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	<title>omocisteina Archivi - Dr Michele Iannelli</title>
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	<description>Psicoterapia Olistica Roma</description>
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	<title>omocisteina Archivi - Dr Michele Iannelli</title>
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		<title>MAL DI TESTA: ECCESSO DI OMOCISTEINA ED EMICRANIA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott Michele Iannelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2019 08:15:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MAL DI TESTA]]></category>
		<category><![CDATA[cefalea]]></category>
		<category><![CDATA[omocisteina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-eccesso-di-omocisteina-ed-emicrania/">MAL DI TESTA: ECCESSO DI OMOCISTEINA ED EMICRANIA</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><h2>Associazione tra emicrania e iperomocistenemia</h2>
<p>L&#8217;associazione tra <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa/">emicrania</a></strong> e alti livelli nel sangue di omocistenemia riguarda in particolare l&#8217;emicrania con aura.<br /> L&#8217;iperomocistenemia potrebbe essere, infatti, un elemento importantissimo per la determinazione della alterazione del flusso sanguineo cerebrale che determinerebbe una carenza di ossigenazione cerebrale promuovendo l&#8217;aura emicranica. Questo meccanismo patogenetico sarebbe inoltre plausibile alla luce di una maggiore presenza di lesioni ischemiche sub cliniche della sostanza bianca profonda cerebrale nelle persone affette da emicrania e in particolare da emicrania con aura.</p>
<h3>Studi scientifici</h3>
<p>Studi scientifici hanno evidenziato che la mutazione del gene della MetilenTetraHydroFolatoReduttasi che svolge un ruolo importante nel metabolismo dell&#8217;omocisteina causa una riduzione del 50 % dell&#8217;attività enzimatica di questa proteina. Questa sgradita variante porta a un aumento del livello plasmatico di omocisteina, specie dopo carico orale di metionina, ciò e positivamente correlato con una maggiore suscettibilità dell&#8217;emicrania con aura (Nel 30% dei casi di emicrania la fase dolorosa è preceduta dalla così detta aura: disturbi del campo visivo, alterazioni della sensibilità di un arto superiore e della metà del volto omolaterale all&#8217;arto, difficoltà di esprimere in parole i pensieri).<br /> Un&#8217;ulteriore conferma deriva da un altro studio clinico. Partendo dal presupposto che i livelli di omocisteina possono essere ridotti attraverso l&#8217;assunzione di vitamine del gruppo B implicate nella fisiologica regolazione del livello di omocisteina, alcuni ricercatori hanno somministrato acido folico (B9) (2mg), vitamina B6 (25mg) e B12 (400mcg) regolarmente per 6 mesi alle donne partecipanti allo studio. Ebbene sarebbe emersa una effettiva relazione tra vitamine del gruppo B e il livello di omocisteina che si sarebbe ridotta del 39%; ma l&#8217;aspetto interessantissimo è questo diminuzione ha prodotto notevoli benefici nella frequenza e nell&#8217;intensità degli episodi emicranici.</p>
<p>N.B. Per maggiori informazioni sulla iperomocistenemia e la sua cura si trovano nell&#8217;articolo del blog di questo sito <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/omocisteina-un-suo-identikit/"><strong>“OMOCISTEINA: UN SUO IDENTIKIT&#8221;</strong>.</a></p></div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong>DOTT. MICHELE IANNELLI</strong><br />
Medico, Specialista in Psicologia Clinica, Esperto in Neuroriflessoterapia Personalizzata (Medicina Punti Dolorosi), Psicoterapeuta, Omeopata, Floriterapeuta e Trainer di Camminata Metabolica. Via Pozzuoli 7 Studio interno b3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) - Telefono <strong>3386151031</strong> Email: <strong><a href="mailto:olopsi@libero.it">olopsi@libero.it</a></strong></p>
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				<a class="et_pb_button et_pb_button_0 et_hover_enabled et_pb_bg_layout_light" href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/contatti/" target="_blank" data-icon="&#x54;">INFORMAZIONI SULL&#039;AUTORE</a>
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<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa-eccesso-di-omocisteina-ed-emicrania/">MAL DI TESTA: ECCESSO DI OMOCISTEINA ED EMICRANIA</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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		<title>OMOCISTEINA: UN SUO IDENTIKIT</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott Michele Iannelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 09:45:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MEDICINA OLISTICA]]></category>
		<category><![CDATA[circolazioni sanguigna]]></category>
		<category><![CDATA[omocisteina]]></category>
		<category><![CDATA[vitamine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/omocisteina-un-suo-identikit/">OMOCISTEINA: UN SUO IDENTIKIT</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Molti studi scientifici hanno dimostrato non solo che un eccedente livello nel sangue di <span style="color: #e02b20;"><strong>omocisteina</strong></span> è indice di importanti disfunzionalità, ma, altresì, che, a sua volta, una sua presenza in sovrabbondanza è dannosa poiché è direttamente implicata nell&#8217;insorgenza e nella progressione di molte patologie croniche e degenerative.<br /> Il riscontro di una alta concentrazione di omocisteina nel sangue è da considerare un importante fattore di rischio di patologie cardiovascolari come l&#8217;infarto miocardico, l&#8217;ictus cerebrale, la trombosi, l&#8217;aterosclerosi, ma anche di malattie cerebrali come il morbo di Alzheimer, l&#8217;<strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mal-di-testa/">emicrania</a></strong> e di <span style="text-decoration: underline;"><strong>fratture ossee</strong></span> spontanee.<br /> L&#8217;iperomocisteinemia, come, d&#8217;altronde l&#8217;eccesso di <span style="text-decoration: underline;"><strong>colesterolo</strong></span> e la glicemia alta, è alquanto insidiosa poiché per lungo tempo non determina alcun <span style="text-decoration: underline;"><strong>sintomo o segno clinico</strong></span> diretto.<br /> Ecco, dunque, l&#8217;opportunità per tutti di avere qualche idea e informazione su questo elemento.</p>
<h3>Definizione e inquadramento dell&#8217;omocisteina</h3>
<p><span style="color: #007f24;"><strong>Che cosa è l&#8217;omocisteina</strong></span><br /> L&#8217;<span style="color: #e02b20;"><strong>omocisteina</strong></span> è un aminoacido solforato che si produce a partire dalla <strong>metionina</strong> (un aminoacido essenziale della sua stessa natura chimica, abbondantemente contenuto negli <span style="text-decoration: underline;"><strong>alimenti proteici</strong></span>).<br /> L&#8217;omocisteina è presente in quantità piccolissime nelle nostre cellule; ciò perché, una volta prodotta, è rapidamente convertita in altre molecole biologiche. Le vitamine B6, B12 e i folati sono essenziali per questi processi di conversione.</p>
<p><span style="color: #007f24;"><strong>A cosa serve l&#8217;omocisteina</strong></span><br /> L&#8217;omocisteina è fondamentale per la produzione di taurina (un aminoacido che svolge funzioni importantissime tra cui moderate azioni <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/ansia/">sedative</a></strong>, di molte proteine, del glutatione che è il più potente antiossidante che abbiamo a disposizione e dei donatori di metile (la metilazione del DNA è un meccanismo di regolazione epigenetica che, se viene alterato, determina un potenziale aumento del rischio di ammalarsi di varie patologie).</p>
<p><span style="color: #007f24;"><strong>Metabolismo dell&#8217;omocisteina</strong></span><br /> L&#8217;omocisteina ha tre possibili e fisiologici destini metabolici e di eliminazione:<br /> A) la via di metilazione che la ritrasforma in metionina;<br /> B) la via di transulfurazione che la trasforma in cisteina;<br /> C) L&#8217;eliminazione da parte dell&#8217;apparato urinario dell&#8217;eventuale eccesso nel sangue.<br /> Dunque l&#8217;omocisteina è un elemento utilissimo per il nostro organismo ma la sua eccedenza deve essere espulsa all&#8217;esterno in quanto è concausa, come già detto, di rilevanti problemi di salute.</p>
<p><span style="color: #007f24;"><strong>Livelli fisiologici e anomali dell&#8217;omocisteina</strong></span><br /> <strong>La quantità di omocisteina in forma libera o legata a proteine è dosabile tramite l&#8217;analisi del sangue.</strong><br /> La presenza di omocisteina nel <span style="text-decoration: underline;"><strong>sangue</strong></span>, in quantità compresa tra i 5 e i 12 micro moli per litro (μmol/L), è da considerare nell&#8217;ambito della normale fisiologia.<br /> L&#8217;iperomocisteinemia si può distinguere in tre classi di rischio, a seconda delle gamme di quantità nel sangue:<br /> rischio moderato (16-30 μmol/L)<br /> rischio medio (31-100 μmol/L)<br /> rischio severo (&gt;100 μmol/L).</p>
<h3>Come si produce l&#8217;eccesso di omocisteina</h3>
<p>Sono numerosi i fattori che contribuiscono a causare la perniciosa <span style="color: #e02b20;"><strong>iperomocisteinemia</strong></span>; sono certamente tutte cause che possono agire in combinazione tra di loro in misura diversa. Per motivi di maggiore chiarezza è opportuno suddividerli per categorie.</p>
<p><span style="color: #007f24;"><strong>Fattori genetici</strong></span><br /> Difetti genetici che determinano un&#8217;insufficienza più o meno severa della produzione degli enzimi implicati nella trasformazione della omocisteina.</p>
<p><span style="color: #007f24;"><strong>Carenze nutrizionali</strong></span><br /> La carenza di acido folico (vitamina B9), della vitamina B12 e della B6 sono decisamente correlate con l&#8217;aumento dell&#8217;omocisteina. L&#8217;acido folico è, infatti, un intermediario della sua ri-conversione nella metionina; la sua associazione con la vitamina B12 contribuisce, inoltre, a una ulteriore riduzione del 7% circa.</p>
<p><span style="color: #007f24;"><strong>Stati patologici e relativi utilizzi di farmaci di sintesi</strong></span><br /> L&#8217;omocisteina, come già detto, è indice e contemporaneamente concausa di stati patologici sistemici correlati a loro volta a situazioni di <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/infiammazione-acuta-reazione-fisiologica-e-virtuosa/">infiammazione cronica silente</a></strong>.<br /> Tra questi ne ricordiamo alcuni esempi.<br /> Innanzi tutto la <strong>gastrite cronica</strong> e il <strong>reflusso gastroesofageo</strong> spesso &#8220;curati&#8221; a sproposito con farmaci appartenenti alla classe degli inibitori di pompa protonica i quali riducono considerevolmente i livelli di vitamina B12.<br /> Nel caso di una ridotta <strong>funzionalità renale</strong> si crea un circolo vizioso: l&#8217;omocisteina danneggia i glomeruli renali, il rene a sua volta diminuisce la eliminazione di omocisteina.<br /> Nelle <strong>persone diabetiche</strong> ai danni alla circolazione renale che diminuisce l&#8217;escrezione dell&#8217;omocisteina si aggiunge l&#8217;uso cronico della metformina che interferisce negativamente con l&#8217;assorbimento e il metabolismo della vitamina B12.<br /> Altri <strong>farmaci</strong> correlati con l&#8217;aumento dell&#8217;omocisteina sono gli anticoncezionali, i fibrati usati come ipocolesterolemizzanti, gli immunosoppressori come l&#8217;everolimus o il metotrexate e gli anticonvulsivanti come carbamazepina e fenitoina.<br /> Le <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/le-dipendenze/">dipendenze</a></strong> come alcolismo, caffeinismo, tabagismo, abuso di sostanze stupefacenti e farmaci di sintesi, quelle da alimenti e quelle che portano a un aumento della sedentarietà e all&#8217;obesità addominale (ludopatia, televisione, computer) sono nettamente correlate all&#8217;aumento dell&#8217;omocisteina.<br />&Egrave; altresì molto frequente rilevare livelli più alti in soggetti anziani.</p>
<h3>Come si attuano i danni prodotti da un eccesso di omocisteina</h3>
<p><strong>L&#8217;eccesso di <span style="color: #e02b20;">omocisteina</span></strong> è correlata con la disfunzione endoteliale, l&#8217;attività delle piastrine e la ridotta produzione di ossido nitrico.<br /> <strong>I danni a carico dell&#8217;endotelio</strong> (cioè l&#8217;insieme di cellule che “piastrellano” la superficie interna dei nostri vasi) sono un problema molto grave; normalmente il rivestimento interno dei vasi dovrebbe essere integro e liscio. Nel momento in cui c&#8217;è una discontinuità endoteliale c&#8217;è una alterazione per cui si creano le condizioni per la formazione degli ateromi. L&#8217;omocisteina è in grado di aumentare l&#8217;adesività delle piastrine e quindi la formazione di coaguli che possono causare ictus e infarto.<br /> <strong>L&#8217;ossido nitrico</strong> è un composto prodotto dalle cellule endoteliali, antagonista dell&#8217;angiotensina 1; l&#8217;ossido nitrico, infatti, fa dilatare le vene e le arterie, mentre l&#8217;angiotensina 1 le restringe. Nel momento in cui l&#8217;omocisteina in eccesso si lega all&#8217;ossido nitrico si forma l&#8217;ossido nitroso che non è in grado di svolgere le funzioni dell&#8217;ossido nitrico, e, quindi, l&#8217;angiotensina 1, ha campo più libero per accentuare la vasocostrizione. Perciò, l&#8217;omocisteina inducendo la riduzione del calibro dei vasi e provocando una maggiore adesività delle piastrine, aumenta di molto il rischio di trombosi, di infarti e di ictus.<br /> <strong>L&#8217;omocisteina</strong> agisce, inoltre, nello stimolare l&#8217;attività del mastociti che sono cellule del sistema immunitario; essi, migrando nel tessuto adiposo, inducono un&#8217;infiammazione sistemica che produce maggiori difficoltà per l&#8217;insulina nell&#8217;interagire con i trasportatori del glucosio e, quindi, si crea un significativo impedimento nel far penetrare il glucosio all&#8217;interno delle cellule adipose inducendo, così, la così detta <strong>resistenza insulinica</strong>.</p>
<h3>Interventi terapeutici e salutogenetici</h3>
<p>In realtà possiamo dire che, da un punto di vista degli stili di vita <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/salutogenesi/"><strong>salutogenetici</strong></a>, per ottenere l&#8217;abbassamento dei livelli di <span style="color: #e02b20;"><strong>omocisteina</strong></span> occorre seguire le fondamentali indicazioni di importanza vitale che valgono per il mantenimento della salute in generale: un buon livello di attività fisica, una alimentazione con bassi contenuti di carboidrati e zuccheri semplici e un buon apporto di verdure a foglia verde, spinaci, lattuga, broccoli, rape verdi, cavolfiori e cibi proteici, un miglioramento della quantità e qualità del sonno, eliminazione o la significativa diminuzione dell&#8217;uso di tabacco, alcool, farmaci di sintesi e sostanza stupefacenti.<br />&Egrave; fondamentale, ove necessario, sopratutto una <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/nutraceutica/"><strong>integrazione nutrizionale</strong></a>, personalizzata con il <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/mineralogramma-in-psicoterapia-olistica-e-counseling-olistico/">mineralogramma</a></strong>, di <strong>Betaina</strong> (capace di cedere gruppi metilici all&#8217;omocisteina, trasformandola in metionina) di <strong>vitamine del gruppo B</strong> e di <strong>Melatonina</strong> che, ripristinando il ciclo circadiano, riduce la quantità di omocisteina nel sangue.<br /> Un compito terapeutico pregevole è adempiuto con l&#8217;ausilio della <strong><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/omeopatia-omotossicologica/">Omeopatica Omotossicologica</a></strong> in virtù delle sue possibilità di detossificazione, di modulazione e risoluzione dell&#8217;infiammazione acuta e cronica, di attivazione della circolazione, di stimolo e normalizzazione della funzione renale e di riequilibrio della sindrome metabolica attraverso l&#8217;azione sinergica sugli aspetti <strong>PsicoNeuroEndocrino ImmunoSomatici</strong> del paziente.</p></div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong>DOTT. MICHELE IANNELLI</strong><br />
Medico, Specialista in Psicologia Clinica, Esperto in Neuroriflessoterapia Personalizzata (Medicina Punti Dolorosi), Psicoterapeuta, Omeopata, Floriterapeuta e Trainer di Camminata Metabolica. Via Pozzuoli 7 Studio interno b3 - 00182 ROMA (Metro San Giovanni) - Telefono <strong>3386151031</strong> Email: <strong><a href="mailto:olopsi@libero.it">olopsi@libero.it</a></strong></p>
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<p><a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/omocisteina-un-suo-identikit/">OMOCISTEINA: UN SUO IDENTIKIT</a> è stato scritto da <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it/author/dott-michele-iannelli/">Dott Michele Iannelli</a> su <a href="https://www.psicoterapiaolisticaroma.it">Dr Michele Iannelli</a>.</p>
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