Da più di 60 anni, siamo tartassati da un caotico florilegio di proposte dietologiche. Ciò ha creato in tantissime persone, compresi gli operatori del settore, un’impressionante confusione. Molte di queste indicazioni nutrizionali sono state inquinate da componenti non di certo nobili e rigorose; qualche volta si è trattato di mode strampalate, il più delle volte hanno agito, come fattori di propulsione, loschi interessi di natura economica; anche la così detta Medicina Ufficiale ha contribuito in modo significativo a far perdere una visione globale e genuina della questione.

Una riflessione di buon senso grande milioni di anni

Non a caso utilizzo, nel titolo di questo paragrafo, una sorta di ossimoro; associo, infatti, un’astrazione non misurabile a un periodo temporale; voglio così sottolineare l’enormità di una considerazione che, pur essendo sotto gli occhi di tutti, nella stragrande maggioranza dei casi, non è vista o è ignorata; mi riferisco al fatto che noi esseri umani del 2021 siamo degli Homo Sapiens come i nostri primi progenitori di trecentomila anni orsono e, inoltre, deriviamo dall’Homo Erectus differenziatosi come tale due milioni e mezzo di anni fà.
Abbiamo, dunque, alle spalle una lunghissima e robusta storia come nomadi e raccoglitori (di ciò che ci offriva spontaneamente la vegetazione) ma, soprattutto, come cacciatori e pescatori.
Solo circa tredicimila anni or sono, in varie parti del mondo, si attuò gradualmente un passaggio all’agricoltura e poi all’allevamento; ma il vero sconvolgimento nel nostro stile nutrizionale, nel senso più globale, sfrenato e deteriore del termine, si attua a partire, grosso modo, dalla fine degli anni cinquanta del secolo scorso.

Uno scadimento violento e fulmineo dell’alimentazione e dello stile di vita

Immemori, ignari e accecati dalle promesse fatue e nefande di un falso “progresso” abbiamo rimosso due milioni e mezzo di anni della realtà umana.
Dopo i primissimi entusiasmi ci troviamo oggi a pagare amaramente il tradimento della nostra memoria genetica e antropologica di camminatori, raccoglitori, cacciatori e pescatori.
Ecco le storture che si sono concentrate nell’ultima e infinitesimale parte della nostra storia: l’aumento spaventoso dell’assunzione di carboidrati e zuccheri semplici rispetto alle proteine e ai lipidi; processi di raffinazione dei cibi che li hanno privati delle parti più nobili ed essenziali per la nostra salute; l’avvelenamento degli alimenti con pesticidi, fertilizzanti inorganici, conservanti e coloranti; un diffuso ed esagerato consumo di bevande alcooliche; tempi e ambientazioni dei pasti non idonei dal punto di vista psicofisiologico; la diminuzione drastica di una naturale e indispensabile attività fisica.
Tutto questo (con l’aggiunta del tabagismo, della dipendenza dalle sostanze stupefacenti e dell’abuso di farmaci di sintesi) sta determinando, soprattutto in Italia, un’esplosione di stati patologici che non solo accorciano la nostra vita ma, soprattutto, le sottraggono una fetta considerevole di qualità.

Cambiare rotta! C’è un grande passato nel nostro presente e nel nostro futuro

Se si vuole, dunque, riconquistare salute e peso forma occorre applicare varie e virtuose prassi operative; tra esse è di grande importanza un’alimentazione che tenga sempre presente la nostra vera e atavica storia.
Occorre, in ultima analisi, un modello dietologico che, riducendo considerevolmente l’ingestione delle consuete ed enormi quantità di carboidrati e zuccheri semplici, regolarizzi la produzione di insulina; ciò eviterebbe i suoi picchi che contribuiscono a infarcire di grasso gli adipociti e alimentano continuamente il logorio della mente e del corpo attraverso l’infiammazione cronica silente.

Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.

Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

DAL PASSATO REMOTO LA SOLUZIONE NUTRIZIONALE PER LA SALUTE E IL PESO FORMA ultima modifica: 2021-03-04T10:29:15+01:00 da Dott Michele Iannelli
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