Fiore di bach Mimulus

Mimmolo giallo

Mimulus Guttatus

« Paura delle cose del mondo: malattia, dolore, incidenti, povertà, buio, solitudine, sfortuna. Le paure della vita quotidiana. Queste persone sopportano le loro fobie segretamente ed in silenzio, non ne parlano liberamente agli altri. »

– Edward Bach

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“Chi ha paura muore ogni giorno”
– Paolo Borsellino

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La scoperta di questo fiore è del 1928, anno di nascita della floriterapia.
Scrive la Weeks: “Un giorno, verso la fine di settembre…, egli avvertì il bisogno urgente di recarsi nel Galles; obbedì all’impulso e fu ripagato con la scoperta di due belle piante – Impatiens dal colore malva pallido e Mimulus dai fiori dorati – che crescevano in grande quantità lungo un torrente di montagna”.
Mimulus ed Impatiens sono pertanto i primi due rimedi floreali individuati da Bach.
Inizialmente il loro metodo di preparazione fu il medesimo dei nosodi.
Essi furono prescritti, analogamente a questi ultimi, sulla base della personalità dei pazienti ed insieme ad un terzo fiore, Clematis, costituirono l’oggetto di un primo resoconto clinico dal titolo “Alcuni nuovi rimedi e loro utilizzo”, pubblicato sulla rivista The Homeopatic World nel febbraio del 1930.
La Weeks così sintetizza quel periodo così rivoluzionario della vita di Bach: “Comprese che era prossimo a scoprire una medicina completamente nuova, sebbene non avesse ancora un’idea concreta di come l’avrebbe sviluppata”.
Mimulus è un piccolo fiore dai petali di colore giallo con macchioline che sembrano gocce di color rosso (guttatus).
Anche la pianta è di piccole dimensioni.

Caratteristiche della persona che si giova di Mimulus

Si tratta di uno stato emozionale caratterizzato dalla paura.
Paura, chiarisce Bach, per circostanze della vita quotidiana, quali malattie, incidenti, eventi sfortunati etc..
Il soggetto Mimulus, non si trova in una condizione qualitativamente fuori del comune, in quanto la paura è nota ad ogni essere umano.
Semmai è la “quantità” della paura ad autolimitare il suo orizzonte esistenziale. Segnaliamo che alcuni autori hanno associato a Mimulus il tratto della timidezza che tuttavia la definizione del fiore non menziona, al contrario della riservatezza del carattere, che traspare da quel comportamento restio a comunicare le proprie difficoltà, evidenziato da Bach.

Mimulus nella relazione terapeuta-paziente

Il paziente può manifestare nei confronti del terapeuta quella riservatezza che gli è propria rispetto ai suoi sentimenti e quindi non esprimere facilmente le sue paure.
Tali paure sono note nel loro contenuto, anche se spesso rimangono misteriosi o nascosti i motivi della loro comparsa.
Compito del terapeuta sarà comprendere la condizione del paziente e soprattutto i sui tempi comunicativi.
In altri termini non dovrà “incalzarlo” per accorciare i tempi di una “confessione”.
Sarà parimenti sua cura instaurare un setting il più possibile rassicurante, tale cioè da consentire al paziente di aprirsi, superando quelle reticenze ed inibizioni che, fino a quel momento, lo hanno reso prigioniero delle sue emozioni fobiche.
In tale processo il terapeuta, nel condividere empaticamente la condizione psicoemozionale del paziente, dovrà consapevolmente osservare l’effetto che le paure riferite determinano su sé stesso, evitando ogni forma di coinvolgimento incontrollabile.

Differenze ed associazioni con altri rimedi

Mimulus è il secondo rimedio per coloro che hanno paura e, al di là delle situazioni di pronto soccorso, per le quali è indicato Rock Rose o il rimedio composto Rescue Remedy, rappresenta, in clinica, il rimedio più usato del gruppo.
Il timore di Mimulus non assume le caratteristiche del terrore di Rock Rose ed è svincolato dalle situazioni di emergenza.
Rappresenta cioè uno stile reattivo del soggetto rispetto alle situazioni minacciose della vita, reali o vissute come tali, così che spesso quello che dovrebbe essere uno stato transitorio di paura diviene, nella sua persistenza, un sentimento fobico.
Viceversa le paure di Aspen, rispetto a quelle di Mimulus, risultano svincolate da circostanze identificabili e scatenanti ed esprimono caratteristiche di vaghezza ed inconoscibilità, lontane dall’oggettività delle paure di Mimulus.
Red Chestnut risalta, rispetto a Mimulus, per la monospecificità dell’oggetto “scelto” come destinatario delle proprie paure.
Si tratta di un timore unidirezionato che avversità, di varia natura possano colpire persone alle quali Red Chestnut si sente legato, senza peraltro che vi siano fondati motivi per una tale apprensione.
Talora il sentimento d’inferiorità di Larch può fondersi con una vera e propria paura del confronto con gli altri e paura di cimentarsi nel mondo.
In tali casi l’associazione con Mimulus può essere vantaggiosa per evitare l’ansia e l’anticipazione di fallimenti.
Anche Crab Apple può “scivolare” nella paura quando la sua percezione di
impurità, che talora sfocia in quella di indegnità, si riveste di componenti fobiche, con associati tratti ortorettici o di pulizia coattiva.
L’associazione con Mimulus aiuta a riscoprire comportamenti consapevoli e liberi.

Armonizzazione dello stato Mimulus

Nulla può essere modificato o trasformato se non viene del tutto accolto.
Così è per l’emozione della paura: più la si tiene a distanza, più la si nega e più essa continua a seminare i suoi effetti, in primis la mancanza di libertà.
Quindi l’ampliamento delle prospettive, la coscienza dei significati e del ruolo stesso che le paure giocano nella vita, sono effetti dell’azione terapeutica di Mimulus, all’interno di una relazione terapeutica centrata sull’empatia, la comprensione e la fiducia.
Il coraggio, la qualità evocata dal fiore, si fonda sul privilegiare una dinamica intra e interpsichica di allargamento dei piani di coscienza che svincola dall’automatismo somatoemozionale della paura e dalle sue stereotipie comportamentali, quali la fuga o l’evitamento.
Mimulus, in altri termini, per rendere possibile il superamento delle paure quotidiane, favorisce, con le piccole passionali gocce rosse dei suoi petali, l’emergere di quella stilla d’iniziale coraggio che permette di non aver paura delle proprie paure.
Dunque Mimulus evoca il coraggio, attraverso l’accoglimento e la comprensione della paura, eliminandone il dominio ed allargando i piani cognitivi ed affettivi che la sostengono. Questa è la via per superare ogni timore, alimentato da ciò che non si capisce o che non piace.
Il termine coraggio deriva dal latino cor, cuore, e identifica quel sentimento profondo, letteralmente di cuore, che sostiene decisioni lucide ed intenzionali, nonostante il pericolo.
Il coraggio non va confuso con la temerarietà che viceversa è sostenuta da un caos pulsionale, caratterizzato da sfrenata mancanza di cautela e sfida del pericolo.
Nel coraggio, la paura non viene rimossa, ma integrata in una visione d’insieme.
In tal modo la dedizione ad un valore, ad un significato fondamentale della propria vita, espressione del vero Sé, prevale sulla preoccupazione per la conservazione del modo d’essere precedente.

"CONOSCERE SE STESSI E GLI ALTRI ATTRAVERSO LA FLORITERAPIA DI BACH"

17 Marzo 2019

Organizzato dall'Associazione Culturale iLIVE

Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.

Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

FLORITERAPIA DI BACH: MIMULUS ultima modifica: 2019-01-18T12:05:28+01:00 da Dott Michele Iannelli
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