futura simile a quella che hanno provato.”

– Indicazione di Edward Bach

“Il presente si degrada, prima in storia,
poi in nostalgia.”

– Alain de Botton (Piccola filosofia dell’amore, 1997)

Il  Caprifoglio è un cespuglio che probabilmente è originario del Mediterraneo; é abbastanza raro in Inghilterra.
Fu lo stesso Edward Bach a piantarne alcuni esemplari nei terreni circostanti a Mount Vernon; dai fiori di questa pianta fu tratto un rimedio. HONEYSUCKLE fa parte dei RIMEDI PER COLORO CHE NON SENTONO SUFFICIENTE INTERESSE PER IL PRESENTE.

Caratteristiche della persona che si giova di Honeysuckle

“Coloro che vivono molto nel passato forse un tempo di grande felicità”: è, come al solito, molto chiaro ciò che afferma Eward Bach. Si tratta di persone il cui fondamentale problema è quello di non riuscire a svincolarsi dal passato e utilizzarlo per vivere appieno il presente.
È interessante notare che Edward Bach utilizza nella sua descrizione l’avverbio “forse”; ciò fa comprendere la sua profonda conoscenza dell’animo umano dovuta alle sue capacità intuitive e alla grandissima esperienza clinica. È, infatti, riscontrabile, nella pratica clinica, che queste persone spesso e volentieri tendono a idealizzare un passato che a volte non solo non fu idilliaco, ma paradossalmente alquanto negativo. In questi casi si osserva chiaramente come agisca il meccanismo della negazione; capita spesso di osservare la vedova o il vedovo che provano nostalgia e rimpianto per un coniuge con il quale in realtà vivevano un rapporto pessimo. Può essere il rimedio degli emigrati che rimpiangono il loro Paese di origine in modo eccessivamente idealizzato al punto di ostacolare una loro fruttuosa integrazione nella realtà presente. Sono quelle persone che hanno difficoltà a vivere le loro nuove funzioni attuali: la madre che rimpiange quando era figlia, il professionista che ricorda (idealizzandolo) il periodo in cui come studente avvertiva come meno gravoso il peso delle responsabilità, il pensionato che, invece di organizzarsi e godersi il tempo libero, rimpiange i tempi in cui lavorava etc.

Honeysuckle nella relazione Terapeuta-Paziente

Questo medicinale può essere utile ad agevolare il lavoro della coppia medico-paziente, cioè l’attuazione di uno dei principali fattori e processi terapeutici: l’elaborazione del passato per vivere al meglio il presente e per progettare un futuro ancor migliore.

Differenze ed associazioni con altri rimedi

“Coloro che vivono molto nel passato… di ambizioni non realizzate.” Questa parte delle indicazioni di Bach fa immediatamente pensare a una possibile sinergia e associazione con il rimedio Willow. Tale rimedio, infatti, come Honeysuckle, fa riferimento al passato; in questo caso si tratta di un passato di avversità e sfortuna; la persona così si ancora a un passato che, autolesionisticamente, gli impedisce di essere attiva e responsabile nella realtà attuale. Dice, inoltre, Bach: “Essi non si aspettano una felicità futura simile a quella che hanno provato”: questa precisazione permette di intravedere una nota di scoraggiamento, disperazione e apatia che può consentire l’associazione con i rimedi Gentian, Gorse e Wild Rose.
Clematis è, invece, il rimedio di chi si proietta nel futuro; ciò, se da una parte lo rende diverso da Honeysuckle, dall’altra lo rende simile perché, in entrambi i casi, meccanismi psicologici convergono nell’impedire di vivere pienamente il presente.

Uomo soddisfatto

Armonizzazione dello stato Honeysuckle

Il paziente “armonizzato” è una persona (che, abbandonando le idealizzazioni, le nostalgie e i rimpianti che, nevroticamente, lo legano al passato) potrà utilizzare l’elaborazione delle esperienze del tempo andato, per inserirsi serenamente e fattivamente nel presente.

Clinica

Gina è una donna quarantacinquenne che appare molto triste riservata e dimessa. Afferma di non avere molte possibilità economiche, poiché casalinga con due figli di 14 e 15 anni; da due anni separata vive del misero mantenimento del marito e dell’aiuto dei genitori. Durante il colloquio afferma di “non potersi permettere una lunga terapia”.
Viene, allora, pattuito di fare un percorso di Counseling Floriterapeutico: sette incontri centrati sul “nocciolo del problema”.
Il “nocciolo de problema” è che la paziente sente di trovarsi ad un bivio: “O da’ una scossa alla sua vita o rischia di entrare in un tunnel in cui percepisce il rischio del non ritorno”.
Il lavoro in questi sette incontri si incentra sui principali e seguenti punti:

A) La ridefinizione soggettiva in modo più realistica del rapporto passato con il marito (Honeysuckle e Pine).
B) La presa di consapevolezza delle paure e il loro depotenziamento (Mimulus, Aspen e Red Chestnut).

C) Il bilancio e la valorizzazione delle sue risorse e la responsabilizzazione relativamente ai suoi limiti (Larch, Willow e Wild Rose).

D) La presa d’atto che la situazione attuale ripropone un suo copione esistenziale, da sempre penalizzante (Chestnut Bud).

La paziente termina il ciclo degli incontri (attuati con cadenza bimensile) con un importante bagaglio di maggiore conoscenza di sé, di fiducia, di assunzione di responsabilità e “di sensazione di essere uscita dal tunnel”.

Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.

Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

FLORITERAPIA DI BACH: HONEYSUCKLE ultima modifica: 2019-09-02T10:30:31+02:00 da Dott Michele Iannelli
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