Fiore di Bach Walnut

 Noce

 Junglans regia


“Per coloro che hanno ambizioni ed ideali ben definiti nella vita e li stanno realizzando, ma in rare occasioni sono tentati di deviare dalle proprie idee, obiettivi e lavoro, spinti dall’entusiasmo, convinzioni o forti opinioni altrui.
Il rimedio assicura costanza e protezione da influenze esterne.”

– Indicazione di Edward Bach

“E’ indicato per tutti coloro che hanno deciso di fare un passo avanti nella propria vita, di rompere con certe convenzioni superate, di lasciare dietro di se vecchie frontiere e limitazioni e di ricominciare da zero”
Edward Bach

Walnut fa parte degli ultimi 19 rimedi scoperti da Bach, subito dopo Crab Apple, nei mesi successivi il marzo del 1935, quando fu scoperto il primo rimedio, Cherry Plum, di questa ultima serie.
Il rimedio, individuato fa parte del gruppo IPERSENSIBILITA’ ALLE INFLUENZE E ALLE IDEE.
Edward Bach, scrive la Weeks, scelse “i fiori ed i rametti con foglie giovani” del noce in maniera analoga a quella dei dieci altri rimedi floreali, ottenuti dagli alberi.
Questo rimedio assicura “costanza e protezione da influenze esterne”.

Caratteristiche della persona che si giova di Walnut

Essendo molto sensibile (il rimedio appartiene al gruppo dell’ipersensibilità ad influenze ed idee), il soggetto che si giova di Walnut rischia di essere condizionato da convinte sollecitazioni di altri e di rinunciare alla direzione che pure aveva scelto. Tali vincoli, vissuti intimamente, comportano infatti la possibilità che interferenze esterne abbiano alla fine il sopravvento.
E’ evidente che ogni legame, “lega”. Può così ridurre quella libertà necessaria per sviluppare a pieno la propria individualità, che si può realizzare, secondo Bach, solo quando si è in grado di ascoltare e riconoscere, in autonomia, i dettami della propria anima.
Pertanto il seguire le richieste o le convinzioni di altri non può essere solo l’effetto di paure, colpe, abitudini, condizionamenti o insicurezza, ma semmai il prodotto di scelte condivise, in armonia con il proprio Sé superiore.

Walnut nella relazione terapeuta-paziente

Il terapeuta deve cogliere la difficoltà del momento che sta attraversando il paziente, il quale si sente minacciato da forze estranee che ostacolano le sue scelte, ma contemporaneamente non è sicuro dell’adeguatezza del suo orientamento.
Non è tanto un’incertezza alimentata da dubbi decisionali come nel caso di Cerato e Scleranthus, quanto dalla sua tendenza ad essere risucchiato, per la sua sensibilità, in “campi gravitazionali”, lontani dalla sua”orbita”
Il terapeuta si accorge dell’urgenza del paziente di liberarsi da condizionamenti che, pur se riconosciuti estranei alla sua natura, esercitano su di lui un attrazione come quella che il canto delle Sirene esercitava su Ulisse. Solo su di lui proprio per quella straordinaria sensibilità che distingueva l’eroe greco da tutti i suoi compagni di viaggio. Il compito per il terapeuta, compagno di viaggio del paziente, è quello di non ignorare la voce di Sirene convinte e suadenti, interne ed esterne, e di aiutare il paziente, come sé stesso, a neutralizzarle, senza il bisogno di assicurare nessuno all’albero maestro di una nave.
L’autentica libertà non si raggiunge con costrizioni limitanti, ma con l’ampliamento, nella libertà consapevole e responsabile, della propria coscienza e con l’ascolto della voce interiore.

Differenze ed associazioni con altri rimedi

La tentazione di deviare dalla via tracciata dal proprio Sé superiore è indotta da forme diverse di ipersensibilità, per ciascuno dei quattro rimedi del gruppo.
Walnut è ipersensibile ai campi di forza altrui, Agrimony alla mancanza di armonia con gli altri e con sé stesso, Centaury all’esigenza di assecondare gli altri, Holly ai propri sentimenti negativi.
Analogamente a Walnut, Elm possiede ideali e vocazione, ma a differenza di Walnut non si sente minacciato di essere fuorviato da altri, semmai impedito da sé stesso, dalla percezione di una sproporzione tra le proprie forze e quelle richieste dal suo senso di responsabilità. Così mentre Walnut soffre per una tentazione deviante e necessita di libertà dai vincoli, Elm si deprime per la personale impossibilità ed ha bisogno di essere sostenuto.
Rispetto a Wild Oat si può dire che mentre Walnut fornisce aiuto per mantenere una direzione, Wild Oat fornisce aiuto per trovare una direzione.
Anche Oak non manca di ideali e di una via, via da cui non corre alcun rischio di essere deviato, piuttosto in quel percorso “a tutti i costi”, che diventa lotta quotidiana, si annida la sua disarmonia ed il suo scoraggiamento.

Armonizzazione dello stato Walnut

Walnut consente il mantenimento dell’orientamento esistenziale, quando questo è minacciato da interferenze esterne che possono far breccia su un soggetto eccessivamente sensibile.
Il fiore infatti protegge le scelte della mente, in sintonia con sé stesso, come il guscio del frutto protegge il gheriglio.
Il fiore è di aiuto anche in tutte i contesti di effettivo cambiamento, di lavoro, di abitazione, di relazioni etc. Situazioni di “transizione” che sono, o vengono vissute come ostacolate, da circostanze, sia del presente che del passato.
Walnut consente di liberarsi da interferenze limitanti e di proseguire il cammino indicato dal proprio autentico Sé.

DOTT. MICHELE IANNELLI
Medico, Specialista in Psicologia Clinica, Esperto in Neuroriflessoterapia Personalizzata (Medicina Punti Dolorosi), Psicoterapeuta, Omeopata, Floriterapeuta e Trainer di Camminata Metabolica.
Via Pozzuoli 7 Studio interno b3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) - Telefono 3386151031 Email: olopsi@libero.it

WALNUT: IL FIORE DI BACH CHE AIUTA NEL REALIZZARE CAMBIAMENTI VIRTUOSI ultima modifica: 2020-06-12T10:38:42+02:00 da Dott Michele Iannelli
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