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	<title>MAL DI TESTA Archivi - Dr Michele Iannelli</title>
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	<description>Psicoterapia Olistica Roma</description>
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	<title>MAL DI TESTA Archivi - Dr Michele Iannelli</title>
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		<title>CEFALEA DA FARMACI PER IL MAL DI TESTA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott Michele Iannelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 10:48:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MAL DI TESTA]]></category>
		<category><![CDATA[cefalea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/cefalea-da-farmaci-per-il-mal-di-testa/">CEFALEA DA FARMACI PER IL MAL DI TESTA</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-size: xx-large;"><strong>L&#8217;uso sconsiderato dei farmaci allopatici conduce in vicolo cieco</strong></span></p>
<h3>Alcune premesse sul mal testa</h3>
<p>Il così detto <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa/">mal di testa</a></strong> è uno stato patologico molto diffuso, spesso gravissimo e caratterizzato da una poderosa complessità e da una realtà estremamente variegata.<br />Il più delle volte, alle tantissime persone affette da questa gigantesca piaga non sono offerte una giusta e competente dedizione, un adeguato impegno e, soprattutto, un approccio preventivo e curativo di buon senso.<br />Per comprendere meglio quali sono le principali strade lastricate di stoltezza che conducono al <span style="color: #e02b20;"><em><strong>cul de sac</strong></em></span> della <span style="color: #e02b20;"><strong>CEFALEA DA FARMACI PER LA CEFALEA</strong></span> è opportuno premettere alcuni concetti essenziali.<br />In primo luogo, è necessario tener presente che i sintomi e i segni derivanti dalla sofferenza non sono nemici da sopprimere, ma segnali da accogliere, decifrare, comprendere per impostare una cura fisio/logica; soltanto così potranno svanire, più o meno gradualmente, avendo espletato il loro compito e non sussistendo, quindi, più la loro ragione di essere.<br />Inoltre, è bene precisare che con il termine <strong>mal di testa</strong> ci si riferisce a un concetto teorico, mentre la persona che soffre di mal di testa è un individuo tangibile e caratterizzato dalla sua unicità.<br />Ogni persona, in realtà, può soffrire di una o più delle 150 forme di cefalea schematizzate nella <strong>Classificazione Internazionale delle Cefalee</strong>; inoltre, ognuna di queste persone, ha una costituzione, una storia esistenziale, uno stile di vita, uno stato di salute complessivo e dei meccanismi etiopatogenetici peculiari; da questo si evince che i bisogni terapeutici sono necessariamente e rigorosamente da personalizzare.</p>
<h3>I percorsi che portano la persona con il mal di testa a ritrovarsi nel vicolo cieco della cefalea da farmaci</h3>
<p>Le premesse del paragrafo precedente permettono di evidenziare e comprendere meglio come si arriva al mal di testa in genere e alla <span style="color: #e02b20;"><strong>cefalea da farmaci</strong></span> in particolare.<br />Alla base di tutto vi è la non conoscenza e/o il tradimento di alcuni principi portanti di una <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa/">Medicina del Buonsenso</a></strong>: l’essere umano considerato nella sua globalità BioPsicoSociale; una visione fondata sulla soggettività e centralità di ogni persona; la salutogenesi che implementa le fonti di “ciò che fa bene” e la prevenzione primaria che provvede a evitare e/o eliminare i fattori che sono causa di malattia; l’educazione sanitaria; un rapporto tra personale assistenziale e paziente caratterizzato da accoglienza, empatia, ascolto attivo e compartecipazione; l’utilizzo di risorse terapeutiche e salutari naturali; il rispetto e la conoscenza delle leggi e della logica che regolano la vita.<br />In buona sostanza le strade principali che conducono alla cefalea cronica e in particolare alla <strong>CEFALEA DA FARMACI PER LA CEFALEA</strong> sono: una sottovalutazione del problema, un mancato intervento precoce e fisiologico e un susseguente impiego scriteriato di farmaci di sintesi (da prescrizione medica o, ancora peggio, derivante dalla “pericolosa anarchia” della autoprescrizione); ciò sopprime temporaneamente il dolore, ma, senza curare le vere cause, danneggia, intossica e blocca la funzionalità del paziente determinando una grave iatrogenia.</p>
<h3>Inquadramento della cefalea da farmaci per la cefalea</h3>
<p>La <span style="color: #e02b20;"><strong>cefalea da farmaci per il mal di testa</strong></span> è una cefalea cronica. La classificazione internazionale delle cefalee la definisce come tale se si verifica per più di 15 giorni al mese, con un consumo superiore a 15 di antidolorifici/analgesici al mese, in pazienti che abusano regolarmente di farmaci per più di 3 mesi. Il suo sviluppo avviene di solito in persone con emicrania e/o cefalea tensiva e dipende dal tipo di farmaco usato, dalla “anzianità” di uso, dalla dose e dalla frequenza di assunzione.<br /><span style="color: #0e7a00;"><strong>FARMACI CHE LA PROVOCANO</strong></span><br />Tutti i farmaci assunti per trattare o prevenire i sintomi degli attacchi di mal di testa, possono causare questo tipo di cefalea: ergotamina e i suoi derivati, triptani, oppiacei, analgesici, Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei da soli o combinazione tra loro e con altre categorie di farmaci (antidepressivi, ansiolitici, antiemetici etc).<br /><span style="color: #0e7a00;"><strong>DIPENDENZA</strong></span><br />Il dolore e il malessere derivante dalle cefalee croniche è una delle esperienze più devastanti e disperanti che possa vivere un essere umano; ciò è senza dubbio il presupposto per l’abuso dei e la dipendenza dai farmaci. Il farmaco, infatti, può essere vissuto come l’unica possibilità di vivere porzioni di esistenza libere da questa dannazione. Ciò può indurre, in primo luogo, a una prassi che può rappresentare la tappa iniziale di un transito da un’assunzione regolata, al disordine di una somministrazione fai da te. Spesso, uno dei primi segni di questa deriva è l’anticipazione dell’assunzione del farmaco antidolorifico per evitare che un eventuale attacco di mal di testa possa condizionare negativamente un’attività lavorativa o di studio o un qualsiasi altro impegno importante per la persona: <em><strong>&#8220;Prendo la pasticca perché non si sa mai&#8221;</strong></em>.<br />In una fase successiva il paziente, nonostante sia messo a conoscenza che la sua cefalea cronica è causata dagli analgesici, continua a ingurgitare i farmaci; questo stadio esita, quasi inevitabilmente, in un girone diabolico in cui si ha un aggravamento della cefalea a causa dei farmaci e lo si affronta aumentando ulteriormente dosaggi e frequenza.<br /><strong><span style="color: #0e7a00;">MANIFESTAZIONI SINTOMATICHE</span></strong><br />I sintomi sono comuni a quelli di altre forme di cefalee con aggravanti per ciò che riguarda intensità, frequenza, durata e diminuzione (fino ad assenza) dell’effetto analgesico dei farmaci.<br />Il dolore alla testa può esser acuto e/o pulsante, localizzato in uno o più punti ed è presente già al mattino al risveglio e può comparire durante la notte. Il collo è rigido e dolente. Sussiste un senso di disordine mentale caratterizzato da difficoltà di concentrazione, attenzione e memoria. Il senso di disagio è amplificato ulteriormente da difficoltà nel linguaggio, vertigini, nausea, irritabilità, insicurezza, debolezza, sonnolenza, ipersensibilità a suoni – luce – odori. A questi sintomi possono aggiungersi ansia, sudorazione, somatizzazioni, disturbi del sonno, incubi, depressione e, ovviamente, tutte le manifestazioni relative all’intossicazione generale del corpo.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-36045 aligncenter size-full" src="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2021/03/img-2-23-3-2021.jpg?x70891" alt="" width="795" height="530" srcset="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2021/03/img-2-23-3-2021.jpg 795w, https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2021/03/img-2-23-3-2021-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 795px, 100vw" /></p>
<h3>Trattamento terapeutico</h3>
<p>L’intervento terapeutico sulla <span style="color: #e02b20;"><strong>cefalea indotta da farmaci per la cefalea</strong></span> deve, dunque, mirare a interrompere il seguente terribile circolo vizioso: ogni assunzione di antidolorifico per la cefalea principale, percepita come un’assoluta necessità dal paziente per smettere di soffrire per qualche ora, è, a sua volta, la causa del dolore da cefalea da farmaco.<br />Per sanare questa terribile situazione occorre assolutamente predisporre e mettere in atto un trattamento personalizzato che produca un <em><strong>resettaggio</strong></em> della persona con la finalità di eliminare questo gravissimo stato patologico.<br />Si tratta di una procedura impegnativa che ha bisogno di personalizzazione, di vari interventi coordinati e di un continuo monitoraggio; è per questo motivo che si hanno risultati molto più incisivi se avviene in regime di ricovero ospedaliero per almeno una decina di giorni.</p>
<p><strong>I passaggi principali del trattamento</strong>:</p>
<ul>
<li>La preliminare e imprescindibile tappa consiste nella sospensione dei farmaci che hanno causato la cefalea secondaria</li>
<li>L’astensione dai farmaci può determinare una crisi caratterizzata, nei primi tre giorni, da un corteo sintomatologico capeggiato da mal di testa di forte intensità. I questi primi giorni vengono prescritti, pertanto, farmaci anticefalea (basati su principi d’azione diversi da quelli che hanno causato la cefalea), nonché bassi dosaggi di ansiolitici, diuretici, osmotici e antiemetici a cui si associa un supporto psicologico e una consulenza informativa.</li>
<li>Successivamente si procede a una operazione più marcata di detossificazione, idratazione e rigenerazione nutrizionale con disintossicanti, soluzione fisiologica, polivitaminici e sali minerali, epatoprotettori, antiossidanti etc..</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-36046 aligncenter size-full" src="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2021/03/img-3-23-3-2021.jpg?x70891" alt="" width="795" height="530" srcset="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2021/03/img-3-23-3-2021.jpg 795w, https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2021/03/img-3-23-3-2021-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 795px, 100vw" /></p>
<h3>Dal trattamento della cefalea da farmaci alle terapie della Medicina del buonsenso</h3>
<p>Una volta effettuato il trattamento illustrato, purtroppo, capita, con una certa frequenza, che i pazienti siano indotti da una impostazione medica “ufficiale” a riprendere l’assunzione di farmaci di sintesi; ciò può comportare un ripercorrere una strada che termina di nuovo nel vicolo cieco da cui si era usciti.<br />E’ opportuno, invece, approfittare dell’uscita dal tunnel per avvalersi di un ottica e un intervento salutogenetico, preventivo e curativo naturale,   coordinato e sinergico di discipline terapeutiche come il <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/floriterapia-di-bach-e-counseling-floriterapeutico/">Counseling Floriterapeutico</a></strong>, la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/neuroriflessoterapia-personalizzata/">NeuroRiflessoTerapia personalizzata</a></strong> e altre terapie olistiche associate.<br />A queste <span style="color: #e02b20;"><strong>terapie naturali e globali del mal di testa</strong></span> occorre aggiungere alcune importanti indicazioni che riguardano lo stile di vita: per prevenire e curare il mal di testa, infatti, il medico si deve occupare anche della <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/disturbi-del-sonno/">qualità del sonno</a></strong> del paziente, della sua <strong>alimentazione</strong>, dell’andamento dell’<strong>alvo</strong>, delle condizioni di <strong>lavoro</strong>, delle relazioni <strong>sociali</strong> e <strong>familiari</strong>, delle sue <strong>attività motorie</strong> e <strong>sportive</strong> etc.</p></div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>N.B. Per usufruire di una spiegazione completa sulla <span style="color: #e02b20;">NeuroRiflessoTerapia personalizzata</span> si può consultare il sito <strong><a href="http://www.neuroriflessoterapiaroma.it">www.neuroriflessoterapiaroma.it</a></strong>; per ricevere, inoltre, informazioni direttamente dal <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/chi-sono/">Dott. Michele Iannelli</a></strong> e parlare del proprio caso personale si può telefonare al <strong>3386151031</strong>; lasciando un messaggio in segreteria telefonica si verrà ricontattati.</p>
</div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_2 et_hover_enabled  et_pb_text_align_justified et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong>DOTT. MICHELE IANNELLI</strong><br />
Medico, Specialista in Psicologia Clinica, Esperto in Neuroriflessoterapia Personalizzata (Medicina Punti Dolorosi), Psicoterapeuta, Omeopata, Floriterapeuta e Trainer di Camminata Metabolica. Via Pozzuoli 7 Studio interno b3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) - Telefono <strong>3386151031</strong> Email: <strong><a href="mailto:olopsi@libero.it">olopsi@libero.it</a></strong></p>
</div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_divider et_pb_divider_0 et_pb_divider_position_ et_pb_space"><div class="et_pb_divider_internal"></div></div><div class="et_pb_button_module_wrapper et_pb_button_0_wrapper et_pb_button_alignment_right et_pb_module ">
				<a class="et_pb_button et_pb_button_0 et_hover_enabled et_pb_bg_layout_light" href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/contatti/" target="_blank" data-icon="&#x54;">INFORMAZIONI SULL&#039;AUTORE</a>
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<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/cefalea-da-farmaci-per-il-mal-di-testa/">CEFALEA DA FARMACI PER IL MAL DI TESTA</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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		<title>LIBERARSI DAL MAL DI TESTA CON LA NEURORIFLESSOTERAPIA PERSONALIZZATA</title>
		<link>https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/liberarsi-dal-mal-di-testa-con-la-neuroriflessoterapia-personalizzata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott Michele Iannelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2020 16:03:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MAL DI TESTA]]></category>
		<category><![CDATA[NEURORIFLESSOTERAPIA PERSONALIZZATA DEI PUNTI DOLOROSI]]></category>
		<category><![CDATA[cefalea]]></category>
		<category><![CDATA[punti dolorosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/liberarsi-dal-mal-di-testa-con-la-neuroriflessoterapia-personalizzata/">LIBERARSI DAL MAL DI TESTA CON LA NEURORIFLESSOTERAPIA PERSONALIZZATA</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><h3>La Cefalea: i perché di un mio impegno su questo <em>fronte</em></h3>
<p><span style="color: #00871d;"><strong>CURARE UN’IMMANE SOFFERENZA</strong></span><br />Il <span style="color: #e02b20;"><strong>mal di testa</strong></span> è uno stato patologico, il più delle volte cronico, caratterizzato da una <strong>enorme sofferenza</strong>; la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa/">cefalea</a></strong> è, per di più, un disturbo parecchio diffuso e in molti casi, determina condizioni talmente invalidanti e penose che causano altissimi costi di varia natura: individuali, familiari, economici e sociali. Questo è il primo e buon motivo per impegnarmi in prima linea nella cura di questa <em>piaga</em>.</p>
<p><span style="color: #00871d;"><strong>EVITARE UN DRAMMATICO PARADOSSO</strong></span><br />Il secondo <em>perché</em> è dato dalla consapevolezza che se si vuole aiutare veramente le persone a uscire da questo incubo bisogna sottrarle a una visione superficiale, parziale e parcellizzata del problema; questo orientamento, spesso, porta il paziente in un vicolo cieco, buio e disperante; si attua, infatti, la grottesca e beffarda eventualità di un paradossale aggravamento causato dall’ abuso di farmaci di sintesi assunti per la terapia della <span style="color: #e02b20;"><strong>cefalea</strong></span> stessa e delle patologie a essa correlata.</p>
<p><span style="color: #00871d;"><strong>LA NEURORIFLESSOTERAPIA PERSONALIZZATA: CURA GLOBALE E, QUINDI, EFFICACE DEL MAL DI TESTA</strong></span><br />Il terzo motivo per cui mi occupo con entusiasmo delle persone affette da <span style="color: #e02b20;"><strong>Cefalea</strong></span> è che posso offrire per la loro cura una terapia straordinariamente efficace: la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/neuroriflessoterapia-personalizzata/">NeuroRiflessoTerapia personalizzata</a></strong>. Essa, appunto, produce effetti positivi veloci, completi e duraturi sul <strong>mal di testa</strong> e sulle numerose patologie a esso correlate come, a esempio, la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/depressione/">depressione</a></strong>, l’<strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/insonnia-si-puo-risolvere-con-la-neuroriflessoterapia-personalizzata/">insonnia</a></strong> e l’<strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/ansia/">ansia</a></strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-35249 aligncenter size-full" src="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2020/09/img-2-10-9-2020.jpg?x70891" alt="" width="795" height="500" srcset="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2020/09/img-2-10-9-2020.jpg 795w, https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2020/09/img-2-10-9-2020-480x302.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 795px, 100vw" /></p>
<h3>Neuroriflessoterapia Personalizzata</h3>
<p>La <strong>NeuroRiflessoTerapia</strong> cura presto, bene e tanto perché è in grado di ripristinare, durevolmente, l’attivazione e l’equilibrio in ciò che è destabilizzato e, quindi, disfunzionale; lo fa in modo profondo, totale, personalizzato, biopsico/logico, innocuo e valutabile scientificamente.<br />Ciò la rende ottima per la intrinseca complessità delle <span style="color: #e02b20;"><strong>Cefalee</strong></span> e la necessità di andare a spegnere “i focolai” che causano veramente questa patologia.<br />La <strong>NeuroRiflessoTerapia personalizzata</strong> è una cura medica veloce, efficace, ampia e duratura, poiché altamente individualizzata, ingegnosa, flessibile, creativa, olistica, naturale, ecologica, economica e innocua.<br />Una cura dalle radici antiche, ma che si avvale anche di tecniche ultra moderne; essendo, inoltre, sinergica e integrabile con altre discipline mediche, è inseribile a pieno titolo nell’ampio ambito del <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/counseling-olistico/">Counseling Olistico Umanistico</a></strong>.</p></div>
			</div><div class="et_pb_with_border et_pb_module et_pb_text et_pb_text_4  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p>N.B. Per usufruire di una spiegazione completa sulla <span style="color: #e02b20;">NeuroRiflessoTerapia personalizzata</span> si può consultare il sito <strong><a href="http://www.neuroriflessoterapiaroma.it">www.neuroriflessoterapiaroma.it</a></strong>; per ricevere, inoltre, informazioni direttamente dal <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/chi-sono/">Dott. Michele Iannelli</a></strong> e parlare del proprio caso personale si può telefonare al <strong>3386151031</strong>; lasciando un messaggio in segreteria telefonica si verrà ricontattati.</p>
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			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_5 et_hover_enabled  et_pb_text_align_justified et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong>DOTT. MICHELE IANNELLI</strong><br />
Medico, Specialista in Psicologia Clinica, Esperto in Neuroriflessoterapia Personalizzata (Medicina Punti Dolorosi), Psicoterapeuta, Omeopata, Floriterapeuta e Trainer di Camminata Metabolica. Via Pozzuoli 7 Studio interno b3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) - Telefono <strong>3386151031</strong> Email: <strong><a href="mailto:olopsi@libero.it">olopsi@libero.it</a></strong></p>
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			</div><div class="et_pb_module et_pb_divider et_pb_divider_1 et_pb_divider_position_ et_pb_space"><div class="et_pb_divider_internal"></div></div><div class="et_pb_button_module_wrapper et_pb_button_1_wrapper et_pb_button_alignment_right et_pb_module ">
				<a class="et_pb_button et_pb_button_1 et_hover_enabled et_pb_bg_layout_light" href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/contatti/" target="_blank" data-icon="&#x54;">INFORMAZIONI SULL&#039;AUTORE</a>
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<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/liberarsi-dal-mal-di-testa-con-la-neuroriflessoterapia-personalizzata/">LIBERARSI DAL MAL DI TESTA CON LA NEURORIFLESSOTERAPIA PERSONALIZZATA</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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		<title>LA &#8220;PET THERAPY&#8221; NELLA CURA DELLA CEFALEA DEL BAMBINO</title>
		<link>https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/la-pet-therapy-nella-cura-della-cefalea-del-bambino/</link>
					<comments>https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/la-pet-therapy-nella-cura-della-cefalea-del-bambino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott Michele Iannelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 10:12:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MAL DI TESTA]]></category>
		<category><![CDATA[SENZA CATEGORIA]]></category>
		<category><![CDATA[pet therapy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/la-pet-therapy-nella-cura-della-cefalea-del-bambino/">LA &#8220;PET THERAPY&#8221; NELLA CURA DELLA CEFALEA DEL BAMBINO</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Il <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa/">mal di testa</a></strong> è uno stato di sofferenza sempre più diffuso anche in età infantile. Si stima, infatti, che ne patisca, almeno qualche volta, il 30% dei bambini in età scolare.<br /> Come negli adulti, la <span style="color: #e02b20;"><strong>cefalea del bambino</strong></span> è multiforme e può essere il frutto amaro di numerosi fattori. Le tipologie di mal di testa maggiormente diffuse nella popolazione pediatrica sono le primarie, come l&#8217;<strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/emicrania-tanta-sofferenza-da-curare/">emicrania</a></strong> (che interessa soprattutto la prima infanzia) e la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/cefalea-di-tipo-tensivo/">cefalea di tipo tensivo</a></strong> (che si manifesta soprattutto negli adolescenti); tra le secondarie hanno rilievo quelle da sinusite.<br /> Il mal di testa nei bambini può avere conseguenze negative notevoli perché è in grado di compromettere la loro qualità della vita; infatti, può causare problemi comportamentali, difficoltà di concentrazione e di apprendimento, agitazione e <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/ansia/">ansia</a></strong>.<br /> In sia pur rari casi, è il sintomo di gravi patologie.<br /> Il mal di testa nei bambini, dunque, non dovrebbe mai essere sottovalutato e sempre adeguatamente curato. Illustriamo in questo articolo il prezioso ruolo dei così detti <strong>“animali da affezione”</strong> nella terapia globale della cefalea nell’infanzia.</p>
<h3>Che cosa è la &#8220;pet therapy&#8221;?</h3>
<p>Già nel diciottesimo secolo si osservò che se le persone disturbate mentalmente si relazionavano con animali domestici, ciò contribuiva a un miglioramento del loro stato di salute.<br /> Il termine <span style="color: #e02b20;"><strong>Pet therapy</strong></span> lo si deve allo psichiatra americano <strong>Boris Levinson</strong> nei primi anni ’60; letteralmente significa “terapia dell’animale da affezione”. Egli, a partire da una fortuita osservazione su un suo piccolo paziente autistico, si dedicò allo studio degli effetti positivi derivanti dalla vicinanza di un animale a una persona.<br /> In Italia i primi convegni sulla <strong>Pet therapy</strong> avvengono negli anni 80 e da quel momento in poi questa pratica si diffonde e si perfeziona in modo impetuoso nel nostro Paese.<br /> Oggi, infatti, nella nostra nazione, la <strong>Pet therapy</strong> è stata più correttamente denominata <strong>Interventi Assistiti con gli Animali</strong>, è inquadrata in un preciso assetto legislativo, le prassi si sono evolute diventando sempre più mirate ed efficaci, i campi e i luoghi di intervento si sono fortemente ampliati. Gli <strong>Interventi Assistiti con gli Animali</strong>, sono effettuati in ospedali, ambulatori, scuole, centri socio-educativi e riabilitativi, case di riposo, carceri, comunità per tossicodipendenti, ludoteche etc e sono effettuati da equipe composite e molto preparate.</p>
<h3>Come funziona la pet therapy?</h3>
<p>Negli <span style="color: #e02b20;"><strong>Interventi Assistiti con gli Animali</strong></span> il fattore fondante che produce effetti terapeutici, preventivi e <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/salutogenesi/">salutogenetici</a></strong> è dato dalle potenzialità insite nella relazione che si crea tra la persona e l’animale. Essa, infatti, può dar luogo a una sintonia complessa e tenera che attiva l’intelligenza emotiva, facilita la disponibilità a nuove esperienze, nuovi modi di comunicare e rinnovati interessi.<br /> L’animale può rassicurare e tranquillizzare, grazie alla sua spontaneità affettiva, all’incondizionata generosità e all’incapacità di essere ipocrita; esso è, inoltre, capace di instaurare col paziente un rapporto fisico diretto. I programmi terapeutici che puntano sull’assistenza con gli animali possono perciò essere utili in diverse condizioni di sofferenza: mal di testa, stati ansiosi e depressivi, disturbi del comportamento alimentare, tossico dipendenze, sindrome di Down, autismo etc.</p>
<h3>Esperienze di cura con gli animali nella cefalea del bambino</h3>
<p>Illustriamo ora i lusinghieri risultati derivanti dall’inserimento nell’assistenza a bambini, sofferenti di cefalea, della <span style="color: #e02b20;"><strong>Pet therapy</strong></span> ovvero degli <span style="color: #e02b20;"><strong>Interventi Assistiti con gli Animali</strong></span>.<br /> Di solito, si effettua un ciclo di circa una ventina di incontri di gruppo, distribuiti nell’arco di pochi mesi. Le sessioni avvengono con cadenza settimanale, durano circa un’ora e mezza e prevedono la compartecipazione di animali (cani, gatti, caprette, coniglietti) selezionati anche sulla base dei bisogno dei singoli bambini affetti da mal di testa.<br /> I piccoli pazienti, durante le sessioni, sono assistiti da un gruppo di psicoterapeuti e medici; questi specialisti hanno il delicato compito di valorizzare e indirizzare le modificazione virtuose che si creano nella relazione bambino-animale.<br /> <strong>L’aspetto ovviamente più entusiasmante sono i risultati che si ottengono al termine del ciclo degli incontri: una riduzione della metà dell’intensità e frequenza degli attacchi di cefalea alla quale si accompagna il dimezzamento del ricorso alle terapie farmacologiche di sintesi!</strong></p></div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong>DOTT. MICHELE IANNELLI</strong><br />
Medico, Specialista in Psicologia Clinica, Esperto in Neuroriflessoterapia Personalizzata (Medicina Punti Dolorosi), Psicoterapeuta, Omeopata, Floriterapeuta e Trainer di Camminata Metabolica. Via Pozzuoli 7 Studio interno b3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) - Telefono <strong>3386151031</strong> Email: <strong><a href="mailto:olopsi@libero.it">olopsi@libero.it</a></strong></p>
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			</div><div class="et_pb_module et_pb_divider et_pb_divider_2 et_pb_divider_position_ et_pb_space"><div class="et_pb_divider_internal"></div></div><div class="et_pb_button_module_wrapper et_pb_button_2_wrapper et_pb_button_alignment_right et_pb_module ">
				<a class="et_pb_button et_pb_button_2 et_hover_enabled et_pb_bg_layout_light" href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/contatti/" target="_blank" data-icon="&#x54;">INFORMAZIONI SULL&#039;AUTORE</a>
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<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/la-pet-therapy-nella-cura-della-cefalea-del-bambino/">LA &#8220;PET THERAPY&#8221; NELLA CURA DELLA CEFALEA DEL BAMBINO</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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		<title>CEFALEA DI TIPO TENSIVO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott Michele Iannelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2019 13:43:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MAL DI TESTA]]></category>
		<category><![CDATA[cefalea]]></category>
		<category><![CDATA[tossine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/cefalea-di-tipo-tensivo/">CEFALEA DI TIPO TENSIVO</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><h2>Introduzione alla Cefalea di tipo tensivo</h2>
<p>La <span style="color: #e02b20;"><strong>Cefalea di tipo tensivo</strong></span>, come <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/emicrania-tanta-sofferenza-da-curare/">l&#8217;Emicrania</a></strong> e la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-cefalea-a-grappolo-la-cefalea-da-suicidio/">Cefalea a grappolo</a></strong> è una cefalea primaria.<br />Le cefalee sono definite primarie, dalla Classificazione Internazionale, quando si considerano “patologie a se stanti” in cui è difficile individuare cause specifiche immediatamente identificabili.<br />Esse si distinguono dalle cefalee secondarie le quali sono, invece, uno dei sintomi di altri stati patologici come, per esempio, l&#8217;ipertensione, la sinusite, i traumi, le neoplasie, il <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/cefalea-da-glaucoma/">glaucoma</a></strong> etc.<br />La Cefalea di tipo tensivo è la tipologia di <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa/">mal di testa </a></strong>più di diffusa; interessa, in modo, più o meno continuativo, circa il 40% della popolazione mondiale e si calcola che oltre il 70% di essa la sperimenta almeno qualche volta.<br />Similmente all&#8217;Emicrania colpisce di più il sesso femminile, ma ha, rispetto a essa, una minore rilevanza in quanto determina effetti molto meno inabilitanti; infatti, la maggior parte delle <strong>Cefalee di tipo tensivo</strong> è caratterizzata da un dolore di livello lieve o moderato e un corteo sintomatologico esiguo.</p>
<h3>Il dolore nella Cefalea di tipo tensivo episodica</h3>
<p>Nella <strong><span style="color: #e02b20;">Cefalea di tipo tensivo Episodica Sporadica</span></strong> (quella più diffusa e che si manifesta con un minimo di 10 fino a un massimo di 12 attacchi all&#8217;anno) e in quella <span style="color: #e02b20;"><strong>Episodica Frequente</strong></span> (che si manifesta con un minimo di 13 fino a un massimo di 180 attacchi all&#8217;anno) il dolore alla testa ha un&#8217;intensità lieve o moderata.<br /><strong>Si tratta di un dolore persistente e non pulsante</strong>; viene percepito come costrittivo e/o gravativo e localizzato soprattutto nella regione frontale e si estende, il più delle volte, da entrambi i lati. Può essere descritto dalla persona come la sensazione di un “cerchio alla testa”, l&#8217;impressione di una “morsa” che stringe le tempie oppure la percezione di un “casco” che fascia e comprime tutto il capo.<br />Molto spesso sono presenti rigidità eccessiva e dolori muscolari alle spalle e al collo con limitazione di mobilità; può coesistere aumentata dolorabilità dei muscoli della testa alla palpazione manuale.<br />La <strong>Cefalea di tipo tensivo episodica</strong> non condiziona, generalmente, le normali attività quotidiane del paziente anche perchè il movimento aiuta ad alleviare il disturbo.</p>
<h3>Il dolore e i malesseri nella Cefalea di tipo tensivo cronica</h3>
<p>Le forme episodiche possono degenerare nella <span style="color: #e02b20;"><strong>Cefalea di tipo tensivo cronica</strong></span> che, per essere definita tale, deve presentarsi più di 180 giorni all&#8217;anno, per almeno 3 mesi consecutivi; essa è associata o meno a rigidità e dolorabilità della muscolatura pericraniale.<br /><strong>Nella forma cronica</strong>, che è molto meno diffusa di quella episodica, può essere annoverata la presenza di nausea, vomito, dolore pulsante, fonofobia o fotofobia, diminuita capacità di concentrazione, <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/disturbi-del-sonno/">sonno disturbato</a></strong>, irritabilità, scarso appetito, problemi di memoria e <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/depressione/">depressione</a></strong>; quindi, la cronicizzazione della Cefalea di tipo tensivo può, in taluni casi più gravi, causare, a differenza delle forme episodiche, un peggioramento della qualità di vita diventando, così, fonte di disabilità.</p>
<h3>Altre caratteristiche dell&#8217;attacco di cefalea di tipo tensivo</h3>
<p>Spesso gli attacchi di <span style="color: #e02b20;"><strong>Cefalea di tipo tensivo</strong></span> sopraggiungono nella mattinata, qualche ora dopo il risveglio; peggiorano lentamente nel corso della giornata per poi affievolirsi fino a scomparire in serata; molto raramente, i pazienti si destano dal sonno per un attacco.<br />Generalmente, l&#8217;attacco dura 4-6 ore, ma può anche manifestarsi per soli 30 minuti o fino a un giorno intero.<br />Le forme croniche sono, quasi sempre, presenti durante tutto il giorno, ma possono variare di intensità.</p>
<h3>Una visione globale delle concause della cefalea di tipo tensivo</h3>
<p>La multifattorialità, la complessità e l&#8217;unicità della persona sono tre concetti irrinunciabili ai fini di una visione realistica e globale dell&#8217;eziopatogenesi della <span style="color: #e02b20;"><strong>Cefalea di tipo tensivo</strong></span>.<br />È stato, innanzitutto, ipotizzato che possa sussistere nella persona che soffre di <strong>Cefalea di tipo tensivo</strong> una soglia di adattamento e tolleranza più bassa, rispetto alla media, agli stimoli stressanti esterni e alle variazioni metaboliche ed emozionali interiori; ciò a causa di uno <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/infiammazione-acuta-reazione-fisiologica-e-virtuosa/">stato infiammatorio cronico</a></strong> che predisporrebbe alla più facile insorgenza di un attacco.<br />Alla luce di questa ipotesi, sono molto numerosi i fattori irritativi che possono elicitare un attacco di cefalea di tipo tensivo: un&#8217;alimentazione troppo ricca di carboidrati e/o contenente cibi per i quali si è intolleranti, i disagi esistenziali e/o relazionali che producono stati ansioso-depressivi, i disordini muscolari cervicali o mandibolari, malocclusioni dentarie, posture scorrette, posizioni scomode, abuso di farmaci di sintesi, squilibri ormonali, periodi mestruali, influssi metereologici etc.<br />Tutti questi fattori, in sinergia e collegamento, tra loro creano un circolo vizioso che determina un disordine  più o meno generalizzato e progressivo nel nostro sistema <strong>PsicoNeuroEndocrinoImmunoSomatologico (P.N.E.I.S)</strong> il quale causa la <strong>Cefalea di tipo tensivo episodica sporadica</strong>; nel tempo, essa può aumentare la sua <strong>frequenza</strong> e poi sfociare in una situazione <strong>cronica</strong> soprattutto a causa di un uso improprio ed eccessivo di farmaci allopatici di sintesi: antinfiammatori, analgesici, antipiretici, antidepressivi e stabilizzatori dellumore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32535 aligncenter size-full" src="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2019/10/img-2-19-10-019.jpg?x70891" alt="" width="795" height="500" srcset="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2019/10/img-2-19-10-019.jpg 795w, https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2019/10/img-2-19-10-019-480x302.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 795px, 100vw" /></p>
<h3>Aspetti terapeutici e salutistici per la cura della cefalea di tipo tensivo</h3>
<p>Le caratteristiche della Cefalea di tipo tensivo fanno ipotizzare per essa uno stato di infiammazione e di intossicazione cronico causato da un distress prolungato che è causa e, nel contempo, effetto di uno squilibrio generalizzato PsicoNeuroEndocrinoImmunoSomatico (PNEIS); dunque, se la si vuole curare, efficacemente non ci si può limitare a un intervento sintomatico, ma si può e si deve intervenire contemporaneamente sulle cause di questa patologia.<br />L&#8217;intervento curativo naturale, personalizzato e olistico sulla persona affetta da questo tipo di <strong>mal di testa</strong> si avvale di un insieme coordinato e sinergico di varie discipline terapeutiche.<br />Più che mai in questo tipo di mal di testa sono preziosissimi i <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/trattamenti-manuali-riflessologici/">Trattamenti Manuali Riflessologici</a></strong>. Essi agiscono sul corpo non solo sciogliendo le tensioni muscolo tendinee ma, a partire da questo versante, spezzano i circoli viziosi, locali e somatopsichici e attivano circoli virtuosi <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/salutogenesi/">salutogenici</a></strong>. Utilizzo tecniche manuali specifiche, semplici, estremamente collaudate: si tratta di <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-la-funzione-terapeutica-del-massaggio-del-viso/">massaggi del viso</a></strong>, <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-la-funzione-terapeutica-del-massaggio-del-collo/">massaggi del collo e delle zone contigue</a></strong> e la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/curare-mal-di-testa-con-la-riflessoterapia-della-mano/">Riflessoterapia della mano</a></strong>.<br />A queste riflessoterapie manuali si aggiungono in perfetta sinergia altre terapie naturali e olistiche.<br />La <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/fitoterapia/">Fitoterapia</a> </strong>e l&#8217;<strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/omeopatia-omotossicologica/">Omeopatia Omotossicologica</a></strong> permettono di produrre un lenimento sintomatico, una benefica disintossicazione, una fisiologica attività di modulazione dell&#8217;infiammazione e un&#8217;azione di riequilibro sui meccanismi etiopatogenetici. È, inoltre, da segnalare la possibilità preziosa, con le fiale di rimedi omeopatici omotossicologici, di poter effettuare la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/omeomesoterapia/">OmeoMesoterapia</a></strong>.<br />La <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/terapia-fisiologica-di-regolazione/">Terapia Fisiologica di Regolazione</a></strong> nasce dal proficuo connubio di concetti omeopatici e della visione sistemica dell&#8217;essere umano con i risultati dell&#8217;attuale, e sempre più raffinata, ricerca nell&#8217;ambito della Biologia Molecolare. Essa si propone di stimolare, in modo dolce e innocuo, ma proprio per questo molto efficace, i meccanismi di autoregolazione nell&#8217;organismo alterato attraverso l&#8217;assunzione di rimedi costituiti da molecole fisiologicamente presenti nel nostro corpo e diluite in minime e precise concentrazioni. Si tratta di elementi che regolano il sistema neuro-endocrino-immunitario: i neuropeptidi (messaggeri del sistema nervoso), gli ormoni (messaggeri del sistema endocrino), le citochine (messaggere del sistema immunitario), e i fattori di crescita (molecole che svolgono una funzione di stimolo e di regolazione nei confronti dei tessuti).<br />Il Counseling con i <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/floriterapia-di-bach-e-counseling-floriterapeutico/">Fiori di Bach</a></strong>, offre la possibilità di agire sulle componenti psicologiche che possono concorrere all&#8217;eziopatogenesi del mal di testa, ma anche sulle sofferenze esistenziali causate dalla cefalea.<br />La <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/nutraceutica/">Nutraceutica</a></strong> e la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/psicoprobiotica/">Psicoprobiotica</a></strong> con i loro apporti di aminoacidi essenziali, vitamine, minerali, oligoelementi, acidi grassi polinsaturi, antiossidanti, probiotici e prebiotici e complessi enzimatici, riforniscono l&#8217;organismo di preziosi elementi nutritivi e contribuiscono al riequilibro della flora intestinale.<br />Se nell&#8217;etiopatogenesi della <strong>Cefalea di tipo tensivo</strong> contribuiscono in modo significativo Disturbi Cranio Cervico Mandibolari è opportuno l&#8217;intervento dell&#8217;odontoiatra gnatologo con dispositivi mobili come L&#8217;Ortotico neuromuscolare di Jankelson che è un bite mandibolare anatomico minimamente invasivo.<br />All&#8217;elencazione delle terapie naturali e olistiche del mal di testa occorre aggiungere alcune indicazioni che riguardano lo stile di vita: per prevenire e curare il mal di testa il medico si deve occupare anche della qualità del sonno del paziente, della sua alimentazione, dell&#8217;andamento dell&#8217;alvo, delle condizioni di lavoro, delle <strong><a href="SALUTOGENESI%20PER LA FAMIGLIA">relazioni sociali e familiari</a></strong>, delle sue attività motorie e sportive etc.</p></div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong>DOTT. MICHELE IANNELLI</strong><br />
Medico, Specialista in Psicologia Clinica, Esperto in Neuroriflessoterapia Personalizzata (Medicina Punti Dolorosi), Psicoterapeuta, Omeopata, Floriterapeuta e Trainer di Camminata Metabolica. Via Pozzuoli 7 Studio interno b3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) - Telefono <strong>3386151031</strong> Email: <strong><a href="mailto:olopsi@libero.it">olopsi@libero.it</a></strong></p>
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<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/cefalea-di-tipo-tensivo/">CEFALEA DI TIPO TENSIVO</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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		<title>MAL DI TESTA: LA FUNZIONE CURATIVA DELLA RIFLESSOTERAPIA DELLA MANO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott Michele Iannelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2019 08:26:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MAL DI TESTA]]></category>
		<category><![CDATA[cefalea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/curare-mal-di-testa-con-la-riflessoterapia-della-mano/">MAL DI TESTA: LA FUNZIONE CURATIVA DELLA RIFLESSOTERAPIA DELLA MANO</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><h2>Trattamento Manuale Riflessologico</h2>
<p>Il <strong>Trattamento Manuale Riflessologico</strong>  è il principale <strong><em>cavallo di battaglia</em></strong> nella terapia globale del <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa/">mal di testa</a></strong>.<br />La <span style="color: #e02b20;"><strong>Riflessoterapia della mano</strong></span> è il terzo e più rilevante passaggio del <strong>Trattamento Manuale Riflessologico</strong>, dopo quello che riguarda il <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-la-funzione-terapeutica-del-massaggio-del-collo/">viso</a></strong> e il <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-la-funzione-terapeutica-del-massaggio-del-collo/">collo e le zone a esso contigue</a></strong>.<br />Tale cura si pone in perfetto coordinamento con tutte le altre.<br />L&#8217;<strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/omeopatia-omotossicologica/">Omeopatia Omotossicologica</a></strong>, la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/fitoterapia/">Fitoterapia</a></strong>, la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/terapia-fisiologica-di-regolazione/">Terapia Fisiologica di Regolazione</a></strong>, il <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/floriterapia-di-bach-e-counseling-floriterapeutico/">Counseling con i Fiori di Bach</a></strong>, la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/nutraceutica/">Nutraceutica</a></strong>, la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/psicoprobiotica/">Psicoprobiotica</a></strong> sono, insieme al Trattamento Manuale Riflessologico,  i principali attori protagonisti di tale sinergia.<br />Esse, se applicate nel modo dovuto, sono caratterizzate, infatti, dall&#8217;azione contemporanea di più fattori curativi al fine di ottenere un risultato di gran lunga più risolutivo e stabile nel tempo.<br />La <strong>riflessologia</strong> è una concezione terapeutica, preventiva e salutogenetica per la quale, stimolando manualmente punti e zone peculiari del corpo, si sbloccano circuiti psicobioenergetici e si inviano potenti e mirati messaggi benefici agli organi e ai visceri che, come insegna la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/medicina-tradizionale-cinese-e-riflessologia/">Medicina Tradizionale Cinese</a></strong>, sono da considerare dei sottosistemi somatopsichici.</p>
<h3>La Riflessoterapia della mano</h3>
<p>La <span style="color: #e02b20;"><strong>Riflessoterapia della mano</strong></span> è una tecnica che comporta pressioni e manipolazioni eseguite, con le dita o con tutta la mano del terapeuta, sulle mani del paziente; attraverso questa pratica si agisce su tutto il corpo.<br />Sulle mani sono presenti, infatti, le zone corrispondenti a tutti i nostri organi e apparati, sia per ciò che riguarda la loro componente materiale che quella psicobioenergetica.<br />Organi e apparati sono individuabili sulle mani attraverso mappe in cui è segnalata la corrispondenza tra ogni zona e una parte del corpo; le mappe nascono, ovviamente, da millenni di sperimentazione e osservazione.<br />Il medico, se conosce alla perfezione tali mappe può, con sorprendente precisione, eseguire, innanzitutto, <strong>un&#8217;operazione di natura diagnostica</strong>: le zone e i punti dolenti della mano (caratterizzati generalmente anche da ispessimenti e indurimenti dovuti a contrazioni muscolo tendinee, a infiltrati cellulari infiammatori e a modificazioni del circolo) coincidono a disfunzioni dell&#8217;organo, del viscere o della struttura corrispondente.<br />A questa prima operazione di individuazione segue <strong>un&#8217;azione terapeutica</strong> tramite ulteriori, prolungati e mirati trattamenti manuali sulle parti più dolenti <em>e/o indurite</em>. Tutte le zone della mano vanno comunque trattate poiché tutti gli organi e apparati sono collegati e, quindi, un organo <em>malato</em> si avvale proficuamente, per riacquisire la sua funzionalità, dell&#8217;implementazione salutogenetica degli altri organi e delle altre strutture del sistema.</p>
<h3>Origine della Riflessoterapia della mano</h3>
<p>Si può affermare, in buona sostanza e districandosi tra storia e leggenda, che tutti i trattamenti riflessologici, hanno avuto origine, millenni or sono, in Oriente: la Cina, la Corea, l&#8217;India, il Vietnam e la Thailandia hanno fornito un importantissimo contributo non solo nel fondare questa disciplina, ma, anche, nel creare scuole di pensiero e che, pur partendo dagli stessi principi, si differenziano tra loro per presupposti, mappe e pratiche.<br />Tra la fine dell&#8217;ottocento e gli inizi del secolo scorso, il medico statunitense <strong>William H. Fitzgerald</strong> ha avuto il merito della rivisitazione e dell&#8217;introduzione in Occidente della <span style="color: #e02b20;"><strong>riflessoterapia della mano</strong></span>. Il suo interesse verso la disciplina divampò quando, in qualità di otorinolaringoiatra, si accorse che, esercitando una pressione su alcune parti del corpo, era in grado di compiere piccole operazione al naso e alla gola senza bisogno di anestesia.<br />In <strong>Italia</strong>, i due pionieri della riflessoterapia contemporanea sono stati il neurologo <strong>Giuseppe Calligaris</strong>, professore presso l&#8217;Università di Roma e il medico <strong>Nicola Gentile</strong> che, nel 1931, pubblicò un trattato dal titolo &#8220;Elementi di riflessoterapia&#8221;.</p>
<h3>Ipotesi sui meccanismi della Riflessoterapia della mano.</h3>
<p>Si può ipotizzare, in estrema sintesi, che la <span style="color: #e02b20;"><strong>riflessoterapia della mano</strong></span> funziona poiché, stimolando le sue copiose terminazioni nervose e le sue componenti psicobioenergetiche, si attivano circuiti che trasportano informazioni alle strutture cerebrali che, a loro volta, forniscono agli organi e agli apparati i fattori utili ad attuare processi terapeutici e salutogenetici.</p>
<h3>La Riflessoterapia della mano nella cura della Cefalea</h3>
<p>Le caratteristiche delle cefalee primarie (emicrania, tensiva e autonomico trigeminale) fanno ipotizzare delle cause relative a uno <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/infiammazione-acuta-reazione-fisiologica-e-virtuosa/">stato infiammatorio</a></strong> e tossico cronico causato da un <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/distress/">distress</a></strong> prolungato e correlato a uno squilibrio PsicoNeuroEndocrinoImmunoSomatico (PNEIS).<br />Dunque, se si vuole curarle, efficacemente non ci si può limitare a un intervento sintomatico, ma si può e si deve intervenire contemporaneamente sulle cause prime di queste patologie. Occorre, come già detto, un intervento curativo naturale, personalizzato e olistico sulla persona che ne soffre.<br />Il contributo che offre la <span style="color: #e02b20;"><strong>riflessoterapia della mano</strong></span> è notevole; le zone che corrispondono all&#8217;aspetto neuro psicologico della persona cefalalgica sono sempre molto indurite e dolenti. Il loro trattamento ripetuto ed estremamente preciso per un tempo congruo permette di ammorbidirle renderle flessibili, eutrofiche e disinfiammarle; ciò, insieme allo stimolo delle zone corrispondenti agli organi emuntori che migliora il drenaggio e la detossificazione, agli effetti positivi sulla qualità del <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/disturbi-del-sonno/">sonno</a></strong>, sull&#8217;umore e sull&#8217;<strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/ansia/">ansia</a></strong> fa si che si ottengano ottimi risultati nel senso di una relativamente immediata diminuzione dell&#8217;intensità, della frequenza e della durata degli attacchi di cefalea e di una, a più lungo termine, guarigione definitiva.<br />In <strong>conclusione</strong>, è da mettere, inoltre, in grande rilievo un altro aspetto molto interessante della <strong>riflessoterapia della mano</strong>; esso riguarda la <strong>possibilità del paziente di poter eseguire facilmente ogni giorno alcuni minuti <em>auto trattamento</em></strong>. Le mani, infatti, diversamente dai piedi, si prestano, per ovvie ragioni, in qualsiasi momento, a tale possibilità che potenzia di molto l&#8217;efficacia terapeutica.</p></div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong>DOTT. MICHELE IANNELLI</strong><br />
Medico, Specialista in Psicologia Clinica, Esperto in Neuroriflessoterapia Personalizzata (Medicina Punti Dolorosi), Psicoterapeuta, Omeopata, Floriterapeuta e Trainer di Camminata Metabolica. Via Pozzuoli 7 Studio interno b3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) - Telefono <strong>3386151031</strong> Email: <strong><a href="mailto:olopsi@libero.it">olopsi@libero.it</a></strong></p>
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			</div><div class="et_pb_module et_pb_divider et_pb_divider_4 et_pb_divider_position_ et_pb_space"><div class="et_pb_divider_internal"></div></div><div class="et_pb_button_module_wrapper et_pb_button_4_wrapper et_pb_button_alignment_right et_pb_module ">
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<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/curare-mal-di-testa-con-la-riflessoterapia-della-mano/">MAL DI TESTA: LA FUNZIONE CURATIVA DELLA RIFLESSOTERAPIA DELLA MANO</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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		<title>MAL DI TESTA: ECCESSO DI OMOCISTEINA ED EMICRANIA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott Michele Iannelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2019 08:15:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MAL DI TESTA]]></category>
		<category><![CDATA[cefalea]]></category>
		<category><![CDATA[omocisteina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-eccesso-di-omocisteina-ed-emicrania/">MAL DI TESTA: ECCESSO DI OMOCISTEINA ED EMICRANIA</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><h2>Associazione tra emicrania e iperomocistenemia</h2>
<p>L&#8217;associazione tra <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa/">emicrania</a></strong> e alti livelli nel sangue di omocistenemia riguarda in particolare l&#8217;emicrania con aura.<br /> L&#8217;iperomocistenemia potrebbe essere, infatti, un elemento importantissimo per la determinazione della alterazione del flusso sanguineo cerebrale che determinerebbe una carenza di ossigenazione cerebrale promuovendo l&#8217;aura emicranica. Questo meccanismo patogenetico sarebbe inoltre plausibile alla luce di una maggiore presenza di lesioni ischemiche sub cliniche della sostanza bianca profonda cerebrale nelle persone affette da emicrania e in particolare da emicrania con aura.</p>
<h3>Studi scientifici</h3>
<p>Studi scientifici hanno evidenziato che la mutazione del gene della MetilenTetraHydroFolatoReduttasi che svolge un ruolo importante nel metabolismo dell&#8217;omocisteina causa una riduzione del 50 % dell&#8217;attività enzimatica di questa proteina. Questa sgradita variante porta a un aumento del livello plasmatico di omocisteina, specie dopo carico orale di metionina, ciò e positivamente correlato con una maggiore suscettibilità dell&#8217;emicrania con aura (Nel 30% dei casi di emicrania la fase dolorosa è preceduta dalla così detta aura: disturbi del campo visivo, alterazioni della sensibilità di un arto superiore e della metà del volto omolaterale all&#8217;arto, difficoltà di esprimere in parole i pensieri).<br /> Un&#8217;ulteriore conferma deriva da un altro studio clinico. Partendo dal presupposto che i livelli di omocisteina possono essere ridotti attraverso l&#8217;assunzione di vitamine del gruppo B implicate nella fisiologica regolazione del livello di omocisteina, alcuni ricercatori hanno somministrato acido folico (B9) (2mg), vitamina B6 (25mg) e B12 (400mcg) regolarmente per 6 mesi alle donne partecipanti allo studio. Ebbene sarebbe emersa una effettiva relazione tra vitamine del gruppo B e il livello di omocisteina che si sarebbe ridotta del 39%; ma l&#8217;aspetto interessantissimo è questo diminuzione ha prodotto notevoli benefici nella frequenza e nell&#8217;intensità degli episodi emicranici.</p>
<p>N.B. Per maggiori informazioni sulla iperomocistenemia e la sua cura si trovano nell&#8217;articolo del blog di questo sito <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/omocisteina-un-suo-identikit/"><strong>“OMOCISTEINA: UN SUO IDENTIKIT&#8221;</strong>.</a></p></div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong>DOTT. MICHELE IANNELLI</strong><br />
Medico, Specialista in Psicologia Clinica, Esperto in Neuroriflessoterapia Personalizzata (Medicina Punti Dolorosi), Psicoterapeuta, Omeopata, Floriterapeuta e Trainer di Camminata Metabolica. Via Pozzuoli 7 Studio interno b3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) - Telefono <strong>3386151031</strong> Email: <strong><a href="mailto:olopsi@libero.it">olopsi@libero.it</a></strong></p>
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<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-eccesso-di-omocisteina-ed-emicrania/">MAL DI TESTA: ECCESSO DI OMOCISTEINA ED EMICRANIA</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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		<title>EMICRANIA: TANTA SOFFERENZA DA CURARE!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott Michele Iannelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 19:45:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MAL DI TESTA]]></category>
		<category><![CDATA[cefalea]]></category>
		<category><![CDATA[emicrania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/emicrania-tanta-sofferenza-da-curare/">EMICRANIA: TANTA SOFFERENZA DA CURARE!</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><h2>Informazioni essenziali sull&#8217;emicrania</h2>
<p>L&#8217;<span style="color: #e02b20;"><strong>emicrania</strong></span> è il <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa/">mal di testa</a></strong> più rilevante per diffusione, complessità clinica multifattorialità e conseguenze socio-economiche.<br />Si manifesta sotto forma di attacchi periodici intervallati da uno stato di relativo benessere.<br />L&#8217;emicrania è la prima categoria delle <strong>cefalee primarie</strong>, così denominate poiché possono essere considerate come &#8220;patologie a se stanti&#8221; in cui è difficile individuare cause specifiche immediatamente identificabili.<br />Si suddivide in due grossi sottogruppi: <strong>emicrania con aura ed emicrania senza aura</strong>. In questa patologia è riscontrabile clinicamente una sequenza caratterizzata da quattro fasi che si susseguono in questo ordine:</p>
<ol>
<li><strong>FASE DEI PRODROMI</strong><br />Non sempre presente, è caratterizzata da un mutevole e composito corteo sintomatologico: sbadigli, astenia, umore triste, irritabilità, sonnolenza fastidiosa, difficoltà di concentrazione etc.</li>
<li><strong>FASE DELL&#8217;AURA</strong><br />E&#8217; presente solo nell&#8217;emicrania con aura e consiste in disturbi che riguardano la funzionalità visiva.</li>
<li><strong>FASE DEL DOLORE</strong><br />L&#8217;<strong>attacco emicranico</strong> è caratterizzato da un dolore intenso di tipo pulsante, che tende a localizzarsi lentamente nella parte anteriore o su un lato della testa. Il dolore può cambiare posizione e aumentare progressivamente di intensità e, il più della volte, finisce per coinvolgere la fronte e le tempie. Il dolore si può accompagnare a nausea, vomito, insofferenza per rumori-luce-odori, vertigini etc.</li>
<li><strong>FASE DI REMISSIONE</strong><br />Durante questa fase, che può durare alcuni giorni, si nota la copresenza di un evidente miglioramento e di strascichi sintomatologici combinati e rilevabili nelle fasi precedenti; spesso è presente l&#8217;eliminazione di una abbondante quantità di urina.</li>
</ol>
<h3>Sofferenze della persona emicranica</h3>
<p>L&#8217;<span style="color: #e02b20;"><strong>emicrania</strong></span> è una vera e propria tragedia individuale e sociale che colpisce, in primo luogo, la persona che ne è affetta, ma, anche, di riflesso, il suo entourage familiare e la cerchia delle amicizie e delle conoscenze.<br />L&#8217;emicrania è, infatti, una <strong>patologia sistemica</strong> perché coinvolge tutto l&#8217;organismo alterando la funzionalità del sistema neurovegetativo, affettivo, visivo, cognitivo, motorio e sensoriale.<br /><strong>La durata degli attacchi</strong> (molto dolorosi e penosi) che possono protrarsi per alcuni giorni, l&#8217;inabilità che ne deriva, la tendenza alla cronicizzazione e l&#8217;abuso dei farmaci rendono molto spiacevole la vita della persona cefalalgica. Inoltre, alcune condizioni psicologiche sono tipicamente associate all&#8217;emicrania, tra cui la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/depressione/">depressione</a></strong> e l&#8217;<strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-e-insonnia-un-rimedio-naturale/">ansia</a></strong>; tali stati emotivi vanno considerati sia come concause che come conseguenze e, come tali, attivano perniciosi circoli viziosi.</p>
<h3>Sofferenze economiche derivanti dall&#8217;emicrania</h3>
<p>L&#8217;<span style="color: #e02b20;"><strong>emicrania</strong></span> è, dunque, un grave stato patologico che interessa ben il 12% della popolazione mondiale; in Italia ne soffrono circa 8 milioni di persone.<br />E&#8217; una cefalea che colpisce in modo particolare il sesso femminile; infatti, circa il 25 per cento delle donne in età fertile è affetta da questa malattia.<br />Nella nostra Nazione, a causa dell&#8217;emicrania, si perdono, ogni anno, circa 12 milioni di giornate lavorative; ai danni economici derivanti da questa notevole ammanco si aggiungono i costi e l&#8217;impegno delle strutture sanitarie relativi alle visite ambulatoriali, alle ospedalizzazioni, agli esami strumentali e di laboratorio e alle terapie.</p>
<h3>Cause e concause dell&#8217;emicrania</h3>
<p>Il punto di vista olistico per cui il <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/distress/">distress</a></strong>, inteso nel senso più corretto e completo del termine, possa essere <strong>IL PADRE DI TUTTI GLI STATI PATOLOGICI</strong> appare trovare una netta conferma nel caso dell&#8217;<span style="color: #e02b20;"><strong>emicrania</strong></span>.<br />Gli agenti stressanti possono essere suddivisi in due categorie principali che contengono a loro volta due sottocategorie:</p>
<ol>
<li><strong>AGENTI STRESSANTI ESTERNI:</strong><br />a) Agenti stressanti esterni relazionali ed esistenziali come, per esempio, un divorzio, una perdita del lavoro, un trasferimento in un altra località etc.<br />b) Agenti stressanti esterni materiali come, per esempio, una scorretta alimentazione, l&#8217;uso improprio di farmaci di sintesi, l&#8217;inquinamento elettromagnetico etc.</li>
<li><strong>AGENTI STRESSANTI INTERNI:</strong><br />a) Agenti stressanti interni relazionali ed esistenziali come, per esempio, la cronicizzazione di conflitti intrapsichici, l&#8217;irrigidimento di meccanismi di difesa e di strategie di sopravvivenza etc.<br />b) Agenti stressanti interni di origine metabolica e funzionale come, per esempio, un dolore persistente da artropatia, una ipertensione vascolare cronica, uno stato costante di disbiosi intestinale etc.<br />Sono moltissimi gli elementi stressanti che sarebbero alla base dell&#8217;emicrania; a lungo andare essi determinerebbero un&#8217;alterazione del sistema di regolazione del dolore, una maggiore eccitabilità della corteccia cerebrale, un mal funzionamento del tronco encefalico preposto al controllo degli stimoli dolorosi, la disregolazione della fluttuazione dei livelli ormonali durante il periodo mestruale, lo squilibrio di alcuni messaggeri biochimici che agiscono da analgesici naturali.<br />A conferma del ruolo del <strong>distress</strong> c&#8217;è l&#8217;identificazione di una quantità molto grande di fattori emotivi, materiali, alimentari, ambientali e farmacologici che non solo causano, ma, anche, possono innescare gli attacchi di emicrania.</li>
</ol>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32254 aligncenter size-full" src="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2019/09/img-2-30-9-019.jpg?x70891" alt="Donna che cura l'emicrania" width="795" height="500" srcset="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2019/09/img-2-30-9-019.jpg 795w, https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2019/09/img-2-30-9-019-480x302.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 795px, 100vw" /></p>
<h3>Personalizzazione dei trattamenti salutogenetici e terapeutici della emicrania</h3>
<p>Inoltre, è bene precisare che la parola <span style="color: #e02b20;"><strong>emicrania</strong></span> si riferisce a un concetto teorico, mentre la persona che sofferente è un reale individuo caratterizzato dalla sua unicità.<br />Quando si parla emicrania, quindi, ci si riferisce a un&#8217;astrazione costituita da una serie di segni e di sintomi che generalmente appaiono in modo simile ma diverso da persona a persona.<br />Ognuna di queste persone, ha una costituzione, un patrimonio genetico, una storia esistenziale, uno stile di vita, uno stato di salute complessivo e dei meccanismi etiopatogenetici peculiari. Da questo si evince che i bisogni terapeutici sono necessariamente e rigorosamente da individualizzare.</p>
<h3>Aspetti terapeutici e salutistici per la cura della emicrania</h3>
<p>Per ciò che riguarda l&#8217;intervento sugli aspetti sintomatici della <span style="color: #e02b20;"><strong>emicrania</strong></span> sono numerose le tipologie di farmaci allopatici utilizzate di cui si riportano alcuni esempi: Beta-bloccanti, Calcio-antagonisti, Antagonisti della Serotonina, Diidroergotamina.<br />Le caratteristiche dell&#8217; emicrania fanno ipotizzare per essa uno stato di <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/infiammazione-acuta-reazione-fisiologica-e-virtuosa/">infiammazione e di intossicazione cronico</a></strong> causato da un distress prolungato e correlato a uno squilibrio PsicoNeuroEndocrinoImmunoSomatico (PNEIS).<br />Dunque, se si vuole curare, efficacemente l&#8217;emicrania non ci si può limitare a un intervento sintomatico, ma si può e si deve intervenire contemporaneamente sulle cause prime di questa patologia.<br />L&#8217;intervento curativo naturale, personalizzato e olistico sulla persona affetta da questo tipo di mal di testa si avvale di un insieme coordinato e sinergico di varie discipline terapeutiche.<br />La <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/fitoterapia/">Fitoterapia</a></strong> e l&#8217;<strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/omeopatia-omotossicologica/">Omeopatia Omotossicologica</a></strong> permettono di produrre un lenimento sintomatico, una benefica disintossicazione, una fisiologica attività di modulazione dell&#8217; infiammazione e un&#8217;azione di riequilibro sui meccanismi etiopatogenetici. È, inoltre, da segnalare la possibilità preziosa, con le fiale di rimedi omeopatici omotossicologici, di poter effettuare la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/omeomesoterapia/">OmeoMesoterapia</a></strong>.  La <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/terapia-fisiologica-di-regolazione/">Terapia Fisiologica di Regolazione</a></strong> nasce dal proficuo connubio di concetti omeopatici e della visione sistemica dell&#8217;essere umano con i risultati dell&#8217;attuale, e sempre più raffinata, ricerca nell&#8217;ambito della Biologia Molecolare. Essa si propone di stimolare, in modo dolce e innocuo, ma proprio per questo molto efficace, i meccanismi di autoregolazione nell&#8217;organismo alterato attraverso l&#8217;assunzione di rimedi costituiti da molecole fisiologicamente presenti nel nostro corpo e diluite in minime e precise concentrazioni. Si tratta di elementi che regolano il sistema neuro-endocrino-immunitario: i neuropeptidi (messaggeri del sistema nervoso), gli ormoni (messaggeri del sistema endocrino), le citochine (messaggere del sistema immunitario), e i fattori di crescita (molecole che svolgono una funzione di stimolo e di regolazione nei confronti dei tessuti).  Il <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/floriterapia-di-bach-e-counseling-floriterapeutico/">Counseling con i Fiori di Bach</a></strong>, offre la possibilità di agire sulle componenti psicologiche che possono concorrere all&#8217;eziopatogenesi del mal di testa, ma anche sulle sofferenze esistenziali causate dalla cefalea.  La <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/nutraceutica/"><strong>Nutraceutica</strong></a> e la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/psicoprobiotica/">Psicoprobiotica</a></strong> con i loro apporti di aminoacidi essenziali, vitamine, minerali, oligoelementi, acidi grassi polinsaturi, antiossidanti, probiotici e prebiotici e complessi enzimatici, riforniscono l&#8217;organismo di preziosi elementi nutritivi e contribuiscono al riequilibro della flora intestinale.<br />Il cavallo di battaglia fondamentale per la terapia del mal di testa sono i <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/trattamenti-manuali-riflessologici/">Trattamenti Manuali Riflessologici</a></strong>. Tali trattamenti si pongono in perfetta sinergia con tutte le altre terapie; agiscono sul corpo non solo interrompendo, a partire da questo versante, i circoli viziosi, locali e somatopsichici, ma, anche, producendo circoli virtuosi salutogenici. Utilizzo tecniche manuali specifiche, semplici, estremamente collaudate: si tratta di <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-la-funzione-terapeutica-del-massaggio-del-viso/">massaggi del viso</a></strong>, <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-la-funzione-terapeutica-del-massaggio-del-collo/">massaggi del collo</a></strong> e delle zone contigue e la <strong>riflessologia della mano</strong>.<br />All&#8217;elencazione delle terapie naturali e olistiche del mal di testa occorre aggiungere alcune indicazioni che riguardano lo stile di vita: per prevenire e curare il mal di testa il medico si deve occupare anche della <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-e-insonnia-un-rimedio-naturale/">qualità del sonno</a></strong> del paziente, della sua alimentazione, dell&#8217;andamento dell&#8217;alvo, delle condizioni di lavoro, delle relazioni sociali e familiari, delle sue attività motorie e sportive etc.</p></div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong>DOTT. MICHELE IANNELLI</strong><br />
Medico, Specialista in Psicologia Clinica, Esperto in Neuroriflessoterapia Personalizzata (Medicina Punti Dolorosi), Psicoterapeuta, Omeopata, Floriterapeuta e Trainer di Camminata Metabolica. Via Pozzuoli 7 Studio interno b3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) - Telefono <strong>3386151031</strong> Email: <strong><a href="mailto:olopsi@libero.it">olopsi@libero.it</a></strong></p>
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				<a class="et_pb_button et_pb_button_6 et_hover_enabled et_pb_bg_layout_light" href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/contatti/" target="_blank" data-icon="&#x54;">INFORMAZIONI SULL&#039;AUTORE</a>
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<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/emicrania-tanta-sofferenza-da-curare/">EMICRANIA: TANTA SOFFERENZA DA CURARE!</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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		<title>MAL DI TESTA: LA FUNZIONE TERAPEUTICA DEL MASSAGGIO DEL COLLO E DELLE ZONE CONTIGUE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott Michele Iannelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2019 09:39:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MAL DI TESTA]]></category>
		<category><![CDATA[cefalea]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio]]></category>
		<category><![CDATA[tiroide]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-la-funzione-terapeutica-del-massaggio-del-collo/">MAL DI TESTA: LA FUNZIONE TERAPEUTICA DEL MASSAGGIO DEL COLLO E DELLE ZONE CONTIGUE</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong>L’intervento curativo naturale e olistico per la persona affetta da mal di testa si avvale di un insieme coordinato di discipline terapeutiche.</strong><br /><strong>Esse, se applicate nel modo dovuto, sono caratterizzate da <span style="color: #e02b20;">sinergia</span>, cioè dall’azione contemporanea di più fattori curativi al fine di ottenere, con maggiore probabilità, un risultato più risolutivo e stabile nel tempo.</strong><br /><strong>L’<a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/omeopatia-omotossicologica/">Omeopatia Omotossicologica</a>, la <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/fitoterapia/">Fitoterapia</a>, la <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/terapia-fisiologica-di-regolazione/">Terapia Fisiologica di Regolazione</a>, il <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/floriterapia-di-bach-e-counseling-floriterapeutico/">Counseling con i Fiori di Bach</a>, la <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/nutraceutica/">Nutraceutica</a>, la <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/psicoprobiotica/">Psicoprobiotica</a> e il <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/trattamenti-manuali-riflessologici/">Trattamento Manuale Riflessologico </a>sono i principali attori protagonisti di tale sinergia</strong>.</p>
<h3>Trattamento Manuale Riflessologico nella terapia del mal di testa</h3>
<p>Il <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #e02b20; text-decoration: underline;"><strong>Trattamento Manuale Riflessologico</strong></span></span>  <strong>è il principale <em>cavallo di battaglia</em></strong> nella terapia globale del <span style="text-decoration: underline;"><strong>mal di testa</strong></span>. Tale cura si pone in perfetto coordinamento con tutte le altre; agisce sul corpo non solo interrompendo, a partire da questo versante, i circoli viziosi, locali e <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/patologie-psicosomatiche-e-somatopsichiche/">somatopsichici</a></strong>, ma, anche, producendo circoli virtuosi <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/salutogenesi/">salutogenici</a></strong>. Si tratta di specifiche e relativamente semplici tecniche molto collaudate ed efficaci: le applico in un’unica sessione sul viso, sulla testa, sul collo e sulle zone metameriche poste sulla parte dorsale del tronco e sulle preziose zone riflesse della mano. La <strong>riflessologia</strong> è una concezione per la quale stimolando manualmente punti e zone peculiari del corpo si sbloccano circuiti psicobioenergetici e si inviano potenti e mirati messaggi benefici agli organi e ai visceri che, come insegna la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/medicina-tradizionale-cinese-e-riflessologia/">Medicina Tradizionale Cinese</a></strong>, sono da considerare dei sottosistemi somatopsichici.</p>
<h3>Massaggio del collo e zone contigue nel trattamento del mal di testa</h3>
<p>Il <span style="color: #e02b20;"><strong>massaggio del collo e delle zone contigue</strong></span> è il secondo passaggio dopo quello <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-la-funzione-terapeutica-del-massaggio-del-viso/">viso</a></strong> <strong>nel <span style="text-decoration: underline;">Trattamento Manuale Riflessologico</span> per la terapia del mal di testa</strong>.<br />Analizziamo i suoi vantaggi e il perché lo utilizzo nella terapia di una delle più penose e diffuse patologie che affligge l’umanità. Il <strong>massaggio del collo e delle zone contigue</strong> produce numerosi effetti favorevoli locali e riflessologici. La manualità, fondamentale usata in questo caso, è quella dello <span style="color: #e02b20;"><strong>scollamento</strong></span>. Questa è certamente la manualità più efficace in assoluto ai fini del trattamento delle varie forme di <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa/">mal di testa</a></strong>; essa, infatti, allenta molte delle tensioni che contribuiscono a determinare le cefalee.<br />È un tipo di trattamento particolarmente intenso che produce nella zona una lieve dolenzia che durerà per circa in paio di giorni ma che nel tempo produrrà notevoli benefici.<br />Si comincia dalla <strong>base del cranio</strong>, sul cuoio capelluto; si prosegue, poi, sul <strong>collo</strong> e, infine, si tratta la <strong>prima parte del dorso</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31915 aligncenter size-full" src="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2019/09/img-2-13-9-019.jpg?x70891" alt="Massaggio al collo" width="795" height="500" srcset="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2019/09/img-2-13-9-019.jpg 795w, https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2019/09/img-2-13-9-019-480x302.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 795px, 100vw" /></p>
<ul>
<li><strong>BASE DEL CRANIO</strong>: in corrispondenza dalle prime tre vertebre cervicali si dipartono nervi che vanno alla testa; con la tecnica dello scollamento, alleggeriamo la pressione che si è venuta a creare su questi nervi e si va a migliorare subito la situazione della zona che essi innervano. Il lavoro di scollamento, in prossimità delle prime vertebre cervicali, va bene per tutti i dolori facciali, per tutti i tipi di cefalee primarie e per una buona parte di quelle secondarie. Scollando la base del cranio, si allentano le tensioni e si migliorando la funzione nervosa e vascolare, si ottiene, così, un netto beneficio anche per gli apparati visivo, uditivo e olfattivo, Il lavoro va fatto sia sul lato destro che su quello sinistro dal centro, cioè dalla linea mediana verso i lati, cioè verso le orecchie.</li>
<li><strong>COLLO</strong>: lo stesso tipo di tecnica va applicato nella zona delle vertebre 4°-5°-6° e 7° cervicali. Anche in questo caso non solo si interviene in modo efficace sulle varie forme di mal di testa ma, ci sono anche effetti molto positivi sulle problematiche che riguardano il collo in generale, la gola e la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mineralogramma-tiroide-e-psiche/">tiroide</a></strong>.</li>
<li><strong>PRIMA PARTE DEL DORSO</strong>: si passa poi a trattare la zona delle prime vertebre dorsali; anche in questo caso, oltre a completare l’azione terapeutica dei mal di testa otterremo effetti positivi alle spalle, alle braccia e alla funzionalità delle mammelle in caso di allattamento.</li>
</ul></div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong>DOTT. MICHELE IANNELLI</strong><br />
Medico, Specialista in Psicologia Clinica, Esperto in Neuroriflessoterapia Personalizzata (Medicina Punti Dolorosi), Psicoterapeuta, Omeopata, Floriterapeuta e Trainer di Camminata Metabolica. Via Pozzuoli 7 Studio interno b3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) - Telefono <strong>3386151031</strong> Email: <strong><a href="mailto:olopsi@libero.it">olopsi@libero.it</a></strong></p>
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<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-la-funzione-terapeutica-del-massaggio-del-collo/">MAL DI TESTA: LA FUNZIONE TERAPEUTICA DEL MASSAGGIO DEL COLLO E DELLE ZONE CONTIGUE</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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		<title>INFIAMMAZIONE ACUTA: REAZIONE FISIOLOGICA E VIRTUOSA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott Michele Iannelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2019 08:44:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MAL DI TESTA]]></category>
		<category><![CDATA[cefalea]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
		<category><![CDATA[matrice extracellulare]]></category>
		<category><![CDATA[sistema immunitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/infiammazione-acuta-reazione-fisiologica-e-virtuosa/">INFIAMMAZIONE ACUTA: REAZIONE FISIOLOGICA E VIRTUOSA</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><h2>Definizione e inquadramento delI’infiammazione acuta</h2>
<p><strong>La prima ed essenziale asserzione da delucidare ed evidenziare a caratteri d’oro e cubitali è che l’<span style="color: #e02b20;">infiammazione acuta</span> è una risposta naturale e benefica; essa è, infatti, l’indispensabile e meravigliosa possibilità del nostro organismo di difendersi da attacchi interni ed esterni che possono ledere l’integrità e la funzionalità PsicoBioStrutturale del nostro essere nel mondo.</strong><br />Questa prima affermazione assume ancor più significato e importanza se se ne colgono le implicazioni che ne derivano dal punto di vista terapeutico: la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/medicina-del-buonsenso/">Medicina del buon senso</a></strong> si impegna a favorire e a modulare il processo naturale che porta alla neutralizzazione di ciò che è nocivo con la conseguente risoluzione dell’infiammazione acuta stessa; invece la Medicina drogata e corrotta da <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/big-pharma-e-la-medicina-del-buon-senso-come-antidoto/">Big Pharma</a></strong> si precipita a sopprimere il processo infiammatorio contribuendo in modo rilevante alla creazione dei presupposti e del mantenimento della pericolosissima e silente <strong>infiammazione cronica sistemica</strong>.<br />La reazione infiammatoria (detta anche flogosi) nella sua forma acuta consiste in un meccanismo che, pur avendo una logica semplice e lineare, è notevolmente complessa e dinamica; è regolata, infatti, da numerose molecole biologiche appartenenti a gruppi denominati neuropeptidi, ormoni, citochine e fattori di crescita; impegna tutto l’organismo (ciò che il fondatore della <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/omeopatia-omotossicologica/">Omeopatia Omotossicologica</a></strong>, il grande medico tedesco <strong>Hans Heinrich Recheweg</strong> definiva <em><strong>Sistema della Grande Difesa</strong></em>). Oggi, ancora più propriamente e olisticamente, diciamo che l’infiammazione riguarda e impegna in contemporanea e in coordinamento la Psiche, l’apparato Neurologico, quello Endocrino, quello Immunitario e il Soma (PNEIS).<br />I sottosistemi che più di altri appaiono protagonisti a livello locale sono l’apparato circolatorio linfatico e sanguineo, quello immunitario e la matrice extra cellulare.<br />L’infiammazione acuta presenta caratteristiche sostanzialmente costanti nonostante l&#8217;enorme varietà degli agenti lesivi da cui è provocata; i suoi elementi distintivi, infatti, sono solo in minima parte derivanti dalla specificità dall&#8217;agente lesivo, mentre sono in massima parte dovuti ai mediatori biochimici dell’organismo sotto attacco.</p>
<h3>Da cosa ci difende l’infiammazione acuta</h3>
<p>Gli elementi che possono generare una <span style="color: #e02b20;"><strong>risposta infiammatoria acuta</strong></span>, come già detto, sono svariati: virus, batteri, funghi, traumi, ferite, penetrazioni di corpi estranei (per esempio, schegge e spine), agenti chimici e fisici, punture di insetti, ustioni, necrosi tessutali etc.<br />Tutti i fattori citati sono definibili, sulla base della teoria dello stress, dei veri e propri <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/distress/">agenti stressanti esterni materiali</a></strong>. Alla luce della teoria omotossicologica, li possiamo qualificare anche come tossine. In entrambi i casi, diciamo che sono apportatori di disregolazione e disordine nel sistema in quanto interferiscono (agendo da ostacolo, blocco e destrutturazione) con la sua fisiologica funzionalità ed evoluzione; la reazione infiammatoria acuta, dunque, ha il provvidenziale compito di neutralizzare ed espellere le nocività nonché di riparare ciò che è stato danneggiato al fine del ripristino dello stato di benessere e delle possibilità evolutive.</p>
<h3>Manifestazioni dell’infiammazione acuta</h3>
<p>L’<span style="color: #e02b20;"><strong>infiammazione acuta</strong></span> è, così, l’espressione dell’attività del nostro mirabile sistema difensivo costituito, metaforicamente, da forze armate con diverse specializzazioni, da <em>architetture militari</em> e da un efficiente <em>sistema di logistica</em>, comunicazione, trasporto e ricostruzione.<br />La battaglia tra ciò che invade o insidia dall’interno il sistema e le sue difese avviene in tempi relativamente brevi ed è particolarmente cruenta; per essere vinta ha bisogno di protagonisti numerosi, veloci e spietati, di condizioni e di strumenti peculiari; quindi, come tutte le battaglie, dà, più o meno, evidenti segni di sé; questo la differenzia nettamente dalla <strong>infiammazione cronica sistemica</strong> che è pericolosissima, anche e soprattutto, in quanto, non dando segni di sé, fa notevoli danni senza essere percepita.<br />I segni della battaglia in atto, spesso locali, sono sostanzialmente quattro: il calore, l’arrossamento, il rigonfiamento e la compromissione funzionale.<br />Il <strong>CALORE</strong> è dovuto alla crescita della temperatura causata dall’incremento del metabolismo cellulare e dall&#8217;aumentata vascolarizzazione ed è percepito generalmente sulla pelle. Quando l’infiammazione acuta è particolarmente impegnativa per intensità e/o perchè interessa un&#8217;area molto estesa, ci può essere la necessità della febbre, cioè di una temperatura che superi i 37 gradi. La febbre è originata dai mediatori biochimici che entrano in gioco nell&#8217;infiammazione. L’aumento della temperatura corporea e la febbre sono circostanze utilissime, in quanto, non solo contrastano virus e batteri, ma, anche, stimolano il sistema immunitario ad attivarsi e a coordinarsi.<br />L’<strong>ARROSSAMENTO</strong> deriva dalla dilatazione dei piccoli vasi sanguigni nella zona della lesione che determina una maggiore presenza di sangue nell&#8217;area.<br />IL <strong>RIGONFIAMENTO</strong> chiamato anche edema, è causato prevalentemente dall&#8217;accumulo di liquidi all&#8217;esterno dei vasi sanguigni. Ciò si attua in seguito alla <span style="text-decoration: underline;"><strong>vasodilatazione</strong></span> e all’aumento della permeabilità che permettono il passaggio di liquidi dal letto vascolare al tessuto leso. Queste fasi portano alla formazione di un <span style="text-decoration: underline;"><strong>essudato</strong></span>, cioè di un fluido ricco di sostanze proteiche plasmatiche, cellule immunitarie, con la finalità di contrastare, nell&#8217;area interessata, l&#8217;agente lesivo.<br /><strong>IL DOLORE</strong> è provocato dalla compressione e dalla distorsione dei tessuti causata dal gonfiore, dall&#8217;intensa stimolazione delle terminazioni sensitive da parte dell&#8217;agente lesivo e da alcuni mediatori biochimici dell&#8217;infiammazione.<br /><strong>LA COMPROMISSIONE FUNZIONALE</strong> è in buona parte da ascrivere al dolore e all’edema che, per esempio, possono inibire la mobilità di un’articolazione.</p>
<h3>Le fasi della battaglia e della ricostruzione infiammatoria</h3>
<p><strong>L’<span style="color: #e02b20;">infiammazione acuta</span> si può suddividere in tre principali fasi</strong>:<br />1) <strong>una fase di difesa</strong>;<br />2) <strong>una fase post bellica di ritorno alla normalità</strong>;<br />3) <strong>una fase di ricostruzione</strong>.<br />L&#8217;infiammazione acuta serve, dunque, a distruggere, diluire e confinare l&#8217;agente lesivo, ma allo stesso tempo mette in moto una serie di meccanismi che favoriscono la riparazione e/o la sostituzione del tessuto danneggiato.</p>
<h3>Fase di difesa ad opera del sistema immunitario</h3>
<p>Le cellule sotto attacco che hanno subito lesioni, quelle che si trovano in uno stato di scarsa ossigenazione, quelle già morte e quelle che, comunque, sono in prossimità dell’evento scatenante lanciano subito l’<strong>allarme</strong> attraverso molecole di vario tipo.<br />Una volta diffuso l’allarme entrano in azione altri mediatori biochimici, che immessi nella <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/la-matrice-extracellulare-umana/">matrice extracellulare</a></strong>, predispongono il terreno della battaglia affinché sia il più inospitale possibile per l’agente lesivo e il più agevole possibile per l’intervento delle <em>forze armate</em> immunitarie.</p>
<p>Le prime modificazioni che si verificano sono quelle dei vasi sanguigni di calibro minore cioè arteriole, venule e capillari. La vasodilatazione aumenta la quantità di sangue che arriva nella zona sotto attacco; si attua, inoltre, la riduzione della velocità del flusso sanguigno.</p>
<p>Questa condizione favorisce la prima fase della fuoriuscita dai vasi sanguinei dei globuli bianchi (cioè i componenti delle nostre forze armate) e rallenta l&#8217;eventuale diffusione nel sangue degli elementi patogeni.</p>
<p>Le pareti dei vasi aumentano, poi, ulteriormente la loro permeabilità per permettere il completamento della migrazione dei leucociti (globuli bianchi) dai vasi sanguinei alla matrice extracellulare. Man mano che questi combattenti escono dai vasi vengono accolti e guidati nel cuore dell’aggressione esterna da molecole così dette <em>chemiotattiche</em>.<br />In buona sostanza gli eventi che avvengono a livello vascolare sono volti a spingere la migrazione di cellule del sistema immunitario verso il distretto interessato dall&#8217;infezione o dalla lesione; a questo fenomeno si associa la perdita di proteine plasmatiche che fuoriescono dalla circolazione sanguigna invadendo i tessuti e la matrice extravascolare.</p>
<p>I primi globuli bianchi sbarcati dai vasi nella matrice extracellulare richiamano dai loro avamposti altre truppe tramite molecole dette citochine: arrivano molti altri leucociti con le varie specializzazioni come i granulociti neutrofili, i basofili, macrofagi, i mastociti e i linfociti i quali a loro volta richiamano ulteriori rinforzi.</p>
<p>I leucociti portano avanti la loro battaglia con due modalità fondamentali che sono la fagocitosi e la citotossicità.</p>
<p>La <strong>fagocitosi</strong> consiste nell’inglobare in sé batteri, cellule morte e/o sostanze estranee e degradarle tramite enzimi.</p>
<p>La <strong>citotossicità</strong> è la capacità di tipologie di linfociti a perforare le cellule nemiche per poi far penetrare enzimi letali; questo tipo di uccisione è riservata a cellule infettate da batteri o virus e a cellule neoplastiche.</p>
<h3>Fase post bellica: ritorno alla normalità</h3>
<p>Una volta conclusa vittoriosamente la guerra, il sistema che ha condotto la battaglia è lo stesso che coordina e regola la pace; il nemico è stato neutralizzato e, quindi, occorre proclamare ed effettuare concretamente il <em>cessate il fuoco.</em><br />Il nostro sistema, quando tutto va per il meglio, dunque, dopo aver coordinato e gestito l’<span style="color: #e02b20;"><strong>infiammazione acuta</strong></span>, regola ed effettua con successo il processo inverso; cioè sfiamma la zona interessata e riporta l’intero organismo in uno stato di tranquillità.<br />Anche in questo caso, le molecole biologiche coinvolte sono numerosissime e di varia specie: tra queste si segnala il <strong>CORTISOLO</strong>; si tratta di un ormone prodotto dalla ghiandola surrenale il quale svolge varie funzione tra cui quella di ridurre, al momento opportuno, le difese immunitarie in eccesso; l’obiettivo è di riportare, gradualmente, alla normalizzazione il contesto infiammatorio fino all’azzeramento dell’infiammazione acuta riconducendo, per esempio, la permeabilità delle pareti vascolari allo stato ordinario.</p>
<h3>Fase della ricostruzione dei tessuti</h3>
<p>Come avviene in ogni guerra non solo ci sono vittime, ma anche strutture danneggiate o completamente distrutte dal nemico e dal <em>fuoco amico</em>.<br />Quando le <span style="color: #e02b20;"><strong>cellule infiammatorie</strong></span> hanno terminato il compito di eliminare gli ultimi focolai di resistenza, di sgomberare le macerie e, svolgere la funzione di polizia mortuaria, liberando il campo dalle cellule morte, comincia la fase di ricostruzione.<br />Il <strong>processo riparativo</strong> ha l’obiettivo di ripristinate, ove possibile, la continuità strutturale tramite la stimolazione alla proliferazione delle cellule superstiti e la fibrogenesi; occorre, infatti, colmare i vuoti per ripristinare le funzioni.<br />La matrice extracellulare viene riparata dai <strong>fibroblasti</strong> che producono proteine fibrose. Se tutto va nel migliore dei modi la matrice sarà ricostruita e dove non è possibile farlo si formerà tessuto cicatriziale; le cellule riprenderanno a replicarsi per sostituire quelle morte; il tessuto infiammato tornerà, sia pure con qualche cicatrice allo stato preinfiammatorio, in quanto nel contempo il gonfiore terminerà ed i vasi sanguigni riacquisteranno la loro normale permeabilità. In tutti i casi avviene, inoltre, un altro atto ricostruttivo: l’<strong>angiogenesi</strong>, cioè la creazione di nuovi vasi sanguinei.</p>
<h3>Infiammazione cronica</h3>
<p>Quando la <span style="color: #e02b20;"><strong>fase acuta dell’infiammazione</strong></span> non termina con un ripristino delle funzioni, ma semplicemente cala d’intensità, non risolvendosi completamente, essa si trasforma in <strong>infiammazione cronica</strong>. Si attua così uno stato continuo di infiammazione in cui il sistema immunitario continua la sua attività per cui, il più delle volte, senza dar segno di sé, danneggia la matrice extracellulare e i tessuti cellulari.<br />Da cosa dipende questo stato disfunzionale? Le motivazioni sono varie.<br />In generale possiamo affermare che la persona è sottoposta a stress cronici che la indeboliscono e mettono in atto meccanismi che attivano un <em>fuoco lento</em> nella maggioranza dei casi per nulla avvertibile che però brucia continuamente la persona.<br />Vediamo alcuni esempi.<br />Se durante lo stato infiammatorio acuto invece di assumere <strong>medicinali omotossicologici</strong> e della <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/terapia-fisiologica-di-regolazione/">Terapia fisiologica di regolazione</a></strong> atti a favorire e a modulare il processo naturale infiammatorio, si è fatto uso e abuso di farmaci allopatici antidolorifici, antipiretici e antibiotici ci si intossica ma, soprattutto, si provocano pesanti interferenze e blocchi allo svolgimento e, quindi, al compimento del processo infiammatorio.<br />L&#8217;infiammazione cronica può essere, più facilmente, causata da organismi infettivi che sono in grado di resistere alle difese dell&#8217;organismo e persistono nei tessuti per un periodo prolungato, come funghi, ma anche materiali come polvere di silice, schegge di metallo o di legno.<br />Molto dipende dall’alimentazione e dallo stile di vita; un’alimentazione molto ricca di carboidrati è, infatti, responsabile del mantenimento di uno stato infiammatorio cronico. L’infiammazione cronica è una condizione responsabile stati patologici molto gravi e invalidanti come il <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa/">mal di testa</a></strong>, la fibromialgia, l’insufficienza renale etc.</p></div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong>DOTT. MICHELE IANNELLI</strong><br />
Medico, Specialista in Psicologia Clinica, Esperto in Neuroriflessoterapia Personalizzata (Medicina Punti Dolorosi), Psicoterapeuta, Omeopata, Floriterapeuta e Trainer di Camminata Metabolica. Via Pozzuoli 7 Studio interno b3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) - Telefono <strong>3386151031</strong> Email: <strong><a href="mailto:olopsi@libero.it">olopsi@libero.it</a></strong></p>
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				<a class="et_pb_button et_pb_button_8 et_hover_enabled et_pb_bg_layout_light" href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/contatti/" target="_blank" data-icon="&#x54;">INFORMAZIONI SULL&#039;AUTORE</a>
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<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/infiammazione-acuta-reazione-fisiologica-e-virtuosa/">INFIAMMAZIONE ACUTA: REAZIONE FISIOLOGICA E VIRTUOSA</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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		<title>MAL DI TESTA: CEFALEA A GRAPPOLO, LA &#8220;CEFALEA DA SUICIDIO&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott Michele Iannelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2019 09:15:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MAL DI TESTA]]></category>
		<category><![CDATA[cefalea]]></category>
		<category><![CDATA[cefalea a grappolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-cefalea-a-grappolo-la-cefalea-da-suicidio/">MAL DI TESTA: CEFALEA A GRAPPOLO, LA &#8220;CEFALEA DA SUICIDIO&#8221;</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><h2>Definizione e inquadramento della cefalea a grappolo</h2>
<p>La Cefalea a grappolo, per fortuna, è uno stato patologico molto poco frequente; è però, assai importante, riconoscere questo tipo di <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa/">mal di testa</a></strong>, poiché presenta caratteristiche cliniche tali per cui il suo trattamento è necessario che sia specifico e che dia benessere ai pazienti in tempi molto brevi. La gravità di tale Cefalea è testimoniata dalla denominazione che, sia pur non ufficialmente, le è stata attribuita: <strong>CEFALEA DA SUICIDIO!</strong><br />La Cefalea a grappolo ha una <strong>frequenza</strong> nella popolazione generale dello 0,1 per 100; è più consueta nei maschi (a differenza dall’Emicrania che, invece, colpisce molto di più le donne). In passato la frequenza era preponderante nei maschi rispetto alle donne: 7 a 1; negli ultimi decenni il distacco è sceso a 4 a 1; è molto probabile che ciò sia avvenuto perché le donne si sono omologate ai ritmi di vita e ai modi di essere tipicamente maschili.<br />L’insorgenza avviene più spesso tra i 20 e i 50 anni; si possono, però osservare anche delle prime manifestazioni dello stato patologico in età differenti; la comparsa della Cefalea a grappolo tra i 10 e i 19 anni riguarda, infatti, un quinto dei pazienti.<br />La Cefalea a Grappolo nella Classificazione internazionale delle Cefalee è posizionata nell’ambito delle <strong>Cefalee primarie</strong>. La <strong>definizione di grappolo</strong> è data dal fatto che queste crisi si manifestano quotidianamente all’interno di periodi che vengono chiamati grappoli; i grappoli possono durare da settimane a mesi e, nella forma episodica sono separati da periodi di <strong>remissione</strong> completa (senza alcun sintomo) che possono durare mesi o anni.<br />Studi riguardanti le <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/patologie-psicosomatiche-e-somatopsichiche/">caratteristiche psicologiche</a></strong> delle persone affette da questo tipo di cefalea hanno evidenziato le seguenti tendenze: <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/le-dipendenze/">dipendenza affettiva</a></strong>, <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/disturbo-ossessivo-compulsivo/">compulsività</a></strong>, ambizione ed efficientismo che compensa l’insicurezza e la scarsa autostima.</p>
<h3>Le caratteristiche cliniche della Cefalea a grappolo</h3>
<p><strong>I segni e i sintomi</strong> di questa cefalgia sono piuttosto tipici nel senso che una volta che si è visto un paziente con un attacco di <span style="color: #e02b20;"><strong>Cefalea a grappolo</strong></span> sicuramente lo si riconoscerà e lo si ricorderà per sempre.<br />Gli <strong>attacchi sono molto gravi</strong>, completamente unilaterali; il dolore, intensissimo con caratteristiche strazianti, è collocato soprattutto nella zona orbitaria (percepito come qualcosa che brucia nell’occhio) e sovra orbitaria; inoltre, può essere coinvolta anche l’area temporale, frontale, mascellare, quella della nuca e del collo; molte volte si osserva una combinazione di queste diversi settori.<br />In alcuni casi è presente arrossamento facciale e sensazione di pienezza auricolare.<br />L’attacco può durare da 15 a 180 minuti; si può verificare da una volta a otto volte al giorno (in alcuni casi anche di più). Il dolore è associato ad altri sintomi anch’essi unilaterali e omolaterali al dolore: iniezione congiuntivale (occhio rosso), lacrimazione, congestione nasale, rinorrea, miosi, ptosi, e, a volte, edema della palpebra. Qualche volta sono stati osservati dei pazienti che riferiscono un senso di tensione del collo che precede l’attacco nelle sedi tipiche. La crisi spesso è correlata a una attivazione della regione posteriore dell’ipotalamo.<br />Una caratteristica di questi pazienti, che dà la contezza della loro terribile sofferenza, è che non riescono a stare distesi sul letto e non sono mai tranquilli; camminano e sono, in genere, estremamente agitati fino al punto di arrivare a sbattere letteralmente la testa contro il muro.<br />Le cefalee a grappolo raramente cambiano di lato e se lo cambiano ciò avviene in grappoli diversi.<br />La <strong>classificazione delle cefalee</strong> indica che per fare una diagnosi di <strong>Cefalea a grappolo bisogna aver subito almeno 5 attacchi</strong>.<br />All’incirca nel 10-15 % dei pazienti si verifica una forma cronica che non ha periodi di remissione. In realtà le due forme (episodica e cronica) da un punto di vista clinico sono del tutto identiche. L’unica cosa che distingue la <strong>Cefalea a Grappolo episodica</strong> dalla <strong>Cefalea a Grappolo Cronica</strong> sono gli intervalli di remissione. Nella prima durano almeno tre mesi senza l’intervento di nessun tipo di trattamento preventivo, mentre in quella <strong>Cronica</strong> i periodi di remissione o non ci sono o durano meno di tre mesi.<br />Il più delle volte la Cefalea a grappolo cronica insorge dopo anni di quella episodica.<br />Per quanto riguarda la <strong>ciclicità</strong> la cefalea a grappolo molto spesso si manifesta nelle stagioni di passaggio (primavera-autunno). Nei cicli giornalieri si osserva che gli attacchi si manifestano in genere dopo pranzo, dopo cena nella notte tra l’una e le tre e durante la fase Rem del sonno.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31804 aligncenter size-full" src="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2019/09/img-2-09-9-019.jpg?x70891" alt="" width="795" height="500" srcset="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2019/09/img-2-09-9-019.jpg 795w, https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2019/09/img-2-09-9-019-480x302.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 795px, 100vw" /></p>
<h3>Aspetti terapeutici e salutistici per la cura della Cefalea a grappolo</h3>
<p>Per ciò che riguarda l’intervento sugli aspetti sintomatici della <strong><span style="color: #e02b20;">Cefalea a grappolo</span></strong> i due capisaldi sono il <strong>SUMATRIPTAN</strong> e l’<strong>OSSIGENOTERAPIA</strong>. Entrambi agiscono velocemente sul dolore producendo vasocostrizione.<br />Il <strong>SUMATRIPTAN</strong> è un farmaco di sintesi che è somministrato sotto cute; è molto efficace, ma presenta notevoli inconvenienti: costo elevato, effetti collaterali e controindicazioni cardiovascolari e cerebrovascolari e ha, pertanto, un dosaggio massimo di 2 fiale al giorno e per un massimo 10 giorni al mese. È, poi, possibile che causi la cronicizzazione della cefalea a grappolo e/o una cefalea secondaria da uso eccessivo creando un ulteriore e grave deterioramento della qualità della vita dei pazienti.<br />L’<strong>OSSIGENOTERAPIA</strong> consiste, invece, nell’assunzione al 100% di 9-15 litri al minuto di ossigeno attraverso una maschera di Venturi. Essa è in grado di determinare la scomparsa del dolore o la sua significativa attenuazione nel 78% dei pazienti, che è un dato sovrapponibile a quello ottenuto con lo Sumatriptan.<br />L’ossigenoterapia ha effetti collaterali solo transitori e può essere usato ripetutamente, può essere somministrata ai pazienti con controindicazioni all’impiego del Sumatriptan e non provoca cronicizzazione della cefalea; l’ossigeno rappresenta, dunque, il trattamento sintomatico della cefalea a grappolo dotato del miglior rapporto costo-beneficio.<br />Alcune caratteristiche della Cefalea a grappolo, cioè i sintomi, gli aspetti di ciclicità quotidiana e stagionale, l’aggravarsi con passare del tempo, l’insorgenza delle crisi dopo i pasti, l’aumento della frequenza tra le donne avvenuta in questi ultimi decenni e l’implicazione dell’ipotalamo sono indizi che fanno molto ragionevolmente pensare che la cefalea a grappolo sia l’espressione di un rilevante <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/infiammazione-acuta-reazione-fisiologica-e-virtuosa">stato infiammatorio cronico</a></strong> derivante da e sua volta provocante uno squilibrio PsichoNeuroEndocrinoImmunoSomatico (PNEIS).<br />Dunque, se si vuole curare veramente la Cefalea a grappolo non ci si può limitare a un intervento sintomatico, ma si può e si deve intervenire contemporaneamente sulle cause prime di questa patologia.<br />L’intervento curativo naturale, personalizzato e olistico sulla persona affetta da questo mal di testa si avvale di un insieme coordinato e sinergico di varie discipline terapeutiche.<br />La <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/fitoterapia/">Fitoterapia</a></strong> e l’<strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/omeopatia-omotossicologica/">Omeopatia Omotossicologica</a></strong> permettono di produrre un lenimento sintomatico, una benefica disintossicazione, una fisiologica attività di modulazione dell’ infiammazione e un’azione di riequilibro sui meccanismi etiopatogenetici. È, inoltre, da segnalare la possibilità preziosa, con le fiale di rimedi omeopatici omotossicologici, di poter effettuare la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/omeomesoterapia/">OmeoMesoterapia</a></strong>.<br />La <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/terapia-fisiologica-di-regolazione/">Terapia Fisiologica di Regolazione</a></strong> nasce dal proficuo connubio di concetti omeopatici e della visione sistemica dell’essere umano con i risultati dell’attuale, e sempre più raffinata, ricerca nell’ambito della Biologia Molecolare. Essa si propone di stimolare, in modo dolce e innocuo, ma proprio per questo molto efficace, i meccanismi di autoregolazione nell’organismo alterato attraverso l’assunzione di rimedi costituiti da molecole fisiologicamente presenti nel nostro corpo e diluite in minime e precise concentrazioni. Si tratta di elementi che regolano il sistema neuro-endocrino-immunitario: i neuropeptidi (messaggeri del sistema nervoso), gli ormoni (messaggeri del sistema endocrino), le citochine (messaggere del sistema immunitario), e i fattori di crescita (molecole che svolgono una funzione di stimolo e di regolazione nei confronti dei tessuti).<br />Il <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/floriterapia-di-bach-e-counseling-floriterapeutico/">Counseling con i Fiori di Bach</a></strong>, offre la possibilità di agire sulle componenti psicologiche che possono concorrere all’eziopatogenesi del mal di testa, ma anche sulle sofferenze esistenziali causate dalla cefalea.<br />La <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/nutraceutica/">Nutraceutica</a></strong> e la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/psicoprobiotica/">Psicoprobiotica</a></strong> con i loro apporti di aminoacidi essenziali, vitamine, minerali, oligoelementi, acidi grassi polinsaturi, antiossidanti, probiotici e prebiotici e complessi enzimatici, riforniscono l’organismo di preziosi elementi nutritivi e contribuiscono al riequilibro della flora intestinale.<br />Il cavallo di battaglia fondamentale per la terapia del mal di testa sono i <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/trattamenti-manuali-riflessologici/">Trattamenti Manuali Riflessologici</a></strong>. Tali trattamenti si pongono in perfetta sinergia con tutte le altre terapie; agiscono sul corpo non solo interrompendo, a partire da questo versante, i circoli viziosi, locali e somatopsichici, ma, anche, producendo circoli virtuosi <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/salutogenesi/">salutogenici</a></strong>. Utilizzo tecniche manuali specifiche, semplici, estremamente collaudate: si tratta di <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-la-funzione-terapeutica-del-massaggio-del-viso/">massaggi del viso</a></strong>, <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-la-funzione-terapeutica-del-massaggio-del-viso/">massaggi del collo e delle zone contigue</a></strong> e la <strong>riflessologia della mano</strong>.<br />All’elencazione delle terapie naturali e olistiche del mal di testa occorre aggiungere alcune indicazioni che riguardano lo stile di vita: per prevenire e curare il mal di testa il medico si deve occupare anche della <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-e-insonnia-un-rimedio-naturale/">qualità del sonno</a></strong> del paziente, della sua alimentazione, dell’andamento dell’alvo, delle condizioni di lavoro, delle relazioni sociali e familiari, delle sue attività motorie e sportive etc.</p></div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong>DOTT. MICHELE IANNELLI</strong><br />
Medico, Specialista in Psicologia Clinica, Esperto in Neuroriflessoterapia Personalizzata (Medicina Punti Dolorosi), Psicoterapeuta, Omeopata, Floriterapeuta e Trainer di Camminata Metabolica. Via Pozzuoli 7 Studio interno b3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) - Telefono <strong>3386151031</strong> Email: <strong><a href="mailto:olopsi@libero.it">olopsi@libero.it</a></strong></p>
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<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-cefalea-a-grappolo-la-cefalea-da-suicidio/">MAL DI TESTA: CEFALEA A GRAPPOLO, LA &#8220;CEFALEA DA SUICIDIO&#8221;</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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