Questo è il terzo e ultimo articolo di una piccola trilogia dedicata al massaggio del neonato e del bambino. Una materia molto rilevante, ma la cui pratica è poco diffusa in Italia.
Eppure il massaggio del proprio bambino è uno dei viatici, straordinariamente efficace, per costruire fondamenta robuste per un buon rapporto tra genitori e figli; basi sulle quali si sviluppano l’autostima e il senso di sicurezza che sono gli ingredienti più pregiati per una buona qualità della vita.
Nel primo articolo Il massaggio al neonato: una relazione d’amore sono illustrate le ottime ragioni per cui è opportuno che i genitori massaggino i propri figli sin dalla nascita; il secondo è intitolato Il massaggio del neonato: utili e preliminari indicazioni per farlo bene. In questo, invece, si esporranno alcune semplicissime informazioni tecniche per effettuarlo al meglio.

I buoni motivi per cominciare il massaggio del bambino in posizione prona

Ovviamente ogni manovra del massaggio, come è detto in modo più dettagliato nel secondo articolo, deve essere coadiuvata dall’olio.
E’ opportuno, soprattutto all’inizio (ma poi sempre), privilegiare la posizione prona. La schiena è la parte più semplice e opportuna con cui il genitore può familiarizzarsi con il massaggio del proprio figlio, ma ci sono anche altri importanti vantaggi.
Si tratta di una posizione che è generalmente gradevole e che offre al piccino la possibilità di succhiarsi il pollice.
La colonna vertebrale, poi, è una struttura cruciale per i seguenti motivi: topograficamente è al centro del corpo ed è perciò in collegamento più o meno diretto con la testa, con gli arti superiori e inferiori; contiene il midollo spinale da cui si dipartono radici nervose intercalate da gangli neurovegetativi ed è contigua a numerosi vasi sanguinei; al centro e ai lati della colonna vertebrale sono, inoltre presenti importanti meridiani della Medicina Tradizionale Cinese.
Il massaggio in posizione a pancia in giù ha, inoltre riverberi benefici sull’addome.
Un esempio di manovra semplice consiste nel poggiare la mano destra sulla spalla sinistra del bambino e farla scivolare lentamente verso la zona del gluteo destro. Nel contempo si posiziona la mano sinistra sulla spalla destra del bimbo.
Mentre la mano destra partita dalla spalla sinistra del bambino arriva sulla sua natica destra, si da inizio allo scivolamento della mano sinistra verso la natica sinistra del bebè.
Intanto la mano destra lascia la zona del gluteo del bimbo per riposizionarsi sulla sua spalla sinistra e così via.

Il massaggio del pancino e delle altre parti del corpo

L’addome del bimbo, oltre a essere massaggiato indirettamente attraverso la schiena, può essere trattato, molto delicatamente, anche in modo diretto. Un movimento suggerito è il seguente: con una mano, partendo dalla la zona ombelicale, si percorre una traiettoria in senso orario che si allarga a spirale fino a che non è stata trattata tutta la superficie.
Per massaggiare l’arto inferiore si poggia una mano sotto la coscia tenendo il pollice all’esterno. Si va verso il basso lungo la coscia effettuando lentamente una rotazione della mano verso l’interno, fino a far si che, arrivati alla caviglia, dove ci si ferma, il pollice sia all’interno. La presa circolare permette anche una trazione che è benefica solo se è leggerissima.
I piedi sono sede di zone riflesse attraverso le quali possiamo generare imput salutogenetici per tutto il corpo; è quindi utilissimo stimolare entrambe le piante con simmetrica totalità e delicatezza.
Per farlo al meglio si può appoggiare il piedino del bebè tra il dito indice e il medio della propria mano. In questa posizione la base della mano del genitore fungerà da sostegno e si avrà a disposizione la pianta del piccolo piede e le dita da stimolare con leggerissime pressioni dei pollici.
Si può prolungare il massaggio della pancia verso l’alto e massaggiare così il torace, le braccia e le mani che sono per altro come i piedi caratterizzate da importanti zone riflesse.
Col tempo, sulla base di una acquisizione di padronanza, tranquillità e fluidità, ci si lancerà a sperimentare gesti sempre nuovi e sempre più a misura delle necessità e dei gusti dei bimbo.
Massaggiare i propri figli lo si può fare anche senza seguire specifici insegnamenti, ma per chi volesse approfondire per perfezionarsi sono a disposizione manuali e validi corsi.

Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.

Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

IL MASSAGGIO DEL NEONATO E DEL BAMBINO: SEMPLICI INDICAZIONI TECNICHE ultima modifica: 2020-08-28T12:57:39+02:00 da Dott Michele Iannelli
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