QUALCHE IDEA SUL SISTEMA IMMUNITARIO

I dibattiti, le informazioni, le prescrizioni con cui i cittadini sono bombardati tutti i giorni e a tutte le ore sul Coronavirus, vedono, in buona sostanza, assente la risorsa principale che abbiamo a disposizione per difenderci da esso, cioè il nostro sistema immunitario.

Una metafora bellica

Non a caso ci si riferisce al concetto di difesa; si può, infatti, metaforicamente, considerare il sistema immunitario come delle forze armate interne che salvaguardano la nostra integrità. Esso, infatti, ha la funzione di mettere in atto energiche e adeguate risposte alla potenziale destabilizzazione apportata (dall’esterno) da virus, batteri, infestazioni, tossine e (dall’interno) da cellule degenerate.
Un vero e proprio sistema di difesa, dunque, con a capo un apparato di “comando politico-militare”, rappresentato dal sistema nervoso, che coordina le truppe in combattimento costituite da reparti di cellule immunitarie dotati di diverse specializzazione proprio come avviene nelle Forze Armate.

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Come le Forze Armate non sono una struttura separata dal resto della società, così il sistema immunitario, per poter svolgere appieno le sue preziose funzioni, ha bisogna dell’apporto dell’intero organismo. In primo luogo il sistema immunitario opera in strettissimo contatto con le fibre nervose; esse innervano, tramite sinapsi (cioè collegamenti diretti) NeuroImmunitarie, importanti strutture difensive quali il timo, il midollo osseo, i linfonodi, la milza e il tessuto linfoide intestinale.
La funzionalità del sistema immunitario è, inoltre, notoriamente collegata al nostro benessere psichico: condizioni di profonda prostrazione dovute, ad esempio, a stati ansiosi e depressivi ne diminuiscono considerevolmente la potenza.
Da rilevare, inoltre, la funzione globale del sistema Psico Neuro Endocrino Immuno Somatico nella infiammazione e nell’aumento della temperatura corporea.
La febbre svolge, infatti, una funzione fondamentale nella difesa dalle aggressioni esterne; la temperatura elevata contribuisce direttamente all’uccisione dei virus e dei batteri, al rallentamento della loro replicazione, alla creazione di un ambiente che faciliti il più possibile la mobilità delle cellule immunitarie e il collegamento tra le varie loro tipologie; collegamenti e mobilità sono due preziosi fattori che anche in guerra risultano fondamentali per vincere le battaglie. Ecco dunque spiegato il motivo per cui è assolutamente controindicato assumere antipiretici se non in rari casi.

Grafica cellule immunitarie

Immunità innata e immunità acquisita

Il sistema immunitario è, dunque, una sorta di apparato capace di auto prodursi e di auto organizzarsi, ma ha bisogno di tutto l’organismo per poter svolgere al meglio le sue funzioni.
Al suo interno è possibile riconoscere due tipologie di immunità: quella innata e quella acquisita.
L’innata è molto più antica, da un punto di vista evolutivo, di quella acquisita; è pertanto aspecifica, meno sofisticata ma più rapida nell’intervenire. Essa è costituita dal sistema del complemento e da gruppi specializzati di cellule.
Il sistema del complemento consiste in una trentina elementi proteici circolanti nel sangue. Una volta attivato, fa si che queste proteine esplichino la capacità di interagire tra loro, con gli anticorpi e con le membrane cellulari. Divengono così in grado di contribuire all’eliminazione di cellule infettate, di batteri, di virus e di mobilitare le cellule immunocompetenti.

      Le cellule della immunità innata sono:
  • I Neutrofili che fagocitano i batteri e producono e mettono in circolo le citochine, preziosi mediatori che permettono alle cellule del sistema immunitario di comunicare tra loro e con gli altri tessuti.
  • I Basofili che rilasciano sostanze chimiche coinvolte nella risposta allergica e immunitaria.
  • Gli Eosinofili che si oppongono alle infestazioni da parassiti e hanno un ruolo importante nelle reazioni allergiche.
  • I Monociti che maturando diventando Macrofagi dotati di attività fagocitaria e di stimolo nei confronti dei Linfociti T.
  • I Mastociti, coinvolti nelle allergie, nell’asma e nella resistenza contro le infestazioni.
  • Le Cellule dendritiche che attivano il sistema immunitario catturando gli antigeni ed esponendoli all’azione delle cellule “killer” (i linfociti NK e T). Le cellule dendritiche si concentrano a livello dei tessuti che fungono da barriera con l’ambiente esterno, dove ricoprono il ruolo di vere e proprie “sentinelle”. Dopo essere entrate a contatto con porzioni di agenti estranei e averle esposte sulla loro superficie, migrano verso i linfonodi dove avviene l’incontro con i linfociti T.
  • Linfociti NK (Natural killer cells) sono linfociti che intervengono nei primi stadi della risposta immunitaria innata distruggendo le cellule infette (principalmente da virus) e/o le cellule somatiche disfunzionali (tumorali) senza necessitare una precedente sensibilizzazione. La loro funzione é pertanto analoga a quella esercitata dai linfociti T-citotossici nell’immunità acquisita.

L’immunità acquisita è invece più recente dal punto evolutivo, più lenta ma dotata di memoria. I suoi costituenti cellulari sono i Linfociti B e quelli T.

  • Linfociti B
    Sono cellule sentinelle che, allorquando incontrano “il nemico”, si attivano nel dare origine agli anticorpi; questi sono glicoproteine che, legandosi alle strutture estranee o degenerate, ne marcano la dannosità permettendo così ad altre cellule il riconoscimento e la loro eliminazione.
    La caratteristica importante di queste cellule è che per ogni “nemico” incontrato ne rimane la memoria specifica, cosicché, in caso di un ulteriore incontro con lo stesso elemento avverso (antigene), vi sarà una risposta ancora più veloce ed efficace di quella precedente.
  • Linfociti T
    Sono i protagonisti della così detta immunità cellulo mediata. Sono costituiti da quattro sottopopolazioni linfocitarie ciascuna con azione specifica. Si attivano contro i virus e alcuni batteri, gli organi trapiantati, le cellule infettate e le cellule tumorali e partecipano alla stimolazione e al coordinamento della risposta immunitaria.

Chi ci difende veramente?

La nostra più importante, a portata di mano e naturale difesa è dunque il sistema immunitario. Esso va, sempre e in ogni caso, mantenuto efficiente e quando necessario rafforzato e tutelato in modo fisiologico.

N.B. Nei prossimi articoli sul coronavirus vedremo cosa è un virus, cosa succede quando entra nel nostro organismo e alcuni suggerimenti per dare slancio ed energia alle nostre difese.

Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.

Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

CORONAVIRUS: CHI CI DIFENDE VERAMENTE? ultima modifica: 2020-03-10T18:22:30+01:00 da Dott Michele Iannelli
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