Il biancospino è un arbusto che allieta con la sua delicata presenza tutta l’Italia e le zone temperate dell’emisfero nord del mondo. Lo si trova nei sottoboschi, nelle macchie cespugliose, nelle siepi e nei pascoli alberati.
Il suo nome latino Crataegus deriva dal greco kràtaigos, termine che richiama il concetto di “forza”; in effetti lo si può considerare uno dei componenti della “aristocrazia” del mondo fitoterapico.
Le preparazioni galeniche più moderne e quelle attuali ne utilizzano solo fiori e foglie poiché sono più ricchi di principi attivi rispetto al frutto.

Attività terapeutiche e proprietà biologiche del Biancospino

Il biancospino è una notevole fonte di antiossidanti; contribuisce alla neutralizzazione dei radicali liberi e svolge una funzione di modulazione dell’infiammazione. L’infuso di fiori è un buon anti infiammatorio per bocca e gengive e agisce tramite risciacqui e gargarismi.
I flavonoidi contenuti nel biancospino inducono, inoltre, dilatazione dei vasi sanguigni e svolgono, insieme ai tannini, una attività sedativa agendo sul sistema nervoso centrale. L’assunzione di biancospino è, dunque, opportuna per tutte quelle persone che descrivono un fastidioso stato di tensione nervosa e corporea.
Ottimo, dunque, per l’insonnia in associazione con il Floriterapico Rescue Night.
Il biancospino può aiutare a lenire ansia, angoscia e agitazione; utile, perciò, nei casi di ipertensione, la quale è quasi sempre di origine psicologica ma anche a maggior ragione utile poiché uno dei suoi flavonoidi ha un effetto diuretico.
Il biancospino contiene aminoacidi come leucina, lisina, alanina, acido glutammico e acido aspartico le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, B9, B12 e la vitamina C e quindi protegge dall’aumento dell’omocisteina.
Ostacola l’accumulo di colesterolo nella parete dei vasi sanguigni che tende a depositarsi dopo essere stato ossidato. In questo modo previene l’aterosclerosi.

Biancospino e Alga Klamath

Il biancospino migliora significativamente la funzionalità del muscolo cardiaco in quanto cardiotonico, normalizzatore della frequenza cardiaca vasodilatatore delle coronarie e perchè allenta le resistenze dei vasi periferici.

A tal proposito il biancospino è inserito in un ottimo nutraceutico; in esso, assieme a enzimi fungini, estratti vegetali, Coenzima Q10 e Cromo, si aggiunge a un estratto da microalghe Klamath; si crea così un composto completo e sinergico che sostiene con efficacia la funzionalità dell’attività cardiaca, regola il livello della pressione arteriosa, favorisce un valido metabolismo lipidico e protegge la funzionalità della circolazione venosa prevenendo e curando varici, “gambe pesanti”.

Biancospino, Counseling e Psicoterapia Olistica Umanistica.

Il biancospino contribuisce significativamente (da solo o con l’Alga klamath – o insieme ad altri fitoterapici) a rendere veramente olistici il counseling e la psicoterapia con la prescrizione, ove necessaria, di rimedi. Infatti, la Floriterapia di Bach, l’Omeopatia Omotossicologica, la Nutraceutica, la Fitoterapia la Psicoprobiotica e i Trattamenti manuali riflessologici permettono di offrire al paziente l’attuazione di una forte sinergia che produce i seguenti reali benefici: il lenimento sintomatico, la rivitalizzazione metabolica, il recupero delle forze e del buon umore e una benefica disintossicazione. Tutto ciò rafforza, velocizza e completa il percorso di consapevolezza che è alla base del depotenziamento dei fattori destabilizzanti e dell’attivazione di dinamiche virtuose e benefiche.

N.B. È opportuno tener presente che i prodotti nutraceutici derivanti dalla Alga Klamath per poter svolgere al meglio la loro funzione devono essere prescritti dal medico e inseriti in una globale strategia terapeutica e salutistica.

Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.

Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

BIANCOSPINO: UN MEDICAMENTO ECLETTICO E POTENTE ultima modifica: 2020-02-21T16:29:13+01:00 da Dott Michele Iannelli
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