Dieta G.I.F.T., dono prezioso della Medicina di Segnale

“Gift” in inglese significa “dono” e il dono più grande per ognuno di noi è la realizzazione del nostro Vero Sé, cioè della parte più autentica del nostro essere che determina salute e benessere ma che può estrinsecarsi solo se anche la mente e il corpo sono sostenute da un corretto stile di vita.
La Dieta G.I.F.T. è un importantissimo capitolo della Medicina di Segnale.
La Medicina di Segnale, si basa su alcuni assunti consolidati: nel nostro corpo, tutto comunica con tutto. Ogni cellula produce continuamente segnali biochimici e biofisici che influenzano le cellule nelle sue immediate vicinanze e, indirettamente, il resto dell’organismo; alcune strutture (come per esempio l’ipotalamo e la sostanza reticolare) svolgono un’importante funzione di coordinamento, analisi e smistamento dei segnali.
La Medicina di Segnale e la Dieta di segnale G.I.F.T. si pongono l’obiettivo di prevenire e curare le patologie promuovendo i segnali biologici vantaggiosi che conducono a un salutare riequilibrio del sistema come, per esempio, quelli derivanti da una congrua attività motoria e un’adeguata nutrizione.

Riflettere sul nostro passato remoto per un’alimentazione di buon senso e di segnale

La Medicina di Segnale e la Dieta di segnale G.I.F.T. focalizzano l’attenzione su una considerazione che, pur essendo sotto gli occhi di tutti, nella stragrande maggioranza dei casi, non è vista o è ignorata da medici, nutrizionisti e dietisti; noi esseri umani del terzo millennio siamo degli Homo Sapiens come i nostri primi progenitori di trecentomila anni orsono e, inoltre, deriviamo dall’Homo Erectus differenziatosi come tale due milioni e mezzo di anni fa’.
Abbiamo, dunque, alle spalle una lunghissima e robusta storia come nomadi e raccoglitori (di ciò che ci offriva spontaneamente la vegetazione) ma, soprattutto, come cacciatori e pescatori.
Solo circa ventimila anni or sono, in varie parti del mondo, si attuò stabilmente il passaggio all’agricoltura e all’allevamento (attività che per altro, fino a pochi decenni fa’, prevedevano molto movimento e fatica).
Siamo, pertanto, ancora caratterizzati dai medesimi processi metabolici, dalle equivalenti dinamiche di accantonamento di riserve di grasso, dagli stessi circuiti ormonali e dagli identici istinti di sopravvivenza individuale e della specie dei nostri più atavici antenati.

A partire dagli anni 60 del secolo scorso scoppia un rilevante ed insidioso paradosso nutrizionale

A partire dagli anni 60 del secolo scorso, (per lo meno in buona parte dell’emisfero nord del mondo) le tecnologie di produzione – distribuzione – conservazione, i vari boom economici e le politiche statali di assistenza sociale hanno permesso di avere sempre a disposizione una quantità di cibo sempre più grande per la maggior parte della popolazione.
Questo cambiamento ha prodotto, da un punto di vista comportamentale e psicometabolico, un importante paradosso nutrizionale: da una parte abbiamo a disposizione sempre più nutrimento (inoltre -per lo meno qui in Italia- ottimo, diversificato, molto ben preparato e presentato in modo elegante), dall’altra parte la nostra lunghissima storia di affamati e/o potenziali affamati cronici si è talmente radicata nel nostro inconscio collettivo da non essere minimamente scalfita da pochi decenni di abbondanza ciò, comprensibilmente, ha prodotto la persistenza di un atavico meccanismo di sopravvivenza che porta a mangiare e accaparrare cibo appena possibile per far fronte a segnali allarmanti che arrivano al e/o partono dall’ipotalamo.

Uno scadimento violento e fulmineo dell’alimentazione e dello stile di vita

Immemori, ignari e accecati dalle promesse fatue e nefande di un falso “progresso” abbiamo rimosso due milioni e mezzo di anni della realtà umana.
Dopo i primissimi entusiasmi ci troviamo oggi a pagare amaramente il tradimento della nostra memoria genetica e antropologica di camminatori, raccoglitori, cacciatori e pescatori.
Ecco le storture che si sono concentrate nell’ultima e infinitesimale parte della nostra storia: l’aumento spaventoso dell’assunzione di carboidrati e zuccheri semplici rispetto alle proteine e ai lipidi; processi di raffinazione dei cibi che li hanno privati delle parti più nobili ed essenziali per la nostra salute; l’avvelenamento degli alimenti con pesticidi, fertilizzanti inorganici, conservanti e coloranti; un diffuso ed esagerato consumo di bevande zuccherate e alcooliche; tempi e ambientazioni dei pasti non idonei dal punto di vista psicofisiologico; la diminuzione drastica di una naturale e indispensabile attività fisica.
Tutto questo (con l’aggiunta del tabagismo, della dipendenza dalle sostanze stupefacenti e dell’abuso di farmaci di sintesi) sta determinando un’esplosione di stati patologici che non solo accorciano la nostra vita ma, soprattutto, le sottraggono una fetta considerevole di qualità.

La Dieta di segnale G.I.F.T. per indirizzare per il meglio l’alimentazione e lo stile di vita

La riconquista della salute e del peso forma deve, dunque, passare necessariamente attraverso prassi operative che tengano in debito conto la nostra vera e atavica storia di specie BioPsicoSociale.
Occorre, innanzitutto, evidenziare e partire dall’attuale particolarità che, dunque, ci contraddistingue: noi siamo recentissimi parvenu al cibo abbondante (dopo centinaia di migliaia di generazioni di indigenti) ma non abbiamo, perciò, ancora cambiato gli aspetti fondamentali della nostra neuropsicologia alimentare.
Una delle principali deduzioni di buon senso, derivante da ciò che è stato illustrato è, senz’altro, la necessità di transitare da una concezione dietologica semplicistica e perciò irreale (caratterizzata dal primato dei bilanci delle calorie) a una visione sistemica e, perciò, molto più apportatrice di buoni e duraturi risultati.

DOTT. MICHELE IANNELLI
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Esperto in NeuroRiflessoTerapia personalizzata (Medicina Punti Dolorosi).
Via Pozzuoli 7 Studio interno b3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) - Telefono 3386151031 Email: olopsi@libero.it

ALIMENTAZIONE DI SEGNALE: DIETA GIFT, I SUOI PRESUPPOSTI ultima modifica: 2022-01-07T16:10:34+01:00 da Dott Michele Iannelli
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