Elena Manetti, l’autrice

Il trattato “Scripta et Sona” è edito da Pioda Editore di Roma. Questo testo, come recita il sottotitolo, si propone al lettore in funzione di una “Storia della scrittura e della semiografia musicale in Italia”.

L’autrice Elena Manetti, grafologa, presidentessa della Associazione Italiana di Ricerca Grafologica di Milano (Arigrafmilano) e direttore responsabile della rivista specializzata “Stilus, percorsi di comunicazione scritta. Ella ha, infatti, approfondito tutti le possibili e immaginabili sfaccettature e applicazioni della grafologia (link): la dinamica di coppia, il mondo dei bambini e degli adolescenti, l’ambito criminologico, l’orientamento scolastico e lavorativo, lo studio della storia della scrittura, etc.

Sulla base di questa solida preparazione culturale ha svolto negli anni una straordinaria e imponente attività di pratica professionale, di docenza, di produzione di libri, saggi e articoli, di interventi in congressi, conferenze e convegni emergendo non solo per la sua altissima preparazione, ma, anche, per la sua personalità trascinante e coinvolgente.

Intento del libro

L’opera introduce ad alcuni concetti basilari della Grafologia come peculiare mezzo di conoscenza dell’individuo attraverso la sua grafia. Questa tecnica di indagine ha il grandissimo ed ineguagliabile pregio, rispetto alle altre discipline che si occupano dello stesso settore, di permettere un’analisi delle caratteristiche di personalità anche in assenza dell’individuo stesso e, quindi, anche a distanza di secoli dalla produzione dello scritto.

Il libro di Elena Manetti viene però, soprattutto, incontro al bisogno e al dovere del grafologo di interessarsi alla storia della scrittura e di conoscerla poiché, per operare una buona analisi degli scritti di altre epoche, è necessario contestualizzare e confrontare gli scritti stessi con i modelli grafici propri dell’epoca in oggetto. La scrittura è, infatti, intimamente collegata al e collocata nel contesto culturale in cui è stata prodotta; ciò è molto chiaro all’autrice che nel libro tratta non solo di storia della scrittura e della musica ma, anche, di storia del costume in Italia; il libro risulta pertanto appassionante anche per chiunque sia interessato a tali tematiche.

La scrittura, identità culturale

La scrittura, con le sue diversificazioni trasversali e longitudinali, si evidenzia essere un fattore vitale che contribuisce in maniera determinante a rendere tipiche le culture e a fornire agli individui identità e senso di appartenenza. La salvaguardia della propria scrittura può, così, diventare un mezzo di resistenza e di lotta politica dei popoli nei confronti di invasioni e di tendenze globalizzatrici che provocherebbero un dannoso stravolgimento e annullamento delle loro specificità culturali.

Segni grafici e musicali nella storia

Il titolo del libro “Scripta et sona” nella sua austerità, precisione e concisione sembra risuonare come un gong tibetano che, echeggiando all’infinito, riporta indietro in tempi remoti per poi ripartire in un percorso fatto di segni grafici e musicali che, cominciando dal Paleolitico, passa attraverso l’antico Egitto, i Sumeri, i Fenici, i Greci, gli Etruschi, i Romani per poi arrivare tramite il Medio Evo, il Rinascimento, l’Illuminismo, il periodo Risorgimentale, la Belle Epoque, le due Guerre Mondiali ed il Sessantotto, fino ai nostri giorni. Tutto questo itinerario è corredato da una quantità e qualità di illustrazioni e di tavole a colori veramente mirabile. Apprezzabilissimi sono poi gli approfondimenti in cui sono prese in esame le scritture di alcuni celebri personaggi come, ad esempio, quelle di Benito Mussolini, Galeazzo ed Edda Ciano che appaiono come grafie estremamente caratterizzate soprattutto se confrontare con quelle dei giorni nostri in cui, invece, si nota una netta tendenza alla spersonalizzazione.

La genesi del libro raccontata dall’autrice

L’autrice fornisce alcune informazioni sulla genesi del libro. Elena Manetti racconta di aver concepito questa opera spinta, tra l’altro, dalla curiosità di confrontare le scritture di persone di pari età, ma appartenenti a epoche diverse. E’ arrivata così alla conclusione che la struttura della grafia è influenzata non solo da caratteristiche specifiche e personali, non solo dai modelli che propone la scuola elementare (peraltro non particolarmente mutati, quanto meno dal dopo guerra ad oggi), ma da un qualcosa di impalpabile che potrebbe essere definito “l’esprit” dell’epoca. L’accostamento degli “scripta” con i “sona” è stato per lei qualcosa di assolutamente naturale e ovvio; ciò, senza dubbio, a partire dalla sua predilezione per la materia (incentivata e coltivata grazie al suo felice matrimonio con il musicista Paolo Ghirlinzoni) ma, anche, perché si è resa conto, nella sua intensa attività di docenza, che l’interesse e la curiosità nei confronti dell’accostamento tra il segno grafico e quello musicale scaturiva spontaneamente e frequentemente tra gli allievi.

La sua proficua e instancabile attività e la produzione di questo prezioso trattato è stata corroborata dalla indispensabile spinta propulsiva di una passione che si è manifestata sin dai tempi della scuola elementare, quando osservava con attenzione e meraviglia le diversità delle scritture dei compagni di classe e il loro mutare ed evolvere con gli anni; a questo proposito riteniamo, dunque, assolutamente appropriato e risonante citare la frase di Albert Einstein con cui lei stessa da l’incipit al suo libro; ”Ci sono due modi di vedere la vita: uno è che niente sia un miracolo, l’altro è che tutto lo sia”; non abbiamo dubbi su quale delle due strade sia ricaduta la scelta di Elena Manetti.

 

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Dott. Michele Iannelli
Medico psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica, omeopata e floriterapeuta.
Via Pozzuoli 7  Studio interno B3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) Telefono 3386151031 - Email: olopsi@libero.it

SCRIPTA ET SONA ultima modifica: 2018-12-26T13:15:44+00:00 da Dott Michele Iannelli
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