Fiore di Bach Olive

 Olivo

 Olea Europaea

“Coloro che hanno molto sofferto mentalmente o fisicamente e sono cosi’ esauriti e stanchi che si sentono incapaci di qualunque sforzo. Per loro la vita quotidiana è un duro lavoro, senza piacere.”

– Indicazione di Edward Bach

“Natale”

Non ho voglia
di tuffarmi

in un gomitolo
di strade



Ho tanta
stanchezza

sulle spalle



Lasciatemi così
come una
cosa

posata

in un
angolo

e dimenticata



Qui

non si sente

altro

che il caldo buono



Sto
con le quattro

capriole
di fumo

del focolare.

– Giuseppe Ungaretti

Olive fa parte dei RIMEDI PER COLORO CHE NON SENTONO SUFFICIENTE INTERESSE PER IL PRESENTE.

Caratteristiche della persona che si giova di Olive

Il soggetto Olive è molto stanco e profondamente esaurito, per questo non può interessarsi alle circostanze presenti: perché non ne ha la forza.
Il motivo si ritrova nel fatto che ha sofferto molto, sia nella mente che nel corpo, qualsivoglia sia la causa e il tempo trascorso in quella sofferenza.
La vita quotidiana, così intrisa di quella stanchezza, non può che ridursi a un duro lavoro, senza piacere.
Lo stato negativo Olive, il suo esaurimento psicofisico, e la sua anedonia, è tuttavia implicitamente o esplicitamente legato a circostanze passate di sofferenza di cui lo stato attuale è una conseguenza.

Olive nella relazione terapeuta-paziente

L’esaurimento totale del paziente può comportare una marcata difficoltà a reperire quel minimo di risorse necessarie anche per chiedere aiuto.
In tal caso sarà il terapeuta, in qualche modo a sostenere l’intenzionalità e la motivazione del paziente che, ormai allo stremo delle forze, può trovarsi nella condizione di volere, ma non di potere.
Nello stabilire la suddetta relazione d’aiuto, l’indicazione di Olive prescinde dall’aver individuato la causa della sofferenza.
Sarà infatti sufficiente collegare il sintomo attuale, della grande stanchezza del paziente, con un precedente anamnestico di grande sofferenza, per consigliare il rimedio.
L’individuazione della causa della sintomatologia presente, legata ad eventi pregressi, potrà comunque consentirne una successiva, più articolata specificazione ed elaborazione.

Differenze ed associazioni con altri rimedi

Ciò che caratterizza Olive, come abbiamo visto, è che la sua apatia per l’attualità è secondaria ad una stanchezza anedonica, da consumo di risorse per precedenti sofferenze.
Viceversa il distacco di Clematis è la conseguenza di un vivere nel futuro, quello di Honeysuckle di un vivere nel passato, quello di Wild Rose è il frutto della rassegnazione, quello di White Chestnut di pensieri torturanti che s’insinuano nei momenti di lacune dell’esserci, quello di Mustard di un’ oscurante e profonda malinconia, quello di Chestnut Bud si esprime nella difficoltà di apprendere dalle esperienze e nella conseguente necessità di ripeterle.
La diagnosi differenziale di Olive rispetto ai rimedi del gruppo è quindi agevole.
Lo stato Olive può evolvere, se non risolto, in uno stato di rassegnazione e richiedere pertanto l’associazione con Wild Rose.
Il precedente anamnestico di sofferenza di Olive si ritrova in parte nell’evento traumatico, quando passato, di Star of Bethlehem. Tuttavia mentre lo stato risultante di Olive è la stanchezza da esaurimento, quello di Star of Bethlehem è un distress da protratta infelicità, associato ad un rifiuto, più o meno protratto della consolazione. Tratto comportamentale, quest’ultimo, assente in Olive.
Altri rimedi “parlano”, nelle descrizioni di Bach di forza insufficiente.
Hornbeam tuttavia, mentre come Olive “avverte” tale debolezza, questa è di gravità minore perché riguarda il “peso” della vita e non “il minimo sforzo”, ma soprattutto Hornbeam individua una via d’uscita, ritenendo che un rafforzamento nella mente o nel corpo, possa risolvere l’impasse. Ciò comporta che, anche in pieno stato negativo, Hornbeam generalmente non si sottrae ad un pieno raggiungimento dei propri obiettivi. Prospettiva quest’ultima che in Olive manca; pertanto il suo fare è parziale, meccanico, spesso inadempiente, dettato, nell’esaurimento delle risorse, unicamente da ingranaggi/doveri cui non può sottrarsi.
Anche Willow, come Olive, in passato “ha sofferto”, ma, specifica Bach, per avversità o sfortuna. La causa della pregressa sofferenza di Willow è dunque individuabile. Tuttavia ciò che soprattutto distingue Willow da Olive è il modo risentito e amareggiato di rapportarsi a quella sofferenza, mentre i due rimedi condividono l’anedonia acquisita.
Infine, un soggetto in un intenso stato Oak può apparire stanco, ma a differenza di Olive, non se ne lamenta e soprattutto continua ad essere efficace nell’azione, senza sottrarsi allo sforzo.

Armonizzazione dello stato Olive

Come l’olivo possiede la caratteristica di rigenerarsi, producendo numerosi germogli da un tronco tagliato, così Olive apporta energia rigenerante e pacificante in quei soggetti esauriti ed allo stremo delle forze. La persona può così avviarsi sulla strada del rinnovamento, avendo modificato l’angolo di visuale rispetto alla propria sofferenza e avendo cambiato il coping con le proprie risorse. Ciò consente il loro riconoscimento ed utilizzo in un autentico processo di empowerment.

Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.

Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

FLORITERAPIA DI BACH: OLIVE ultima modifica: 2019-09-17T11:09:05+01:00 da Dott Michele Iannelli
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