PERCHÉ CAMMINARE E CAMMINARE IL PIU’ POSSIBILE?

Il camminare è un atto ancestrale e naturale

La prima e istintiva risposta alla domanda PERCHÉ CAMMINARE? è questa: la possibilità di deambulare in posizione eretta è stata una nostra formidabile e atavica conquista evolutiva; noi, esseri umani attuali, siamo degli Homo Sapiens Sapiens molto simili ai nostri primi progenitori di trecentomila anni orsono; essi derivarono a loro volta dall’Homo Erectus, differenziatosi come tale due milioni e mezzo di anni fa.

Abbiamo, dunque, alle spalle una lunghissima e robusta storia come nomadi e raccoglitori (di ciò che ci offriva spontaneamente la natura) ma, anche, di cacciatori e pescatori; da ciò derivano conseguenze vitali non solo sulla nostra attitudine a camminare, ma anche sul giusto modo di nutrirci.

Camminare: benessere globale!

Sarebbe inutile e noioso fare un elenco di tutti gli stati patologici che ottengono decisivi giovamenti dal camminare. È più chiaro e realistico ragionare in termini di sistema-uomo; il camminare, infatti, il nostro modo di nutrirci e la NeuroRiflessoTerapia e le Terapie Naturali Associate sono accomunati dalla capacità di determinare, in sinergia tra loro, un riequilibrio e un riassestamento complessivo del nostro organismo; ciò tramite la produzione e il rilascio di molecole biologiche autoprodotte e l’armonizzazione degli aspetti esistenziali e quantistici umani: ecco perché curano con successo la maggior parte di tutte le patologie.

L’ondata di ben-essere determinata dal camminare avviene perché i processi virtuosi messi in moto generano effetti contemporanei e combinati: la modulazione dell’infiammazione, la disintossicazione, la stimolazione del metabolismo, la tonificazione muscolare, l’ossigenazione dei tessuti attraverso l’implementazione della funzionalità del microcircolo, l’elasticità e la lubrificazione delle articolazioni, l’attivazione del sistema immunitario, la regolazione della pressione sanguinea e intraoculare e la riorganizzazione neuropsicologica (che produce diminuzione dell’ansia, miglioramento dell’equilibrio umorale, ampliamento di autostima, creatività, lucidità, apprendimento e memorizzazione).

Camminare contribuisce a ottenere il peso forma acquisendo salute

Mettersi in cammino e farlo il più possibile è dunque un “farmaco” innocuo, gratuito, multifunzionale, efficacissimo e salutogenetico–preventivo-terapeutico.

Poiché, inoltre, contribuisce in modo valido a riconquistare e mantenere il peso forma, il camminare fa parte di una triade operativa (insieme alla NeuroRiflessoTerapia e alla Nutrizione) che mira a OTTENERE IL PESO FORMA, PERDENDO CHILI E ACQUISENDO SALUTE.
Tutto ciò, in ultima analisi, si sostanzia nella possibilità di un’aspettativa di vita più lunga e più ricca di qualità.

Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.

Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

CAMMINARE… SENZA SE E SENZA MA! ultima modifica: 2021-03-30T15:43:52+02:00 da Dott Michele Iannelli
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