“Toglietevi le scarpe e gli abiti e lasciate che l’Angelo dell’Acqua vi abbracci”

– dal Vangelo degli Esseni

– Definisco “olistico” dal greco olos, traducibile con il concetto di sistema globale, il modo in cui propongo di digiunare; esso, infatti, si pone obiettivi appunto che riguardano l’individuo nella sua interezza e complessità. Il digiuno è, perciò, integrato da altre pratiche e terapie costituendo, così, nell’insieme, un qualcosa di unico, personalizzato, sinergico, composito e inscindibile nei suoi elementi; ciò consente di rendere più agevole il periodo d’astinenza dal cibo ottenendo maggiori e migliori risultati. Le terapie da me aggiunte e integrate sono l’Omeopatia Omotossicologica, il sostegno psicologico, la Floriterapia di Bach, la Mesoterapia, il Massaggio.

– DOTT MICHELE IANNELLI

L’acqua è vita

Quando gli scienziati si occupano di un pianeta o di un satellite si interrogano subito sulla presenza o meno dell’acqua.
Tale domanda ne sottende un‘altra, strettamente correlata, e relativa alla presenza o meno di forme di vita. L’acqua, infatti, ne è considerata, a ragione uno dei presupposti fondamentali.
Un essere umano, appena viene al mondo, è composto di acqua circa all’80%; intorno ai 40 anni la percentuale scende tra il 60 ed il 70 per cento, in un settantenne c’è, poi, un calo ulteriore a circa il 55%. Come si vede si tratta di percentuali altissime che, guarda caso, decrescono parallelamente al decrescere della vitalità. Curiosamente ci troviamo di fronte a valori simili se calcoliamo quanta parte della superficie del nostro pianeta è coperta da acqua; considerando mari, laghi e fiumi arriviamo ad una percentuale di circa il 72 per cento. Cifre molto alte che ci fanno comprendere l’importanza di questo straordinario elemento, caratterizzato da una semplice formula chimica (H2 O).
Un’altra informazione sull’acqua ci dà la misura di quanto essa sia importante per la nostra vita e il nostro benessere: è stato calcolato che ognuno di noi ne beve, durante tutta la vita, circa 25.000 litri. L’acqua è, quindi, una nostra compagna costante. Sappiamo che il nostro benessere dipende anche dalla qualità delle situazioni e delle persone che frequentiamo e perciò come è giusto sceglierci buoni amici è. altresì, opportuno scegliere una buona acqua da bere.

Identikit dell’acqua da bere durante il digiuno

Come le persone, anche le acque non sono tutte uguali. Mentre può essere difficile fare un identikit di un buon amico o di una buona compagna o compagno di vita, è più semplice indicare i parametri di un’acqua “ideale” che vada bene per tutti, da bere sempre ed a maggior ragione durante un digiuno.
Deve essere, innanzitutto, un’acqua proveniente da una sorgente naturale in alta montagna, che nasca pura e che venga imbottigliata senza ulteriori trattamenti; tali trattamenti, infatti, non solo apporterebbero delle dannose modificazioni alla sua natura, ma, in realtà, non riuscirebbero, neanche, a liberarla dalle informazioni negative immateriali degli elementi impuri.
Quest’acqua “ideale” deve essere imbottigliata in contenitori di vetro, onde evitare contaminazioni con la plastica e, se usata durante i digiuni, non deve essere “gassata”.
Un’altra caratteristica fondamentale è la quantità dei minerali inorganici che deve essere molto bassa. Un’acqua con un basso livello di “residuo fisso” (cosi, tecnicamente viene denominata la quantità dei minerali inorganici) è da considerare, qualitativamente buona. Essa, infatti, non apporta sali minerali, che non solo non possono essere validamente usati ma che, inoltre, sovraccaricano negativamente l’organismo. Un’acqua con un bassissimo residuo fisso è inoltre facilmente assorbibile ed estremamente diuretica.
L’utilizzo, quindi, di un’acqua oligominerale, ideale per tutti i giorni, costituisce un elemento fondamentale per l’eliminazione di tossine e cloruri durante il digiuno.
Durante i digiuni consiglio ai pazienti di ascoltare e seguire lo stimolo della sete, ma di bere, comunque, nell’arco della giornata, almeno un litro e mezzo di acqua.
Un acqua che corrisponde alle caratteristiche elencate è la “Plose”. Essa è sud tirolese e sgorga in alta montagna in una situazione ambientale e geologica che ne garantisce la purezza e la qualità. Il suo residuo fisso (di soli 25,5 mg/l) la classifica come la più leggera d’Europa.
Durante il digiuno l’acqua costituisce un importante protagonista dell’igiene personale e può essere utilizzata, anche, per idromassaggi, naturali o effettuati con macchinari. Importantissimo, poi, è l’uso che se ne fa per le pulizia dell’intestino.

Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.

Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

DIGIUNO OLISTICO: L’ACQUA UN ELEMENTO ESSENZIALE PER LA SUA RIUSCITA ultima modifica: 2019-04-26T10:30:05+01:00 da Dott Michele Iannelli
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