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	<title>infiammazione Archivi - Dr Michele Iannelli</title>
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	<description>Psicoterapia Olistica Roma</description>
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	<title>infiammazione Archivi - Dr Michele Iannelli</title>
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		<title>OZONOTERAPIA E NUTRIZIONE nell&#8217;infiammazione e degenerazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott Michele Iannelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2021 17:25:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DINAMICHE DELLA NUTRIZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[LE BUONE LETTURE]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
		<category><![CDATA[ozonoterapia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/ozonoterapia-e-nutrizione-nellinfiammazione-e-degenerazione/">OZONOTERAPIA E NUTRIZIONE nell&#8217;infiammazione e degenerazione</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="color: #e02b20;"><strong>&#8220;Ozonoterapia e nutrizione nell&#8217;infiammazione e degenerazione&#8221;</strong></span> è un trattato che si distingue per varie caratteristiche eccellenti: la prima che si evidenzia, con nettezza e linearità, è che il suo contenuto è assolutamente consono con e arricchente il concetto di <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/medicina-del-buonsenso/">MEDICINA DEL BUON SENSO</a></strong>.</p>
<p>Gli autori, infatti, partendo da una irrinunciabile visione d&#8217;insieme della persona, considerano i sintomi e i segni, con cui si manifesta uno stato patologico, non come elementi da sopprimere, ma da comprendere e trattare andando a interagire terapeuticamente con le cause e i processi che hanno condotto alla disfunzionalità.</p>
<p>Essi, infatti, in questo libro si dimostrano pienamente consapevoli che la stragrande maggioranza delle patologie croniche nascono da uno stato di <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/distress/">distress prolungato</a></strong> che produce una serie concatenata e parallela di circolo viziosi che portano ad acidificazione, disbiosi intestinale, stress ossidativo stato infiammatorio cronico silente, carenza di ossigeno tissutale e disfunzione mitocondriale.</p>
<p>Nel libro sono proposte l&#8217;Ozono Terapia, la Nutrizione di Segnale e l&#8217;attività fisica moderata e anaerobia come strumenti in sinergia tra loro nel ripristino di un equilibrio globale.</p>
<h3>Ossigeno-Ozono Terapia</h3>
<p>L&#8217;<strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/coronovirus-una-cura-efficace-con-lossigeno-ozono-terapia/">Ozonoterapia</a></strong>, senza effetti collaterali, si rivela ottima contro le infezioni batteriche e virali e l&#8217;infestazione micotica, nonché una valida artefice di modulazione dell&#8217;infiammazione e di riduzione di spasticità muscolare, acidità tissutale e stress ossidativo; aumenta, inoltre, l&#8217;ossigenazione dei tessuti, la produzione di energia cellulare e migliora il microcircolo.</p>
<h3>Medicina di Segnale</h3>
<p>La <span style="color: #e02b20;"><strong>Medicina di Segnale</strong></span>, si basa su una realtà assodata: nel nostro corpo, tutto comunica con tutto. Ogni cellula produce continuamente segnali biochimici e biofisici che influenzano le cellule nelle sue immediate vicinanze e, indirettamente, il resto dell&#8217;organismo; alcune strutture (come per esempio l&#8217;ipotalamo e la sostanza reticolare) svolgono una importante funzione di coordinamento, analisi e smistamento dei segnali).<br /> La Medicina di Segnale si pone l&#8217;obiettivo di prevenire e curare le patologie promuovendo i segnali biologici positivi, che portano a un salutare riequilibrio del sistema come, per esempio, quelli derivanti da una moderata <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/camminare-senza-se-e-senza-ma/">attività sportiva anaerobia</a></strong> e una <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/ottenere-il-peso-forma-perdendo-chili-e-acquisendo-salute/">adeguata nutrizione</a></strong>.</p>
<h3>Gli Autori</h3>
<p>→ <strong>DOTT. VINCENZO SIMONETTI</strong>, Medico Chirurgo, Specialista in Chirurgia Generale, già Dirigente di 1° livello al Pronto Soccorso Chirurgico Ospedale Molinette di Torino, Medico di Base dal 1971; Membro del direttivo nazionale della Società Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia, relatore  e docente in numerosissimi congressi e corsi nazionali e internazionali sulla Ossigeno-Ozonoterapia.   Socio fondatore dell&#8217;Associazione K.A.O.S. Primo al mondo a curare la Sclerosi Multipla con Ozonoterapia dal 1994.</p>
<p>→ <strong>DOTT. WILLIAM LIBONI</strong>, Medico Chirurgo, Specialista in Neurologia e Psichiatria, esperto in Neuroriabilitazione, Fondatore e Presidente della Fondazione Un Passo Insieme.</p>
<p>→ <strong>DOTT. LUCA SPECIANI</strong>, medico chirurgo e già agronomo alimentarista fin dal 1986, creatore della Medicina di Segnale, Presidente dell&#8217;AMPAS, atleta, responsabile medico nutrizionale delle squadre nazionali italiane di ultramaratona. Autore di numerosi testi di medicina, alimentazione e sport, collabora stabilmente con diverse testate sportive.</p>
<p><span style="color: #e02b20;"><strong>&#8220;Ozonoterapia e nutrizione nell&#8217;infiammazione e degenerazione&#8221;</strong></span> è stato editato. in formato brossura, nel 2018 dalle Edizioni Minerva Medica di Torino ed è composto da 112 pagine.</p></div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong>DOTT. MICHELE IANNELLI</strong><br />
Medico, Specialista in Psicologia Clinica, Esperto in Neuroriflessoterapia Personalizzata (Medicina Punti Dolorosi), Psicoterapeuta, Omeopata, Floriterapeuta e Trainer di Camminata Metabolica. Via Pozzuoli 7 Studio interno b3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) - Telefono <strong>3386151031</strong> Email: <strong><a href="mailto:olopsi@libero.it">olopsi@libero.it</a></strong></p>
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				<a class="et_pb_button et_pb_button_0 et_hover_enabled et_pb_bg_layout_light" href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/contatti/" target="_blank" data-icon="&#x54;">INFORMAZIONI SULL&#039;AUTORE</a>
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<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/ozonoterapia-e-nutrizione-nellinfiammazione-e-degenerazione/">OZONOTERAPIA E NUTRIZIONE nell&#8217;infiammazione e degenerazione</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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		<title>ELECTRONEUROFEEDBACK: IDEATO PER I COSMONAUTI, UTILISSIMO NELLA NEURORIFLESSOTERAPIA PERSONALIZZATA</title>
		<link>https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/electroneurofeedback-ideato-per-i-cosmonauti-utilissimo-nella-neuroriflessoterapia-personalizzata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott Michele Iannelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2021 08:49:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEURORIFLESSOTERAPIA PERSONALIZZATA DEI PUNTI DOLOROSI]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
		<category><![CDATA[punti dolorosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/electroneurofeedback-ideato-per-i-cosmonauti-utilissimo-nella-neuroriflessoterapia-personalizzata/">ELECTRONEUROFEEDBACK: IDEATO PER I COSMONAUTI, UTILISSIMO NELLA NEURORIFLESSOTERAPIA PERSONALIZZATA</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><h3>ElectroNeuroFeedback: la storia di una “panacea” per i viaggi spaziali</h3>
<p>L&#8217;apparecchiatura attraverso la quale è, oggi, possibile applicare l&#8217;<span style="color: #e02b20;"><strong>ElectroNeuroFeedback</strong></span> a scopo curativo fu progettata e realizzata, nell&#8217;ambito dei programmi spaziali dell&#8217;U.R.S.S., a partire dagli anni 70 del secolo scorso.<br />È ben noto a tutti che gli astronauti, sebbene siano selezionati con la massima accuratezza, inevitabilmente, a causa delle condizioni molto disagevoli che sussistono nelle navicelle e nelle stazioni spaziali, possono incorrere in condizioni di salute disfunzionali durante e dopo la missione; perciò, un gruppo di scienziati sovietici si pose l&#8217;obiettivo di creare un dispositivo elettromedicale che fosse di minima grandezza (quindi portatile), a basso consumo energetico e di facile uso; esso doveva essere in grado di far sì che i cosmonauti russi mantenessero la migliore forma possibile durante i voli spaziali; nacque così uno strumento che permetteva di praticare una metodologia naturale, olistica, innocua ed efficacemente <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/salutogenesi/">salutogenetica</a></strong>, preventiva e curativa. L&#8217;utilizzo del dispositivo da parte dei cosmonauti evitava, pertanto, l&#8217;uso di farmaci allopatici di sintesi apportatore, sempre, di effetti collaterali negativi.<br />L&#8217;<strong>ElectroNeuroFeedback</strong> una volta realizzato, fu sottoposto a segreto militare per alcuni anni; dopo lo scioglimento dell&#8217;Unione Sovietica, avvenuto nel Dicembre del 1991, si diffusero, in modo sempre più prorompente, le informazioni sulla sua esistenza e sulla sua notevole efficacia. Lo strumento, una volta affrancato dal segreto militare, attraverso corsi per medici e fisioterapisti e una estesa rete di commercializzazione in buona parte del mondo, è diventato una preziosa fonte di salute a disposizione di tutti.<br />L&#8217;<strong>ElectroNeuroFeedback</strong> basandosi sui principi della <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/medicina-tradizionale-cinese-e-riflessologia/">Medicina Tradizionale Orientale</a></strong> e su un sofisticato sistema di elettroterapia, si avvale, perciò, di una combinazione vincente tra la tecnologia attuale e le millenarie abilità curative dell&#8217;est asiatico.<br />L&#8217;<strong>ElectroNeuroFeedback contribuisce in modo determinante a fa sì che la seduta di <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/la-neuroriflessoterapia-personalizzata-con-il-dottor-michele-iannelli/">NeuroRiflessoTerapia Personalizzata</a> sia ogni volta un vestito su misura per il paziente</strong>.</p>
<h3>L&#8217;ElectroNeuroFeedback, la pelle e la NeuroRiflessoTerapia</h3>
<p>Per comprendere il funzionamento dell&#8217;<span style="color: #e02b20;"><strong>ElectroNeuroFeedback</strong></span> occorre illustrare alcune importanti premesse. Innanzitutto, bisogna evidenziare una funzione di inestimabile valore della pelle: la sofferenza somato-psichica della persona è, infatti, rappresentata sulla superficie corporea. Queste proiezioni producono, tra l&#8217;altro, dei significativi mutamenti della conduttività elettrica della pelle; se gli <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/distress/">stimoli stressanti</a></strong> sussistono nel tempo, si producono aree e punti di infiammazione cronica; essi, molte volte, non sono percepibili dalla persona, ma risultano estremamente dolenti se sollecitati da manovre manuali come il pizzicamento, la digitopressione e la succussione; nell&#8217;ambito della <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/neuroriflessoterapia-personalizzata/">NeuroRiflessoTerapia</a></strong> Personalizzata queste aree sono denominate  <strong>Punti Dolorosi</strong>.<br />I <strong>Punti Dolorosi</strong> sono, dunque, da concepire come preziosi indicatori che segnalano gli squilibri (a loro volta patogeni) riguardanti settori del nostro organismo. Essi, perciò, non sono nemici da sopprimere, ma segnali da individuare e trattare. I <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/neuroriflessoterapia-personalizzata-considerazioni-di-buon-senso-su-dolore-e-punti-dolorosi/">Punti Dolorosi</a></strong> possono essere paragonati, metaforicamente, ai <em><strong>terminal</strong></em> di autostrade (neurologiche e bioenergetiche) a due direzioni; esse, avvalendosi di vari svincoli, conducono anche a percorsi secondari e/o a intersezioni con importanti crocevia.<br />Un senso di marcia va dai settori interiori sofferenti alla cute e ai corrispondenti tessuti sottocutanei. Queste zone si infiammano, si indolenziscono e aumentano la loro consistenza rispetto alle superfici circostanti; si attua così la possibilità di <strong><em>riflettere</em> (da cui il nome Riflessologia)</strong> su una o più aree della pelle una sorta di <strong>fotografia segnaletica (il Punto Doloroso)</strong> che svolge il compito di mettere in luce il malessere interno.<br />Fortunatamente, il <strong>Punto Doloroso</strong> è anche la porta d&#8217;ingresso per la soluzione del problema; l&#8217;altra corsia, che va in direzione opposta (dalla superficie cutanea ai settori interni in sofferenza), può, infatti, veicolare stimoli capaci di rendere operante una potente reazione auto curativa; essa consiste in buona sostanza in un rilascio di molecole biologicamente attive e in un riassestamento bioenergetico da parte del paziente stesso; in quanto autoprodotta si tratta, dunque, di una terapia innanzitutto innocua ma anche fortemente specifica.<br />La <strong>NeuroRiflessoTerapia personalizzata</strong>, detta anche <strong>Medicina dei Punti Dolorosi</strong>, presenta una peculiarità che la rende straordinariamente originale ed efficace rispetto alle altre <strong>cure riflessologiche e mediche</strong>. Essa, infatti, parte da un presupposto comprovato: qualsiasi persona, sulla base di domande ben poste da parte del terapeuta, è in grado di indicare intuitivamente, con il dito indice, le principali zone in cui avverte la localizzazione delle sensazioni disturbanti.<br />La <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/perche-la-neuroriflessoterapia-personalizzata-cura-presto-e-bene-tante-malattie/">NeuroRiflessoTerapia personalizzata</a></strong> ha, dunque, come caratteristica distintiva una prassi per cui il paziente viene invitato dal medico a indicare, guidato dall&#8217;istinto, la zona cutanea dove inconsciamente percepisce la localizzazione della sua sofferenza; citiamo alcune situazioni esplicative: una sensazione fastidiosa (per esempio, un senso di pesantezza nella zona gastrica), uno stato d&#8217;animo penoso (per esempio, la paura di ammalarsi), una disfunzione della normale fisiologia (per esempio, la tachicardia), una condizione esistenziale penalizzante (per esempio, l&#8217;<strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/insonnia-si-puo-risolvere-con-la-neuroriflessoterapia-personalizzata/">insonnia</a></strong>), un dolore chiaramente percepito (per esempio, <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/liberarsi-dal-mal-di-testa-con-la-neuroriflessoterapia-personalizzata/">un mal di testa costrittivo e persistente</a></strong>) etc.<br />In queste zone, indicate dal paziente, il medico, attraverso manovre manuali, definisce, poi, i <strong>Punti Dolorosi</strong> da trattare con stimoli riflessogeni meccanici e/o fisici e/o biochimici; per innescare e potenziare al massimo il processo terapeutico c&#8217;è bisogno, infatti, di stimolare i <strong>Punti Dolorosi cutanei</strong> attraverso input riflessogeni di vario tipo:  l&#8217;<strong>ElectroNeuroFeedback, il soft laser</strong>, i <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-la-funzione-terapeutica-del-massaggio-del-collo/">massaggi</a></strong>, l&#8217;<strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/neuroriflessoterapia-personalizzata-il-ruolo-della-omeomesoterapia/">omeomesoterapia</a></strong>, l&#8217;<strong>agopuntura riflessogena</strong>, la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/la-coppettazione-nella-neuroriflessoterapia-personalizzata/">coppettazione</a></strong> etc.<br />La <strong>NeuroRiflessoTerapia</strong>, dunque, non basandosi su mappe precostituite, ma su l&#8217;indicazione diretta della persona, si distingue, sia per una semplificazione considerevole, sia per una personalizzazione notevolissima: questo requisito è la prima carta vincente del suo successo!</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-34183 aligncenter size-full" src="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2020/06/ENF_Sport_S.png?x70891" alt="" width="350" height="215" srcset="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2020/06/ENF_Sport_S.png 350w, https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/wp-content/uploads/2020/06/ENF_Sport_S-300x184.png 300w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></p>
<h3>L&#8217;ElectroNeuroFeedback: una elettroterapia che dialoga con il paziente</h3>
<p>Esaminiamo ora il funzionamento dell&#8217;<span style="color: #e02b20;"><strong>ElectroNeuroFeedback</strong></span> che è alla base delle qualità che lo rendono singolare e formidabile al tempo stesso.<br />Occorre evidenziare, per prima cosa, che lo strumento, applicato sulla cute dei Punti Dolorosi, genera e trasmette degli impulsi elettrici simili a quelli fisiologici.<br />Esso, innanzitutto, si differenzia appieno dagli altri apparecchi elettromedicali che emettono un&#8217;onda fissa durante tutta la seduta terapeutica; è proprio la capacità dell&#8217;<strong>ElectroNeuroFeedback</strong> di cambiare il segnale continuamente a creare ottimi effetti ai fini del mantenimento e del ripristino della salute.<br />La variazione e la diversificazione continua dell&#8217;input elettrico producono, infatti, tre azioni vantaggiose generalizzate e localizzate: lo sblocco dell&#8217;assuefazione dell&#8217;organismo allo stato patologico, il ripristino di una corretta comunicazione tra i vari distretti del corpo e l&#8217;individualizzazione assoluta della terapia.<br />Una volta applicato sulla pelle, corrispondente ai Punti Dolorosi del paziente, lo strumento eroga una corrente elettrica fisiologica e, in contemporanea, legge in tempo reale il livello di impedenza della cute (l&#8217;impedenza è un concetto relativo all&#8217;opposizione di un circuito al passaggio di una corrente elettrica variabile); elabora, poi, il dato percepito e sulla base di ciò emette un segnale modificato e che modifica a sua volta l&#8217;impedenza e così via. Ne risulta, pertanto, un dialogo continuo tra il dispositivo e il paziente per cui ogni segnale è diverso, per forma e potenza, da quello precedente ed è sempre quello più idoneo per quella specifica persona.<br />Il medico ha, inoltre, la possibilità, di ottimizzare ulteriormente la terapia regolando la durata del flusso di corrente, modulando la potenza al punto tale che avvenga (da parte del paziente) una percezione netta ma mai fastidiosa e scegliendo “protocolli” consoni allo stato patologico da trattare (Antalgico, Antinfiammatorio acuto, Antinfiammatorio cronico, Drenante, Rigenerante, Decontratturante muscolare, Defaticante muscolare, Potenziamento muscolare, Stimolazione neuromuscolare, Rigidità tendinee, Aderenze post-operatorie).</p>
<h3>Il contributo dell&#8217;ElectroNeuroFeedback alla NeuroRiflessoTerapia</h3>
<p>La <strong>NeuroRiflessoTerapia</strong> cura, presto e bene, moltissime malattie perché, oltre a essere oltremodo personalizzata, è un sistema di cura globale.<br />Essa, difatti, non solo percorre l&#8217;intero circuito psiconeuro-somatico/somato-neuropsichico, ma interviene sia sugli aspetti materiali (biologici-molecolari) che su quelli <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/neuroriflessoterapia-personalizzata-medicine-antiche-e-medicina-quantistica/">quantistici (biofisici-“immateriali”)</a></strong> dell&#8217;essere umano; due livelli che sono strettamente collegati e compenetrati l&#8217;uno con l&#8217;altro e indispensabili l&#8217;uno per l&#8217;altro ai fini del mantenimento di una vita salutare.<br />Ciascuna delle diverse tecniche riflessogene di cui si avvale la NeuroRiflessoTerapia agisce, senz&#8217;altro, sia a livello materiale che immateriale, ma ciò vale, a maggior ragione, per uno strumento evoluto come l&#8217;<span style="color: #e02b20;"><strong>ElectroNeuroFeedback</strong></span>.</p>
<p>Le attuali acquisizione scientifiche (pur essendo avanzate in modo notevole anche nell&#8217;ambito della Fisica e della Medicina Quantistica) ci permettono di parlare in modo più certo e circostanziato, solo, dei meccanismi d&#8217;azione terapeutica di tipo biologico della NeuroRiflessoTerapia personalizzata; da questo punto di vista, si può affermare che tale configurazione curativa ha la capacità di sollecitare la “giusta e dovuta” produzione di molecole biologicamente attive messaggere e regolatrici che permettono il salutare funzionamento dei nostri aspetti Psicologici, Neurologici, Endocrinologici e Immunitari (P.N.E.I.); si tratta dei NEUROPEPTIDI e dei NEUROTRASMETTITORI (messaggeri e regolatori soprattutto per il sistema PsicoNeurologico, degli ORMONI per il sistema Endocrino, delle CITOCHINE per il sistema immunitario, dei FATTORI DI CRESCITA che stimolano i tessuti e dei FATTORI DI MODULAZIONE DELLA INFIAMMAZIONE.</p>
<p>L&#8217;<strong>ElectroNeuroFeedback</strong>, pur partecipando alla produzione di tutte le categorie delle molecole messaggere e regolatrici, ha un ruolo di spicco per ciò che riguarda i neuropeptidi.<br />I neuropeptidi sono molecole di natura proteica prodotte da fibre nervose di piccolo diametro; una volta messe in circolo trasmettono le informazioni indispensabili per un numero immenso di funzioni psiconeurologiche.<br />Tali fibre hanno una soglia di eccitazione alta, ma l&#8217;<strong>ElectroNeuroFeedback</strong> riuscendo, invece, a stimolarle facilmente e in gran misura permette un rifornimento continuo, terapeutico e salutare di neuropeptidi.</p></div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>N.B. Per usufruire di una spiegazione completa sulla <span style="color: #e02b20;">NeuroRiflessoTerapia personalizzata</span> si può consultare il sito <strong><a href="http://www.neuroriflessoterapiaroma.it">www.neuroriflessoterapiaroma.it</a></strong>; per ricevere, inoltre, informazioni direttamente dal <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/chi-sono/">Dott. Michele Iannelli</a></strong> e parlare del proprio caso personale si può telefonare al <strong>3386151031</strong>; lasciando un messaggio in segreteria telefonica si verrà ricontattati.</p>
</div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong>DOTT. MICHELE IANNELLI</strong><br />
Medico, Specialista in Psicologia Clinica, Esperto in Neuroriflessoterapia Personalizzata (Medicina Punti Dolorosi), Psicoterapeuta, Omeopata, Floriterapeuta e Trainer di Camminata Metabolica. Via Pozzuoli 7 Studio interno b3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) - Telefono <strong>3386151031</strong> Email: <strong><a href="mailto:olopsi@libero.it">olopsi@libero.it</a></strong></p>
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<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/electroneurofeedback-ideato-per-i-cosmonauti-utilissimo-nella-neuroriflessoterapia-personalizzata/">ELECTRONEUROFEEDBACK: IDEATO PER I COSMONAUTI, UTILISSIMO NELLA NEURORIFLESSOTERAPIA PERSONALIZZATA</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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		<title>INFIAMMAZIONE ACUTA: REAZIONE FISIOLOGICA E VIRTUOSA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott Michele Iannelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2019 08:44:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MAL DI TESTA]]></category>
		<category><![CDATA[cefalea]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
		<category><![CDATA[matrice extracellulare]]></category>
		<category><![CDATA[sistema immunitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/infiammazione-acuta-reazione-fisiologica-e-virtuosa/">INFIAMMAZIONE ACUTA: REAZIONE FISIOLOGICA E VIRTUOSA</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><h2>Definizione e inquadramento delI’infiammazione acuta</h2>
<p><strong>La prima ed essenziale asserzione da delucidare ed evidenziare a caratteri d’oro e cubitali è che l’<span style="color: #e02b20;">infiammazione acuta</span> è una risposta naturale e benefica; essa è, infatti, l’indispensabile e meravigliosa possibilità del nostro organismo di difendersi da attacchi interni ed esterni che possono ledere l’integrità e la funzionalità PsicoBioStrutturale del nostro essere nel mondo.</strong><br />Questa prima affermazione assume ancor più significato e importanza se se ne colgono le implicazioni che ne derivano dal punto di vista terapeutico: la <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/medicina-del-buonsenso/">Medicina del buon senso</a></strong> si impegna a favorire e a modulare il processo naturale che porta alla neutralizzazione di ciò che è nocivo con la conseguente risoluzione dell’infiammazione acuta stessa; invece la Medicina drogata e corrotta da <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/big-pharma-e-la-medicina-del-buon-senso-come-antidoto/">Big Pharma</a></strong> si precipita a sopprimere il processo infiammatorio contribuendo in modo rilevante alla creazione dei presupposti e del mantenimento della pericolosissima e silente <strong>infiammazione cronica sistemica</strong>.<br />La reazione infiammatoria (detta anche flogosi) nella sua forma acuta consiste in un meccanismo che, pur avendo una logica semplice e lineare, è notevolmente complessa e dinamica; è regolata, infatti, da numerose molecole biologiche appartenenti a gruppi denominati neuropeptidi, ormoni, citochine e fattori di crescita; impegna tutto l’organismo (ciò che il fondatore della <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/omeopatia-omotossicologica/">Omeopatia Omotossicologica</a></strong>, il grande medico tedesco <strong>Hans Heinrich Recheweg</strong> definiva <em><strong>Sistema della Grande Difesa</strong></em>). Oggi, ancora più propriamente e olisticamente, diciamo che l’infiammazione riguarda e impegna in contemporanea e in coordinamento la Psiche, l’apparato Neurologico, quello Endocrino, quello Immunitario e il Soma (PNEIS).<br />I sottosistemi che più di altri appaiono protagonisti a livello locale sono l’apparato circolatorio linfatico e sanguineo, quello immunitario e la matrice extra cellulare.<br />L’infiammazione acuta presenta caratteristiche sostanzialmente costanti nonostante l&#8217;enorme varietà degli agenti lesivi da cui è provocata; i suoi elementi distintivi, infatti, sono solo in minima parte derivanti dalla specificità dall&#8217;agente lesivo, mentre sono in massima parte dovuti ai mediatori biochimici dell’organismo sotto attacco.</p>
<h3>Da cosa ci difende l’infiammazione acuta</h3>
<p>Gli elementi che possono generare una <span style="color: #e02b20;"><strong>risposta infiammatoria acuta</strong></span>, come già detto, sono svariati: virus, batteri, funghi, traumi, ferite, penetrazioni di corpi estranei (per esempio, schegge e spine), agenti chimici e fisici, punture di insetti, ustioni, necrosi tessutali etc.<br />Tutti i fattori citati sono definibili, sulla base della teoria dello stress, dei veri e propri <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/distress/">agenti stressanti esterni materiali</a></strong>. Alla luce della teoria omotossicologica, li possiamo qualificare anche come tossine. In entrambi i casi, diciamo che sono apportatori di disregolazione e disordine nel sistema in quanto interferiscono (agendo da ostacolo, blocco e destrutturazione) con la sua fisiologica funzionalità ed evoluzione; la reazione infiammatoria acuta, dunque, ha il provvidenziale compito di neutralizzare ed espellere le nocività nonché di riparare ciò che è stato danneggiato al fine del ripristino dello stato di benessere e delle possibilità evolutive.</p>
<h3>Manifestazioni dell’infiammazione acuta</h3>
<p>L’<span style="color: #e02b20;"><strong>infiammazione acuta</strong></span> è, così, l’espressione dell’attività del nostro mirabile sistema difensivo costituito, metaforicamente, da forze armate con diverse specializzazioni, da <em>architetture militari</em> e da un efficiente <em>sistema di logistica</em>, comunicazione, trasporto e ricostruzione.<br />La battaglia tra ciò che invade o insidia dall’interno il sistema e le sue difese avviene in tempi relativamente brevi ed è particolarmente cruenta; per essere vinta ha bisogno di protagonisti numerosi, veloci e spietati, di condizioni e di strumenti peculiari; quindi, come tutte le battaglie, dà, più o meno, evidenti segni di sé; questo la differenzia nettamente dalla <strong>infiammazione cronica sistemica</strong> che è pericolosissima, anche e soprattutto, in quanto, non dando segni di sé, fa notevoli danni senza essere percepita.<br />I segni della battaglia in atto, spesso locali, sono sostanzialmente quattro: il calore, l’arrossamento, il rigonfiamento e la compromissione funzionale.<br />Il <strong>CALORE</strong> è dovuto alla crescita della temperatura causata dall’incremento del metabolismo cellulare e dall&#8217;aumentata vascolarizzazione ed è percepito generalmente sulla pelle. Quando l’infiammazione acuta è particolarmente impegnativa per intensità e/o perchè interessa un&#8217;area molto estesa, ci può essere la necessità della febbre, cioè di una temperatura che superi i 37 gradi. La febbre è originata dai mediatori biochimici che entrano in gioco nell&#8217;infiammazione. L’aumento della temperatura corporea e la febbre sono circostanze utilissime, in quanto, non solo contrastano virus e batteri, ma, anche, stimolano il sistema immunitario ad attivarsi e a coordinarsi.<br />L’<strong>ARROSSAMENTO</strong> deriva dalla dilatazione dei piccoli vasi sanguigni nella zona della lesione che determina una maggiore presenza di sangue nell&#8217;area.<br />IL <strong>RIGONFIAMENTO</strong> chiamato anche edema, è causato prevalentemente dall&#8217;accumulo di liquidi all&#8217;esterno dei vasi sanguigni. Ciò si attua in seguito alla <span style="text-decoration: underline;"><strong>vasodilatazione</strong></span> e all’aumento della permeabilità che permettono il passaggio di liquidi dal letto vascolare al tessuto leso. Queste fasi portano alla formazione di un <span style="text-decoration: underline;"><strong>essudato</strong></span>, cioè di un fluido ricco di sostanze proteiche plasmatiche, cellule immunitarie, con la finalità di contrastare, nell&#8217;area interessata, l&#8217;agente lesivo.<br /><strong>IL DOLORE</strong> è provocato dalla compressione e dalla distorsione dei tessuti causata dal gonfiore, dall&#8217;intensa stimolazione delle terminazioni sensitive da parte dell&#8217;agente lesivo e da alcuni mediatori biochimici dell&#8217;infiammazione.<br /><strong>LA COMPROMISSIONE FUNZIONALE</strong> è in buona parte da ascrivere al dolore e all’edema che, per esempio, possono inibire la mobilità di un’articolazione.</p>
<h3>Le fasi della battaglia e della ricostruzione infiammatoria</h3>
<p><strong>L’<span style="color: #e02b20;">infiammazione acuta</span> si può suddividere in tre principali fasi</strong>:<br />1) <strong>una fase di difesa</strong>;<br />2) <strong>una fase post bellica di ritorno alla normalità</strong>;<br />3) <strong>una fase di ricostruzione</strong>.<br />L&#8217;infiammazione acuta serve, dunque, a distruggere, diluire e confinare l&#8217;agente lesivo, ma allo stesso tempo mette in moto una serie di meccanismi che favoriscono la riparazione e/o la sostituzione del tessuto danneggiato.</p>
<h3>Fase di difesa ad opera del sistema immunitario</h3>
<p>Le cellule sotto attacco che hanno subito lesioni, quelle che si trovano in uno stato di scarsa ossigenazione, quelle già morte e quelle che, comunque, sono in prossimità dell’evento scatenante lanciano subito l’<strong>allarme</strong> attraverso molecole di vario tipo.<br />Una volta diffuso l’allarme entrano in azione altri mediatori biochimici, che immessi nella <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/la-matrice-extracellulare-umana/">matrice extracellulare</a></strong>, predispongono il terreno della battaglia affinché sia il più inospitale possibile per l’agente lesivo e il più agevole possibile per l’intervento delle <em>forze armate</em> immunitarie.</p>
<p>Le prime modificazioni che si verificano sono quelle dei vasi sanguigni di calibro minore cioè arteriole, venule e capillari. La vasodilatazione aumenta la quantità di sangue che arriva nella zona sotto attacco; si attua, inoltre, la riduzione della velocità del flusso sanguigno.</p>
<p>Questa condizione favorisce la prima fase della fuoriuscita dai vasi sanguinei dei globuli bianchi (cioè i componenti delle nostre forze armate) e rallenta l&#8217;eventuale diffusione nel sangue degli elementi patogeni.</p>
<p>Le pareti dei vasi aumentano, poi, ulteriormente la loro permeabilità per permettere il completamento della migrazione dei leucociti (globuli bianchi) dai vasi sanguinei alla matrice extracellulare. Man mano che questi combattenti escono dai vasi vengono accolti e guidati nel cuore dell’aggressione esterna da molecole così dette <em>chemiotattiche</em>.<br />In buona sostanza gli eventi che avvengono a livello vascolare sono volti a spingere la migrazione di cellule del sistema immunitario verso il distretto interessato dall&#8217;infezione o dalla lesione; a questo fenomeno si associa la perdita di proteine plasmatiche che fuoriescono dalla circolazione sanguigna invadendo i tessuti e la matrice extravascolare.</p>
<p>I primi globuli bianchi sbarcati dai vasi nella matrice extracellulare richiamano dai loro avamposti altre truppe tramite molecole dette citochine: arrivano molti altri leucociti con le varie specializzazioni come i granulociti neutrofili, i basofili, macrofagi, i mastociti e i linfociti i quali a loro volta richiamano ulteriori rinforzi.</p>
<p>I leucociti portano avanti la loro battaglia con due modalità fondamentali che sono la fagocitosi e la citotossicità.</p>
<p>La <strong>fagocitosi</strong> consiste nell’inglobare in sé batteri, cellule morte e/o sostanze estranee e degradarle tramite enzimi.</p>
<p>La <strong>citotossicità</strong> è la capacità di tipologie di linfociti a perforare le cellule nemiche per poi far penetrare enzimi letali; questo tipo di uccisione è riservata a cellule infettate da batteri o virus e a cellule neoplastiche.</p>
<h3>Fase post bellica: ritorno alla normalità</h3>
<p>Una volta conclusa vittoriosamente la guerra, il sistema che ha condotto la battaglia è lo stesso che coordina e regola la pace; il nemico è stato neutralizzato e, quindi, occorre proclamare ed effettuare concretamente il <em>cessate il fuoco.</em><br />Il nostro sistema, quando tutto va per il meglio, dunque, dopo aver coordinato e gestito l’<span style="color: #e02b20;"><strong>infiammazione acuta</strong></span>, regola ed effettua con successo il processo inverso; cioè sfiamma la zona interessata e riporta l’intero organismo in uno stato di tranquillità.<br />Anche in questo caso, le molecole biologiche coinvolte sono numerosissime e di varia specie: tra queste si segnala il <strong>CORTISOLO</strong>; si tratta di un ormone prodotto dalla ghiandola surrenale il quale svolge varie funzione tra cui quella di ridurre, al momento opportuno, le difese immunitarie in eccesso; l’obiettivo è di riportare, gradualmente, alla normalizzazione il contesto infiammatorio fino all’azzeramento dell’infiammazione acuta riconducendo, per esempio, la permeabilità delle pareti vascolari allo stato ordinario.</p>
<h3>Fase della ricostruzione dei tessuti</h3>
<p>Come avviene in ogni guerra non solo ci sono vittime, ma anche strutture danneggiate o completamente distrutte dal nemico e dal <em>fuoco amico</em>.<br />Quando le <span style="color: #e02b20;"><strong>cellule infiammatorie</strong></span> hanno terminato il compito di eliminare gli ultimi focolai di resistenza, di sgomberare le macerie e, svolgere la funzione di polizia mortuaria, liberando il campo dalle cellule morte, comincia la fase di ricostruzione.<br />Il <strong>processo riparativo</strong> ha l’obiettivo di ripristinate, ove possibile, la continuità strutturale tramite la stimolazione alla proliferazione delle cellule superstiti e la fibrogenesi; occorre, infatti, colmare i vuoti per ripristinare le funzioni.<br />La matrice extracellulare viene riparata dai <strong>fibroblasti</strong> che producono proteine fibrose. Se tutto va nel migliore dei modi la matrice sarà ricostruita e dove non è possibile farlo si formerà tessuto cicatriziale; le cellule riprenderanno a replicarsi per sostituire quelle morte; il tessuto infiammato tornerà, sia pure con qualche cicatrice allo stato preinfiammatorio, in quanto nel contempo il gonfiore terminerà ed i vasi sanguigni riacquisteranno la loro normale permeabilità. In tutti i casi avviene, inoltre, un altro atto ricostruttivo: l’<strong>angiogenesi</strong>, cioè la creazione di nuovi vasi sanguinei.</p>
<h3>Infiammazione cronica</h3>
<p>Quando la <span style="color: #e02b20;"><strong>fase acuta dell’infiammazione</strong></span> non termina con un ripristino delle funzioni, ma semplicemente cala d’intensità, non risolvendosi completamente, essa si trasforma in <strong>infiammazione cronica</strong>. Si attua così uno stato continuo di infiammazione in cui il sistema immunitario continua la sua attività per cui, il più delle volte, senza dar segno di sé, danneggia la matrice extracellulare e i tessuti cellulari.<br />Da cosa dipende questo stato disfunzionale? Le motivazioni sono varie.<br />In generale possiamo affermare che la persona è sottoposta a stress cronici che la indeboliscono e mettono in atto meccanismi che attivano un <em>fuoco lento</em> nella maggioranza dei casi per nulla avvertibile che però brucia continuamente la persona.<br />Vediamo alcuni esempi.<br />Se durante lo stato infiammatorio acuto invece di assumere <strong>medicinali omotossicologici</strong> e della <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/terapia-fisiologica-di-regolazione/">Terapia fisiologica di regolazione</a></strong> atti a favorire e a modulare il processo naturale infiammatorio, si è fatto uso e abuso di farmaci allopatici antidolorifici, antipiretici e antibiotici ci si intossica ma, soprattutto, si provocano pesanti interferenze e blocchi allo svolgimento e, quindi, al compimento del processo infiammatorio.<br />L&#8217;infiammazione cronica può essere, più facilmente, causata da organismi infettivi che sono in grado di resistere alle difese dell&#8217;organismo e persistono nei tessuti per un periodo prolungato, come funghi, ma anche materiali come polvere di silice, schegge di metallo o di legno.<br />Molto dipende dall’alimentazione e dallo stile di vita; un’alimentazione molto ricca di carboidrati è, infatti, responsabile del mantenimento di uno stato infiammatorio cronico. L’infiammazione cronica è una condizione responsabile stati patologici molto gravi e invalidanti come il <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa/">mal di testa</a></strong>, la fibromialgia, l’insufficienza renale etc.</p></div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong>DOTT. MICHELE IANNELLI</strong><br />
Medico, Specialista in Psicologia Clinica, Esperto in Neuroriflessoterapia Personalizzata (Medicina Punti Dolorosi), Psicoterapeuta, Omeopata, Floriterapeuta e Trainer di Camminata Metabolica. Via Pozzuoli 7 Studio interno b3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) - Telefono <strong>3386151031</strong> Email: <strong><a href="mailto:olopsi@libero.it">olopsi@libero.it</a></strong></p>
</div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_divider et_pb_divider_2 et_pb_divider_position_ et_pb_space"><div class="et_pb_divider_internal"></div></div><div class="et_pb_button_module_wrapper et_pb_button_2_wrapper et_pb_button_alignment_right et_pb_module ">
				<a class="et_pb_button et_pb_button_2 et_hover_enabled et_pb_bg_layout_light" href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/contatti/" target="_blank" data-icon="&#x54;">INFORMAZIONI SULL&#039;AUTORE</a>
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<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/infiammazione-acuta-reazione-fisiologica-e-virtuosa/">INFIAMMAZIONE ACUTA: REAZIONE FISIOLOGICA E VIRTUOSA</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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