Vita ed energia

La nostra vita e quella di tutti gli esseri viventi è possibile solo a condizione di una produzione di energia (adeguata per livelli di quantità, di opportuna modulazione e di efficiente distribuzione).
A partire da questa ottica si può considerare il distress uno stato disfunzionale e caotico in cui una persona, non essendo più in grado di produrre, distribuire e modulare in modo appropriato l’energia, prova un forte senso di malessere e di affaticamento globale che, se non curato bene e subito, può aggravarsi in quanto si innescano pericolosissimi circoli viziosi.
I fattori che producono tali stati patologici sono numerosi; essi interferendo negativamente con la produzione e la distribuzione dell’energia sono delle vere e proprie tossine. Elenchiamone alcuni tipologie: in primo luogo agenti stressanti interni relazionali ed esistenziali come la cronicizzazione di conflitti intrapsichici, l’irrigidimento di meccanismi di difesa e di strategie di sopravvivenza etc., ma anche la una perdita del lavoro, un trasferimento in un’altra località etc., un’alimentazione dannosa, l’uso improprio di farmaci di sintesi, i metalli tossici etc.
Ecco, dunque, la necessità di conoscere, a fini salutogenetici, preventivi e curativi, il Coenzima Q10.

Il Coenzima Q10

Il Coenzima Q10 è, infatti un cofattore indispensabile affinché il mitocondrio (un organello intracellulare), svolga al meglio la sua funzione di centrale di produzione energetica.
Il Coenzima Q10 è denominato anche Ubiquinone; la sua presenza è, infatti, ubiquitaria in quanto, date le sue funzioni, è presente in tutte le cellule dell’organismo con particolare abbondanza nel cuore, nel cervello, nei muscoli, nel fegato, nei reni e nel pancreas.
In rari casi, il Coenzima Q10 è, inoltre, indicato come Vitamina Q, poiché simile nella struttura alla vitamina K e alla vitamina E; svolge, inoltre, un potentissimo ruolo antiossidante che si oppone ai processi di degradazione ossidativa dei lipidi, causata dai radicali liberi. Queste reazioni ossidative sono molto pericolose poiché sono in grado danneggiare le membrane di tutte le cellule dell’organismo (in particolare, di quelle che costituiscono il tessuto nervoso) e il DNA, con effetti mutagenici.

Le fonti naturali di Coenzima Q10

Il fabbisogno giornaliero di Coenzima Q10 può variare dai 100 ai 300 mg. Esso è in parte esaudito da una produzione autonoma dell’organismo e in parte dall’assunzione di cibo.
Sono particolarmente forniti di Coenzima Q10 i seguenti alimenti: le carni di pollo, maiale e manzo; i frutti di mare e pesci come gli sgombri, il salmone, il tonno e le sardine.

Quando ricorrere alla Nutraceutica per supplire alle carenze di Coenzima Q10

La concentrazione del Coenzima Q10 tende a diminuire con l’invecchiamento e in concomitanza anche di particolari stati patologici cronici: problemi cardiaci, morbo di Parkinson, ipertensione, distrofia muscolare, diabete, cancro, affezioni periodontali, l’assunzione farmaci di sintesi come le statine etc; in questi casi è necessario assumere un supplemento di Coenzima Q10 a fini preventivi e curativi.
Un interessante supporto nutrizionale, in capsule vegetali, è quello contenente, oltre al Coenzima Q10, un potenziamento dovuto dalla presenza dell’alga Klamath e dell’olio di semi di lino ricco di acidi grassi essenziali che ne garantiscono la perfetta assimilabilità; formula ideale per chi voglia sostenere l’attività cardiaca e muscolare, incrementare i propri livelli di energia, combattere l’invecchiamento.

Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.

Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

COENZIMA Q10: FORZA PSICOLOGICA E CORPOREA ultima modifica: 2021-08-11T10:38:03+02:00 da Dott Michele Iannelli
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