“La malattia non sarà mai curata o sradicata dagli attuali metodi materialistici per la semplice ragione che la malattia nella sua origine non è materiale”

– Dott. Edward Bach, fondatore della Floriterapia
(24 Settembre 1886 – 27 Novembre 1936)

I processi vitali non sono casuali

La vita umana (e quella di tutti gli altri esseri biologici) è possibile in virtù delle incalcolabili reazioni biochimiche attraverso le quali le innumerevoli molecole, che costituiscono la parte materiale del nostro organismo, incontrandosi a un livello di notevole intimità, si trasformano in altre molecole.
Già questa prima e acclarata considerazione ci induce a intuire facilmente che tutto ciò può avvenire soltanto in modo organizzato, sistemico e, quindi, non casuale.

Tempi, spazi e sequenze delle reazioni biochimiche

Queste reazioni biochimiche, per verificarsi in modo utile ai fini del mantenimento della vita, devono rispettare, appunto, una serie di condizioni irrinunciabili: una precisa e regolare sequenzialità, tempi di reazione ultra brevi e distanze ultramicroscopiche tra le molecole.
Tutto ciò può avvenire grazie a una azione di coordinamento superiore che genera tra l’altro particolari e sofisticati codici di riconoscimento tra le molecole.

Chi il maestro delle cerimonie della nostra vita?

Il modello conoscitivo di natura biochimica e, quindi, materialista, ci è, dunque, utile a comprendere solo una parte della nostra realtà.
Per compenetrare gli aspetti più profondi e immateriali del funzionamento della vita è necessario che ci si avvalga di un’ottica biofisica molto evoluta.
Solo così possiamo svelare e aver chiaro chi è il maestro delle cerimonie che regola e permette che la danza della molecole biochimiche, indispensabile per la vita, avvenga in condizioni compatibili allo svolgimento di questo compito; sulla base di questa modello biofisico, è anche possibile formulare utili ipotesi su come questa danza si connette alle e condiziona le dinamiche psicologiche evolute come emozioni, pensieri, stati d’animo etc.
Questa funzione immateriale, ma indispensabile e complessa, non può che essere svolta da un campo elettromagnetico presente e operante negli esseri umani. Esso è, infatti, in grado di interagire a notevoli distanze, di essere veloce come la luce e di dirigere e indirizzare le molecole (nel posto giusto, esattamente in quel momento e con il documento di riconoscimento ben chiaro e in regola) attraverso codici determinati dalle frequenze di oscillazione.

onda elettromagnetica

Medicina quantistica

Come aveva intuito negli anni 30 del secolo scorso il grande medico Edward Bach, fondatore della Floriterapia non basta occuparsi, dunque, delle anomalie molecolari, cioè materiali, che sottendono la stato patologico; è indispensabile, perciò, intervenire anche su un livello impalpabile e superiore che riguarda gli eventuali disturbi del sistema reticolare immateriale che sovraintende e regola le vicende molecolari.
La Medicina quantistica non è una ulteriore specializzazione, ma si caratterizza per un orientamento mirato a occuparsi prevalentemente dell’aspetto biofisico (elettromagnetico) dell’essere umano. I suoi progressi, in questi ultimi decenni, si sono nutriti dello e hanno nutrito lo sviluppo di tecnologie che hanno permesso da una parte di dimostrare che l’organismo umano emette campi elettromagnetici sottili (ma, come abbiamo visto, importantissimi), dall’altra di mettere a punto sistemi terapeutici sempre più mirati e sofisticati che hanno l’obiettivo di agire sulle perturbazioni elettromagnetiche che sono la causa prima delle disregolazioni biochimiche.

Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.

Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

MEDICINA QUANTISTICA ultima modifica: 2020-09-18T10:36:01+02:00 da Dott Michele Iannelli
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