Massaggio: metafora della caduta della separazione tra psiche e corpo

Tutto è collegato con tutto; noi essere umani siamo un complesso inscindibile; ognuno di noi è, sin da quando è concepito, un piccolo ma completo e irripetibile universo in un universo infinito ed eterno.
Siamo un sistema globale capace di auto regolarsi ed evolvere.
Il nostro cervello non è il solo a svolgere le funzioni intellettive ed emotive, ma tutti i nostri organi contribuiscono a questi preziosi compiti; il cervello, d’altra parte, può essere considerato anche come una potente ghiandola endocrina.
Il massaggio è un stupenda esperienza che rappresenta una concreta metafora di questa complessità e totalità.

Tanti piccoli Mickey Mouse messi alla prova

Alcuni anni or sono, fu effettuato un esperimento molto originale e suggestivo in cui fu coinvolto un numero rilevante di topolini neonati; essi furono suddivisi in due gruppi di consistenza numerica paritaria.
Un gruppo fu massaggiato delicatamente per alcuni giorni, l’altro no; dopo qualche tempo, furono tutti impegnati in un percorso in cui si dovevano ingegnare a superare ostacoli e difficoltà per raggiungere del cibo. Il risultato fu sorprendentemente significativo: il gruppo dei topolini massaggiati fu complessivamente di gran lunga più capace, veloce e creativo nel raggiungere l’obiettivo.

Padre con neonato

“Che fantastica storia è la vita” (Antonello Venditti)

Ovviamente nel caso degli essere umani tutto è molto più complesso e sfaccettato rispetto ai topolini.
La nostra nascita virtuale inizia già prima del concepimento cioè dal momento in cui i nostri futuri genitori ipotizzano di avere un figlio: noi prendiamo vita attraverso le fantasie, i timori e le aspettative che questo progetto sollecita in loro.
Poi, con il concepimento, ha luogo il periodo della gestazione in cui il rapporto con la madre è estremamente intimo; si è, perciò, in parte condizionati dal suo stato di salute, dalle sue emozioni, dalle sue abitudini e dalla sua alimentazione.
Alla nascita vera e propria, il neonato è sostanzialmente caratterizzato dalla specie di appartenenza, dal patrimonio ereditario, dalla sua specifica costituzione e dalle “impronte” derivanti dal periodo di gestazione e di pre-concepimento.
Il bimbo, dopo il parto, avvia immediatamente un processo di individualizzazione entrando attivamente in relazione con l’ambiente.
I primi sette mesi di vita evolve grazie a una serie di esperienze, che hanno per oggetto il corpo. Dall’ottavo mese in poi il bambino continua il suo sviluppo attraverso esperienze imperniate su condivisione, intesa e sintonizzazione con i punti di riferimento fondamentali. I primi quindici mesi di vita extrauterina sono dunque la base fondante della qualità della vita della persona anche perché preparano il piccolo a un passaggio significativo: tra i quindici e i diciotto mesi, infatti, inizia a modellarsi l’identità, attraverso il progressivo emergere dell’ autocoscienza.

Il massaggio al neonato: ottimo presupposto per una storia d’amore tra genitori e figli.

L’evoluzione e la maturazione dell’individuo non è, dunque, basata sull’innatismo, non è il risultato passivo di stimoli provenienti dall’ambiente esterno o da pulsioni interne ma è, soprattutto, il risultato di esperienze relazionali.
Se il processo evolutivo del bambino si è svolto in un “clima emotivo” sufficientemente buono, caratterizzato da empatia, accettazione, rispetto, coerenza di messaggi, ed in ultima analisi “amore”, ci saranno molte probabilità che l’individuo attui un proficuo processo dialettico con se stesso e con l’ambiente con buone possibilità di ulteriori evoluzioni e stato di benessere.
Queste sono le formidabili ragioni per cui i genitori è bene che massaggino i propri bimbi: un massaggio effettuato con olio di mandorle dolci, di oliva o di calendula, un massaggio empatico, spontaneo, intuitivo, delicato, dolce e tenero praticato con piacere e disponibilità dal genitore è una magnifica occasione di contatto, di scambio affettivo, di conoscenza e di riconoscenza reciproca. Esso è anche una possibilità per veicolare le informazioni dei rimedi floreali; basteranno in questo caso 10 ml di olio e una goccia di ciascuno dei rimedi.

N.B. Nel prossimo articolo si illustreranno alcune indicazioni per effettuare al meglio il massaggio al proprio bambino.

Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.

Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

IL MASSAGGIO AL NEONATO: UNA RELAZIONE D’AMORE ultima modifica: 2020-08-22T16:49:13+02:00 da Dott Michele Iannelli
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