INQUADRAMENTO DELLA SENSIBILITÀ
CHIMICA MULTIPLA

In Italia, secondo le stime delle associazioni dei pazienti, si contano 50 mila persone, affette da Sensibilità Chimica Multipla (nota anche come Sindrome da Ipersensibilità Ambientale); cinque mila di esse sono colpite nella forma più grave.

In buona sostanza essa può essere considerata una condizione di intossicazione cronica dovuta alle sostanze chimiche presenti nell’ambiente (detersivi, profumi, carta stampata, erbicidi, televisioni in caso di elettrosensibilità, insetticidi, pesticidi, disinfettanti, detersivi, deodoranti personali o per la casa, vernici, solventi, colle, sostanze antitarlo, materiali per l’edilizia, inchiostri, scarichi delle auto, fumi di stufe, camini o barbecue, prodotti plastici, farmaci, eccipienti, anestetici, formaldeide liberata dal truciolato del mobilio, tessuti e stoffe soprattutto nuove, in particolare tutto ciò che è di derivazione petrolchimica etc). Insomma chi ne è colpito non ha scampo.

La Sensibilità Chimica Multipla non è un’allergia, ma un’alterazione del metabolismo indotta dalle sostanze chimiche che vede il coinvolgimento dei meccanismi di disintossicazione.

Tutti gli esseri umani possono ammalarsi se esposti a grandi quantità di sostanza chimiche, ma per chi soffre di Sensibilità Chimica Multipla la situazione è ben differente; infatti, per loro l’ipersensibilità, e quindi i sintomi, si manifestano anche con l’esposizione a dosi minime.

Immagine di batteri

Il dottor Giovanni Tringali, direttore dell’istituto di ricerca medica e ambientale di Catania, che da anni si occupa di questa malattia afferma “È causa di molte patologie disabilitanti che interessano i reni, gli apparati respiratori, cardiocircolatorio, digerente, tegumentario, nervoso, muscolo scheletrico, endocrino e immunitario. Colpisce le donne tre volte più degli uomini e può insorgere in soggetti di qualsiasi età e classe sociale, ma soprattutto in alcuni lavoratori particolarmente esposti a sostanze tossiche e in tal senso assume anche una preoccupante rilevanza dal punto di vista occupazionale”.

SINTOMATOLOGIA DELLA SENSIBILITÀ CHIMICA MULTIPLA

Si presenta con una sintomatologia, nei casi più gravi, fortemente invalidante: I sintomi, infatti, possono essere lievi ma anche invalidanti e comprendono mal di testa, affaticamento, problemi nella concentrazione, nausea, diarrea, dolore muscolare e articolare, vertigini, difficoltà respiratorie, aritmia cardiaca e convulsioni. Nei bambini si può manifestare con arrossamento delle guance e orecchie, occhiaie scure, iperattività e disturbi del comportamento e nell’apprendimento. Dopo l’esposizione diretta alle sostanze chimiche verso le quali si è ipersensibili, i sintomi possono comparire immediatamente o anche dopo qualche giorno e possono durare da pochi secondi a settimane o mesi. Ovviamente una condizione esistenziale del genere determina quasi sempre stati d’angoscia, di ansia e di depressione cronica.

CRITICITA’ POLITICO-SOCIALI RELATIVE ALLA SENSIBILITÀ CHIMICA MULTIPLA

Francesca Romana Orlando, vicepresidente dell’Associazione Amica denuncia:

  • Una carenza di medici in grado di riconoscere questa patologia, di diagnosticarla e quindi di curarla; anche per questo si determina una sottostima quantitativa e qualitativa.
  • L’assenza di una formazione specifica in materia di medicina ambientale nei percorsi universitari
  • A fronte di un disconoscimento generalizzato della patologia in oggetto alcuni pazienti finiscono poi essere considerati nevrotici dai medici, dai familiari, dagli amici e dall’ambiente scolastico e lavorativo
  • Sprechi di risorse economiche in esami e accertamenti clinici inutili, dal momento che molti operatori non sanno ancora dell’esistenza di questa sindrome.
  • La mancanza di ambienti ospedalieri idonei cioè senza esposizione a sostanze a rischio,
  • Pur essendo una sindrome ormai tutt’altro che rara, le varie associazioni che se ne occupano (a fronte della latitanza del Ministero della Salute e potendo le regioni riconoscere autonomamente solo le patologie rare) sono state costrette a farla passare come rara pur di ottenere un riconoscimento da qualche regione. Ciò è effettivamente avvenuto a partire dal 2004 ed in seguito ad una petizione di ventimila firme.
  • Ovviamente in seguito a tutto ciò che è stato elencano ne consegue una massiccia assenza dell’individuazione della idonea terapia. Qualora, invece, essa venga correttamente prescritta si incorre in un mancato riconoscimento dell’indispensabilità di alcuni integratori o farmaci per i soggetti affetti dalla sindrome da ipersensibilità ambientale.

Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Membro della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.

Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

SENSIBILITÀ CHIMICA MULTIPLA ultima modifica: 2019-02-12T11:45:10+02:00 da Dott Michele Iannelli
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