Medicina di Segnale, Alimentazione di Segnale e Dieta G.I.F.T.

La Dieta G.I.F.T. è l’attuazione concreta della Alimentazione di Segnale che, a sua volta, è un importantissimo capitolo della Medicina di Segnale.
La Medicina di Segnale, si basa su alcuni assunti consolidati: nel nostro organismo, tutto è collegato e comunica con tutto. Ogni cellula produce continuamente segnali biochimici e biofisici che influenzano le altre cellule nelle sue immediate vicinanze e, indirettamente tutto il corpo; alcune strutture (come per esempio l’ipotalamo e la sostanza reticolare) svolgono un’importante funzione di coordinamento, analisi e smistamento dei segnali.
La Medicina di Segnale e la Dieta di Segnale G.I.F.T. si pongono l’obiettivo di prevenire e curare le patologie promuovendo stimoli biologici vantaggiosi che conducono a un salutare riequilibrio del sistema come, per esempio, quelli derivanti da una congrua attività motoria e un’adeguata nutrizione.

La Dieta di segnale G.I.F.T. per indirizzare per al meglio l’alimentazione e lo stile di vita

La riconquista della salute e del peso forma deve, dunque, passare necessariamente attraverso prassi operative che tengano in debito conto la nostra vera e atavica storia di specie BioPsicoSociale.
È bene, infatti, sottolineare l’attuale particolarità che ci contraddistingue: noi siamo recentissimi parvenu al cibo abbondante (dopo centinaia di migliaia di generazioni di indigenti) ma non abbiamo, perciò, ancora cambiato gli aspetti fondamentali della nostra neuropsicologia alimentare.
Una delle principali intuizioni di buon senso è, senz’altro, la necessità di transitare da una concezione dietologica semplicistica e perciò irreale (caratterizzata dal primato dei bilanci delle calorie) a una visione sistemica e, perciò, molto più apportatrice di buoni e duraturi risultati.

Gradualità: la G della Dieta di segnale G.I.F.T.

L’acronimo GIFT raccoglie in sé le 4 fondamenta operative (tra loro fortemente correlate) che sostengono la concezione della Alimentazione di Segnale: G per Gradualità, I per Individualità, F per Flessibilità e T per Tono.
I regimi dietetici che inducono a perdere molti chili in troppo poco tempo producono danni alla PsicoNeuroEndocrinImmunologia della persona; ciò avviene in modo ancor più grave se sono perfino prescritti farmaci di sintesi allopatici.
La gradualità è, dunque, vitale per motivi psicologici, biologici e culturali (individuali e antropologici). Occorre, infatti, evitare che continui a sopravvivere la concezione nefasta della dieta come periodo di sofferenza inevitabile per superare la famigerata “prova costume”, per poi ripetere il medesimo copione l’anno successivo con, per di più, qualche ulteriore chilo di troppo.
Bisogna, invece, acquisire una consapevolezza che se creata con gradualità diventerà un patrimonio abitudinario e culturale apportatore di salute e di un peso forma stabile.

DOTT. MICHELE IANNELLI
Medico, Specialista in Psicologia Clinica, Esperto in Neuroriflessoterapia Personalizzata (Medicina Punti Dolorosi), Psicoterapeuta, Omeopata, Floriterapeuta e Trainer di Camminata Metabolica.
Via Pozzuoli 7 Studio interno b3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) - Telefono 3386151031 Email: olopsi@libero.it

GRADUALITA’ NELL’ALIMENTAZIONE DI SEGNALE ultima modifica: 2022-02-15T11:11:06+01:00 da Dott Michele Iannelli
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