La tiroide

La tiroide è una piccola ghiandola situata nella parte anteriore del collo. La tiroide, produce
gli ormoni T3 (triiodiotironina), T4 (tiroxina) e 
la calcitonina e, attraverso essi, contribuisce a regolare alcune funzioni del organismo umano: la respirazione, il battito cardiaco, la temperatura corporea, lo sviluppo e il funzionamento del sistema nervoso centrale, l’accrescimento corporeo, la pressione sanguinea e il livello di calcio nel sangue (quest’ultima funzione essenziale per evitare spasmi muscolari e/o malfunzionamenti nell’attività elettrica del cuore).
La tiroide è stimolata a produrre T3 e T4 dall’ormone tireostimolante (TSH) prodotto dall’ipofisi, un piccolo organo situata nel cranio che regola le ghiandole endocrine dell’organismo.

Definizione di ipotiroidismo

L’ipotiroidismo è uno stato patologico caratterizzato da una diminuita funzionalità della tiroide.
Una molteplicità di fattori può far si che la tiroide produca una quota di ormoni non sufficiente a coprire il fabbisogno della persona.
La riduzione della concentrazione dell’ormone tiroideo produce un rallentamento di tutti i processi fisiologici dell’essere umano.
L’ipotiroidismo è il più diffuso mal funzionamento della tiroide; si manifesta più spesso nelle donne, la sua frequenza aumenta con l’avanzare dell’età; infatti, colpisce il 15% delle donne ultrasettantenni.

Sintomi e segni dell’ipotiroidismo

I sintomi e i segni derivanti da tale condizione, spesso si manifestano dopo parecchio tempo e, inizialmente, in forma lieve e aspecifica: una stanchezza continua e non riferibile a sforzi, un immediato affaticamento in seguito anche a modiche attività e una riduzione della capacità di reagire agli stimoli.
Nel tempo, a causa della progressiva riduzione della funzionalità tiroidea, non solo si manifestano ulteriori sintomi e segni, ma anche un loro aggravamento.
Oltre a quelli già citati possono insorgere anche: insofferenza al freddo a causa del rallentamento metabolico, scarsa concentrazione, aumento del peso, ipotensione, apatia psicofisica, sensazione di gonfiore corporeo, bradicardia, diminuzione della capacità di apprendimento e memorizzazione e depressione.
Si può arrivare al così detto mixedema che consiste in un ristagno di liquido nel sottocutaneo.
La carenza degli ormone tiroidei determina, inoltre, ulteriori conseguenze quali disturbi mestruali, disfunzione erettile, stipsi, crampi muscolari, assottigliamento e perdita dei capelli, aumento compensativo della grandezza della tiroide.

Le cause dell’ipotiroidismo

Spessissimo il primum movens dell’ipotiroidismo è di natura prettamente esistenziale e relazionale e ciò verrà analizzato nel paragrafo seguente. Da questa causa primaria ne derivano altre secondarie quali patologie infettive o autoimmuni, asportazione chirurgica parziale o totale della ghiandola; altre cause sono di natura iatrogena, nutrizionale e ambientale: trattamento con radiazioni, effetti collaterali da sovradosaggio di farmaci antitiroidei, insufficiente apporto di iodio nella dieta, intossicazioni ambientali. Il mal funzionamento dell’asse ipotalamo-ipofisario, a sua volta dipendente il più delle volte dai fattori psicologici, può, infine, determinare un mancato stimolo della tiroide che, quindi, diminuisce la produzione di ormoni.

Aspetti psichici dell’ipotiroidismo

Le patologie a carico della tiroide vanno inquadrate nell’ambito della complessità PsicoNeuroEndocrinoImmunologica della persona. Spesso sono, in buona parte, derivanti da stati esistenziali insoddisfacenti e da somatizzazioni di strategie di sopravvivenza, di meccanismi di difesa, di dogmi sociali e individuali e di traumi psicologici. Le condizioni emotive sfavorevoli prodotte dai malfunzionamenti tiroidei possono, aggravando a loro volta gli condizioni psichiche sfavorevoli, creare un circolo vizioso che sfocia in una condizione di distress. Una carente attività tiroidea (Ipotiroidismo) può, infatti, determinare scarsa concentrazione, apatia psicofisica, diminuzione della capacità di apprendimento e memorizzazione e depressione.
È estremamente rilevante sottolineare che il prevalere di elementi destabilizzanti apporta un disordine generalizzato e progressivo nel sistema Psico-Neuro-Endocrino-Immunologico e nella struttura ossea, muscolare e articolare. Il sistema tende così a infiammarsi cronicamente, ad auto intossicarsi, a essere particolarmente permeabile alle tossine provenienti dall’esterno, a indebolire le sue difese immunitarie, a impoverirsi di elementi nutrizionali, a ossidarsi, ad acidificarsi e a distorcersi da un punto di vista strutturale e posturale.
Occorre, infine, tener presente che le direzioni che portano al malessere o viceversa alla salute sono, certamente e in primo luogo psico-somatiche, ma anche somato-psichiche.
L’ipotiroidismo può rappresentare una manifestazione di un forte disagio relativo a uno stile di vita ormai da molto tempo non congruo con i più profondi e autentici desideri, aspirazioni, bisogni e volontà della persona.
La somatizzazione viene in soccorso a e in supplenza di una mancanza di consapevolezza e di coraggio della persona; ciò che non si riesce a comunicare a se stessi e agli altri attraverso il linguaggio e l’azione consapevole lo si fa attraverso il corpo con sintomi significativi: staticità, ristagno dell’energia vitale, aumento di peso, stanchezza, lentezza nel linguaggio, apatia, difficoltà di concentrazione, astenia, passività, resa e atteggiamento rinunciatario. L’ipotiroideo, spesso ha timore di non essere meritevole della considerazione e dell’amore degli altri, può assumere un atteggiamento punitivo, colpevolizzante e svalutante verso se stesso; spesso ciò è dovuto ad una infanzia e adolescenza vissuta in un contesto familiare rigido, eccessivamente severo e poco empatico e accogliente.

Diagnosi precoce dell’ipotiroidismo attraverso il mineralogramma

Donna giovane con la figliaLa diagnosi dell’ipotiroidismo deve sempre partire da un’accurata raccolta della storia del malato, la cosi detta anamnesi.
Questo primo passo, non solo è molto utile per inquadrare la persona nella sua globalità ma anche per indirizzare verso il sospetto di una possibile carenza di funzionalità della tiroide.
L’esame del sangue può confermare la diagnosi ma anche indirizzare verso la causa della malattia. Il test più importante da effettuare è la determinazione di TSH: questo è il test più sensibile perché TSH aumenta anche in presenza di piccoli difetti della funzione tiroidea. Viene effettuato anche il dosaggio di tiroxina (T4), che è il principale ormone prodotto dalla tiroide, per confermare la diagnosi e misurare l’entità dell’ipotiroidismo. In presenza di ipotiroidismo il paziente avrà alti livelli di TSH e bassi livelli di T4 nel sangue. In caso di ipotiroidismo lieve o nelle prime fasi dell’ipotiroidismo il livello di TSH nel sangue aumenterà sopra la norma prima che la T4 scenda al di sotto dei limiti di norma. Quando la causa di ipotiroidismo è la tiroidite di Hashimoto nel sangue saranno presenti anche anticorpi antitiroidei.
Oltre all’esame del sangue abbiamo a disposizione un altro importante esame per individuare condizioni di ipotiroidismo: il mineralogramma cioè, l’analisi minerale dei capelli che fornisce un’attendibile valutazione dei livelli dei minerali nelle sue cellule e nei suoi spazi intercellulari relativa agli ultimi tre mesi e ciò la differenzia notevolmente da una semplice analisi del sangue.
L’analisi del sangue, infatti, rispecchia solo il valore degli ormoni tiroidei in circolazione, ma non il loro concreto effetto sulle cellule.
Gli ormoni tiroidei, infatti, potrebbero essere presenti in quantità normale nel sangue, ma non essere in grado di svolgere, effettivamente, la loro funzione a causa di una carenza di fattori attivanti e/o l’interferenza di fattori bloccanti.
Sia la carenza di fattori attivanti che l’interferenza di fattori bloccanti può essere individuata e curata grazie alle numerosissime indicazioni fornite dal mineralogramma.

Personalizzazione della terapia olistica e naturale dell’ipotiroidismo attraverso il mineralogramma

Le preziose informazioni ottenute dal mineralogramma permettono, infine, di mettere a punto una cura personalizzata a base di integratori e supplementi nutrizionali, di Omeopatici Omotossicologicidi Fitoterapici e di Fiori di Bachdi Psicoprobiotici e di rimedi della Terapia fisiologica di regolazione la quale non solo avrà effetti terapeutici sull’ipotiroidismo ma anche sulla persona nel suo complesso.

Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.

Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

IPOTIROIDISMO: ASPETTI SOMATOPSICHICI E PSICOSOMATICI ultima modifica: 2019-04-02T11:33:03+01:00 da Dott Michele Iannelli
Shares
Share This