Fiore di Bach Chestnut Bud

 Gemma di Ippocastano

 Aesculus Hippocastanum

“Per coloro che non traggono pieno vantaggio dall’osservazione e dall’esperienza e che impiegano più tempo degli altri per apprendere le lezioni della vita quotidiana.
Mentre un’esperienza sarebbe già sufficiente per alcuni, per costoro ne sono necessarie di più, talvolta molte di più, prima che la lezione venga appresa.
Pertanto, con loro rammarico, essi scoprono di commettere lo stesso errore in differenti occasioni quando una sola volta sarebbe stato sufficiente, o quando l’osservare gli altri avrebbe potuto risparmiare loro persino quell’unico errore.”

– Indicazione di Edward Bach

“Non ho mai conosciuto un uomo che vedendo i propri errori sapesse dar la colpa a se stesso”

– Confucio

Si tratta della gemma d’ippocastano (Aesculus hippocastanum). L’ippocastano è un grande albero proveniente dall’ Asia occidentale ed introdotto in Europa dal 1500, soprattutto a scopo ornamentale, per ombreggiare viali e parchi.
Chestnut bud fa parte dei 19 rimedi che furono individuati a partire dal Marzo del 1935; è l’unico che è prodotto da una gemma.
Fa parte del gruppo dei rimedi per coloro che non sentono sufficiente interesse per il presente.

Caratteristiche della persona che si giova di Chestnut Bud

E’ necessario riservare al rimedio Chestnut Bud molta considerazione e attenzione; è realistico e giustificato affermare che questo rimedio è uno dei più importanti e più frequentemente prescrivibili; è, infatti, adatto in caso di una modalità disfunzionale tra le più frequenti nell’essere umano: la coazione a ripetere. Spessissimo gli essere umani si pongono ripetutamente in situazioni penose e penalizzanti senza rendersene conto e come afferma Edward Bach “con loro rammarico, essi scoprono di commettere lo stesso errore in differenti occasioni“. Si replicano dunque copioni che ci producono sempre situazioni sfavorevoli; la stessa nevrosi è una ripetizione. Le motivazioni di questo diffuso modo di essere sono numerosissime e grandi studiosi della Psiche (come Sigmund Freud, Carl Gustav Jung, Melanie Klein) hanno prodotto molteplici e articolate ipotesi esplicative al riguardo. In questa sede ci limitiamo a esporre una possibilità dai risvolti concreti e operativi: la ripetizione coatta (delle tattiche e delle strategie di sopravvivenza, dei copioni di vita, delle costruzioni dogmatiche) rappresenterebbe un continuo tentativo che il sistema mette in atto affinché ogni individuo si soffermi sul suo malessere, lo riconosca come prodotto da sé, lo decodifichi, ne prenda consapevolezza per poi accedere a possibilità esistenziali e relazionali apportatrici di una maggiore serenità e soddisfazione.
In alcuni casi è indicato l’utilizzo di Chestnut Bud anche quando la difficoltà di apprendimento è collegata a lesioni del sistema nervoso.

Chestnut Bud nella relazione terapeuta-paziente

La tendenza a ripetere gli stessi errori ed a resistere al cambiamento è una evenienza assai frequente nel corso di una terapia. Se particolarmente marcata essa metterà a dura prova il Terapeuta il quale dovrà assumere Impatiens qualora difettasse di pazienza, Gentian qualora si scoraggiasse, Larch nel caso di una sensazione di incapacità e di fallimento, oppure Holly, nel caso in cui l’irritazione o addirittura l’impressione di essere sottoposto dal paziente ad una vessazione prendessero il sopravvento.

Differenze ed associazioni con altri rimedi

Sulla base di quanto descritto è chiaro che Chestnut Bud ha delle caratteristiche alquanto inconfondibili rispetto agli altri e può quasi sempre essere associato agli altri poiché nella pressoché totalità dei casi sarà presente una coazione a ripetere.

Mamma e figlia sul divano

Armonizzazione dello stato Chestnut Bud

Il paziente, per non ripetere continuamente i propri errori, deve, necessariamente, rendersi conto che ciò non dipende dal caso, dal fato, dalla malevolenza degli altri o da sue tare genetiche. Attraverso questa ripetizione, il paziente, spesso, ripropone un inconscio copione di vita auto boicottante e auto sabotante. In questi casi, è molto importante indagare sulla qualità della relazione con in genitori; essa va esaminata sia in riferimento al padre e alla madre, sia come sistema coppia. Se, a esempio, a un figlio è stato inconsciamente destinato il ruolo della “pecora nera” della famiglia, egli tenderà a comportarsi continuamente così, aderendo pervicacemente a questo veste. Se ne libererà prendendone consapevolezza e, successivamente, armonizzandosi sulle sintonie del suo Vero Se.

Casi Clinici

Lidia era una donna che, ogni mattina, prima di andare a lavoro, si riprometteva di essere finalmente più gentile e disponibile con gli utenti e meno aggressiva con i suoi colleghi. Puntualmente dopo pochi minuti dall’inizio delle sue attività, senza rendersene conto, il suo buon proposito svaniva inesorabilmente.

Antonella era una giovane ragazza che aveva vissuto quattro relazioni sentimentali: la prima con un tossicodipendente, la seconda con un ragazzo che spesso si ubriacava, la terza con un uomo che svolgeva attività illecite, il quarto fu, per vari motivi definito, da lei lo “schifoso”; non riusciva a capire perché era così “sfortunata”.

Gian Luca, che per altro aveva fortissimi sentimenti religiosi, ogni volta si pentiva per i suoi violenti attacchi di ira nei confronti del padre e del fratello maggiore, con il quale aveva rapporti di lavoro e non estremamente conflittuali. Ogni volta, nonostante i pentimenti ed i buoni proponimenti, bastava un nonnulla per fargli “perdere le staffe”.

Lucia veniva continuamente licenziata da situazioni lavorative che faticosamente riusciva a procurarsi; la sua disattenzione e la sua ansia facevano si che incorresse continuamente in errori banali.

Franca ogni volta che preparava un esame universitario si rendeva conto di sbagliare metodologia di studio, gli errori erano sempre gli stessi. Ogni volta si riprometteva invano che sarebbe stata l’ultima volta.

Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.

Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

FLORITERAPIA DI BACH: CHESTNUT BUD ultima modifica: 2019-11-08T17:52:24+01:00 da Dott Michele Iannelli
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